World Music sul Pollino
Dal blog dei Fiamma Fumana, e in particolare da questo post, prendo lo spunto per condividere con voi una cosa a cui ho partecipato sul Pollino e che mi ha colpito molto. C’è questo festival che si chiama Radicazioni: lo organizza uno che si chiama Paolo (31 anni) e i suoi amici, in un paese che ha 300 abitanti ufficiali (ma forse la metà davvero vive lì) e che si riempie fino all’inverosimile per le tre notti del festival. Tutto il paese dà una mano: il vigile urbano fa la guardia agli strumenti musicali depositati in municipio, siccome non c’è una vera struttura ricettiva e sei a 1000 metri, con una strada molto brutta da percorrere di notte, la gente mette a disposizione le proprie case per fare dormire i musicisti ecc. Tutto questo costa 5000 euro, ed è visibilmente molto sentito dalla gente del posto. Guardare il video per credere!
Ok, ok, questo accade a Alessandria del Carretto, che è appena fuori dal confine tra Basilicata e Calabria, ma insisto che secondo me questa cosa è una risorsa. Tanto più che i Totarella – il gruppo di Paolo, che è anche zampognaro, sono per più di metà lucani.




