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	<title>Commenti a: Musica, solidarietà e blogging a Potenza</title>
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		<title>Di: Nicola Monteleone</title>
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		<dc:creator>Nicola Monteleone</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 11:28:41 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per il chiarimento Sirdrake...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per il chiarimento Sirdrake&#8230;</p>
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		<title>Di: Alberto</title>
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		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 19:12:10 +0000</pubDate>
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		<description>Il cantiere lo state animando voi, Antonello.. come è giusto. Redhome: speriamo di potere incidere un pochino. Magari limitatamente agli spazi laboratori creativi per la Basilicata, che però potrebbero essere il cantiere vero, il campo base da cui fare muovere tutte le iniziative che vi interessano oggi e vi interesseranno in futuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il cantiere lo state animando voi, Antonello.. come è giusto. Redhome: speriamo di potere incidere un pochino. Magari limitatamente agli spazi laboratori creativi per la Basilicata, che però potrebbero essere il cantiere vero, il campo base da cui fare muovere tutte le iniziative che vi interessano oggi e vi interesseranno in futuro.</p>
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		<title>Di: redhome77</title>
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		<dc:creator>redhome77</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 16:29:11 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto chiarito sirdrake ma posso assicurarti che la mia era una riflessione spontanea influenzata solo relativamente dalle polemiche che si stanno affacciando in questi giorni...
E una precisazione: per me tutto ciò che crea partecipazione e mobilita le coscienze è positivo anche se poi incide poco sulla realtà...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto chiarito sirdrake ma posso assicurarti che la mia era una riflessione spontanea influenzata solo relativamente dalle polemiche che si stanno affacciando in questi giorni&#8230;<br />
E una precisazione: per me tutto ciò che crea partecipazione e mobilita le coscienze è positivo anche se poi incide poco sulla realtà&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonello Faretta</title>
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		<dc:creator>Antonello Faretta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 16:16:53 +0000</pubDate>
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		<description>bene bene... vedo che questo blog prende corpo.

redhome77 condivido il tuo intervento: hai colto esattamente l&#039;unica natura dei miei post: parlavo di strumentalizzazioni riferendomi esattamente ad un uso consapevole dei media (in questo caso i blog) e delle azioni che ne conseguono altrimenti, come si dice, finisce sempre che noi ce la cantiamo e ce la suoniamo.

mariangela: ribadisco l&#039;iniziativa è LODEVOLISSIMA come è importante evidenziare chiaramente intenzioni e azioni (a proposito sai che è in corso un appello affinchè il Consiglio di Sicurezza ONU esamini con urgenza la situazione birmana? vai su: http://www.birmaniademocratica.org...). e le parole spesso non sono inconsistenti ma possono diventare il necessario presupposto del confronto e della rotta, non credi? se così fosse che ci stiamo a fare su di un blog come questo, per puro narcisismo? per, come si direbbe a Roma, una &quot;comparsata&quot;? ragazzi, per carità, torniamo all&#039;essenza e andiamo a firmare queste petizioni, invitiamo a firmarle, mandiamo lettere alle ambasciate... vedi queste non sono inutili &quot;chiacchiere&quot; (almeno lo spero) come le definisce Alfredo, ma azioni: perché le parole - io credo - possono incidere sulle azioni (tu che ne dici?) e il confronto sulle scelte. andiamo su quel sito o su altri analoghi (ne sono tanti in rete) e cominciamo a firmare, a contribuire nel nostro piccolo ad influenzare le scelte degli organi internazionali preposti. e il piccolo contributo del Comune all&#039;evento mandiamolo ai monaci (magari con l&#039;impegno frontale dell&#039;istituzione cittadina). credo che si agirebbe realmente dal basso e con fatti concreti e necessari... a proposito io ho firmato quella petizione e nelle prossime manifestazioni di protesta presso ambasciate e consolati io ci sarò, cercando - nel mio piccolo - di suonare la mia musica lì.

alberto anche io ti chiedo scusa e ti faccio i complimenti per questo affascinante cantiere!!!

ci vedremo presto dunque
antonello</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bene bene&#8230; vedo che questo blog prende corpo.</p>
<p>redhome77 condivido il tuo intervento: hai colto esattamente l&#8217;unica natura dei miei post: parlavo di strumentalizzazioni riferendomi esattamente ad un uso consapevole dei media (in questo caso i blog) e delle azioni che ne conseguono altrimenti, come si dice, finisce sempre che noi ce la cantiamo e ce la suoniamo.</p>
<p>mariangela: ribadisco l&#8217;iniziativa è LODEVOLISSIMA come è importante evidenziare chiaramente intenzioni e azioni (a proposito sai che è in corso un appello affinchè il Consiglio di Sicurezza ONU esamini con urgenza la situazione birmana? vai su: <a href="http://www.birmaniademocratica.org.." rel="nofollow">http://www.birmaniademocratica.org..</a>.). e le parole spesso non sono inconsistenti ma possono diventare il necessario presupposto del confronto e della rotta, non credi? se così fosse che ci stiamo a fare su di un blog come questo, per puro narcisismo? per, come si direbbe a Roma, una &#8220;comparsata&#8221;? ragazzi, per carità, torniamo all&#8217;essenza e andiamo a firmare queste petizioni, invitiamo a firmarle, mandiamo lettere alle ambasciate&#8230; vedi queste non sono inutili &#8220;chiacchiere&#8221; (almeno lo spero) come le definisce Alfredo, ma azioni: perché le parole &#8211; io credo &#8211; possono incidere sulle azioni (tu che ne dici?) e il confronto sulle scelte. andiamo su quel sito o su altri analoghi (ne sono tanti in rete) e cominciamo a firmare, a contribuire nel nostro piccolo ad influenzare le scelte degli organi internazionali preposti. e il piccolo contributo del Comune all&#8217;evento mandiamolo ai monaci (magari con l&#8217;impegno frontale dell&#8217;istituzione cittadina). credo che si agirebbe realmente dal basso e con fatti concreti e necessari&#8230; a proposito io ho firmato quella petizione e nelle prossime manifestazioni di protesta presso ambasciate e consolati io ci sarò, cercando &#8211; nel mio piccolo &#8211; di suonare la mia musica lì.</p>
<p>alberto anche io ti chiedo scusa e ti faccio i complimenti per questo affascinante cantiere!!!</p>
<p>ci vedremo presto dunque<br />
antonello</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sir Drake</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2007/10/11/musica-solidarieta-e-blogging-a-potenza/comment-page-1/#comment-99</link>
		<dc:creator>Sir Drake</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 15:52:15 +0000</pubDate>
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		<description>Solo un chiarimento per Nicola e Redhome77, perchè le altre polemiche non mi interessano. Ho troppo da fare per perdermi in chiacchiere inutili.
L&#039;associazione Lucania.Social ancora non esiste. La stiamo costituendo. CHI HA VOGLIA DI FARLO LA STA COSTITUENDO.
Abbiamo deciso di chiamarla con il nome che Giuseppe Granieri ha dato al suo aggregatore di blog lucani, Lucania.Social appunto, ma le due cose non sono assolutamente legate.
Chi è iscritto all&#039;aggregatore non fa parte automaticamente dell&#039;Associazione.
Spero di aver chiarito i dubbi, alimentati da qualcuno che continua a rimestare nel torbido, per non fare vedere la bella mobilitazione e l&#039;entusiasmo disinteressato di alcuni blogger lucani nell&#039;organizzazione di questa inziativa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solo un chiarimento per Nicola e Redhome77, perchè le altre polemiche non mi interessano. Ho troppo da fare per perdermi in chiacchiere inutili.<br />
L&#8217;associazione Lucania.Social ancora non esiste. La stiamo costituendo. CHI HA VOGLIA DI FARLO LA STA COSTITUENDO.<br />
Abbiamo deciso di chiamarla con il nome che Giuseppe Granieri ha dato al suo aggregatore di blog lucani, Lucania.Social appunto, ma le due cose non sono assolutamente legate.<br />
Chi è iscritto all&#8217;aggregatore non fa parte automaticamente dell&#8217;Associazione.<br />
Spero di aver chiarito i dubbi, alimentati da qualcuno che continua a rimestare nel torbido, per non fare vedere la bella mobilitazione e l&#8217;entusiasmo disinteressato di alcuni blogger lucani nell&#8217;organizzazione di questa inziativa.</p>
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	<item>
		<title>Di: Alberto</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2007/10/11/musica-solidarieta-e-blogging-a-potenza/comment-page-1/#comment-98</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 15:19:07 +0000</pubDate>
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		<description>Non mi devi nessuna scusa, Mariangela, ci mancherebbe! Non mi devi niente, se puoi venire sono io che te ne sono grato. E complimenti, scrivi molto bene. 

A proposito... buon compleanno!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi devi nessuna scusa, Mariangela, ci mancherebbe! Non mi devi niente, se puoi venire sono io che te ne sono grato. E complimenti, scrivi molto bene. </p>
<p>A proposito&#8230; buon compleanno!</p>
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	<item>
		<title>Di: Mariangela</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2007/10/11/musica-solidarieta-e-blogging-a-potenza/comment-page-1/#comment-97</link>
		<dc:creator>Mariangela</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 15:10:45 +0000</pubDate>
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		<description>Ragazzi, l&#039;associazione non è ancora nata, è tutto da decidere, chiarire, pensare! Nessuno obbliga nessuno a stare dentro una cosa che ancora non ha forma! E soprattutto chi non ha voglia di esserci non ci sarà. State tranquilli!

Alfredo lo ha più volte ribadito: dietro il concerto c&#039;è solo la voglia di essere dentro la storia, quella attuale e terribile della Birmania, in un modo semplice, diretto, da allegra brigata, è vero, ma vi garantisco, un&#039;allegra brigata estremamente rispettosa e  motivata. 
Se non sbaglio il concerto rappresenta una modalità di manifestare, testimoniare, essere dentro tante grandi battaglie sociali, culturali, UMANE, in tutto il mondo. Sia che si raccolgano soldi o no.
Porca miseria, ma devo fare gli esempi????

E&#039; proprio necessario dover DISCUTERE delle motivazioni, quando sono là dove tutti, chiaramente, le possono vedere?
E&#039; proprio un atteggiamento tipicamente italiano.
Una sera il terribile Vespa in un collegamento pre porta a porta annunciava un &quot;aggiornamento sulle polemiche relative al family day&quot; (o un evento del genere). Non un aggiornamento su di un fatto, ma sulle polemiche relative al fatto!!!
Personalmente trovo che sia un atteggiamento negativo, dannoso e che, soprattutto, non porta da nessuna parte. Sapete che vi dico: immaginiamo un mondo meraviglioso, in cui quello che succede a Potenza abbia davvero ripercussioni  in Birmania. Secondo voi cosa sarebbe più utile: un concerto nato con ottime motivazioni, in cui nessuno ci guadagna nulla e si raccontano le loro storie o delle ottime, pregiate, inconsistenti PAROLE?

Anticipo la polemica che potrebbe seguire al mio commento: sono la compagna di Sirdrake, ma non scrivo per difendere lui, nè nessun altro.
Quando mi ha parlato del concerto ho pensato anche io: ma a che cosa serve? Quelli là muoiono, noi facciamo un concerto. Poi in questi giorni ho pensato, pensato, pensato senza neanche la necessità, incredibile!, di esternare le mie riflessioni (altra tendenza dilagante, negli ultimi tempi). 
Ho pensato che abbiamo la libertà di manifestare, di metterci insieme per raccontare, libertà che in alcuni posti del mondo è un&#039;utopia, un miraggio lontanissimo. Abbiamo la possibilità di far sapere, di informare, di passare notizie immagini storie, che non devono essere interpretate, discusse, su cui non è necessario fare filosofia o dietrologia. 
I monaci in Birmania sono là, rossi, coraggiosi, vivi o morti; il fotografo giapponese è  nel video, assassinato, con le braccia alzate. 
La paura e la voglia di vivere sono presenti, visibili, anche se spariti o quasi dai tg.
Non c&#039;è da spiegare. C&#039;è da raccontare, noi possiamo fare solo quello.
O, se qualcuno ne ha la possibilità, ci sarebbe da abbattere la giunta militare.
Questo sì che sarebbe utile, che ne dite?

Mariangela

ps Alberto, scusa se non ho ancora risposto all&#039;invito, ma avete scelto una data... vediamo che si può fare.
Un abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi, l&#8217;associazione non è ancora nata, è tutto da decidere, chiarire, pensare! Nessuno obbliga nessuno a stare dentro una cosa che ancora non ha forma! E soprattutto chi non ha voglia di esserci non ci sarà. State tranquilli!</p>
<p>Alfredo lo ha più volte ribadito: dietro il concerto c&#8217;è solo la voglia di essere dentro la storia, quella attuale e terribile della Birmania, in un modo semplice, diretto, da allegra brigata, è vero, ma vi garantisco, un&#8217;allegra brigata estremamente rispettosa e  motivata.<br />
Se non sbaglio il concerto rappresenta una modalità di manifestare, testimoniare, essere dentro tante grandi battaglie sociali, culturali, UMANE, in tutto il mondo. Sia che si raccolgano soldi o no.<br />
Porca miseria, ma devo fare gli esempi????</p>
<p>E&#8217; proprio necessario dover DISCUTERE delle motivazioni, quando sono là dove tutti, chiaramente, le possono vedere?<br />
E&#8217; proprio un atteggiamento tipicamente italiano.<br />
Una sera il terribile Vespa in un collegamento pre porta a porta annunciava un &#8220;aggiornamento sulle polemiche relative al family day&#8221; (o un evento del genere). Non un aggiornamento su di un fatto, ma sulle polemiche relative al fatto!!!<br />
Personalmente trovo che sia un atteggiamento negativo, dannoso e che, soprattutto, non porta da nessuna parte. Sapete che vi dico: immaginiamo un mondo meraviglioso, in cui quello che succede a Potenza abbia davvero ripercussioni  in Birmania. Secondo voi cosa sarebbe più utile: un concerto nato con ottime motivazioni, in cui nessuno ci guadagna nulla e si raccontano le loro storie o delle ottime, pregiate, inconsistenti PAROLE?</p>
<p>Anticipo la polemica che potrebbe seguire al mio commento: sono la compagna di Sirdrake, ma non scrivo per difendere lui, nè nessun altro.<br />
Quando mi ha parlato del concerto ho pensato anche io: ma a che cosa serve? Quelli là muoiono, noi facciamo un concerto. Poi in questi giorni ho pensato, pensato, pensato senza neanche la necessità, incredibile!, di esternare le mie riflessioni (altra tendenza dilagante, negli ultimi tempi).<br />
Ho pensato che abbiamo la libertà di manifestare, di metterci insieme per raccontare, libertà che in alcuni posti del mondo è un&#8217;utopia, un miraggio lontanissimo. Abbiamo la possibilità di far sapere, di informare, di passare notizie immagini storie, che non devono essere interpretate, discusse, su cui non è necessario fare filosofia o dietrologia.<br />
I monaci in Birmania sono là, rossi, coraggiosi, vivi o morti; il fotografo giapponese è  nel video, assassinato, con le braccia alzate.<br />
La paura e la voglia di vivere sono presenti, visibili, anche se spariti o quasi dai tg.<br />
Non c&#8217;è da spiegare. C&#8217;è da raccontare, noi possiamo fare solo quello.<br />
O, se qualcuno ne ha la possibilità, ci sarebbe da abbattere la giunta militare.<br />
Questo sì che sarebbe utile, che ne dite?</p>
<p>Mariangela</p>
<p>ps Alberto, scusa se non ho ancora risposto all&#8217;invito, ma avete scelto una data&#8230; vediamo che si può fare.<br />
Un abbraccio</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: redhome77</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2007/10/11/musica-solidarieta-e-blogging-a-potenza/comment-page-1/#comment-95</link>
		<dc:creator>redhome77</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 12:32:46 +0000</pubDate>
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		<description>Volevo dire la mia su Lucania.Social perchè secondo me sono necessarie delle spiegazioni e degli approfondimenti.
Io da meno di un anno sono un blogger.
Questa dimensione particolare nel rapporto con la tecnologia mi piace e ha assecondato alcune esigenze che percepivo da sempre.
Questa esperienza mi ha permesso casualmente e liberamente di entrare in contatto con la cosiddetta blogosfera lucana e di registrarmi all&#039;ormai famoso aggregatore di Lucania.Social.
Ora da un pò di tempo leggo anch&#039;io, in alcuni post di alcun blogger, in maniera poco chiara per la verità, di un&#039;associazione di blogger lucani di cui farei parte.
E sinceramente ora comincio a sentire un improvviso strano senso di costrizione, anche perchè per formazione culturale sono refrattario al mondo dell&#039;associazionismo (escluse naturalmente le associazioni con chiare finalità artistiche e sociali)...
Io non dico che non voglio far parte di questa associazione... ma voglio capire... voglio ancora studiare la blogosfera, le sue potenzialità, i suoi limiti, voglio capire con chi condividere questa esperienza...
Io voglio insomma continare a sentirmi un battitore libero con una sua forte identità politica a cui piace confrontarsi e dibattere con gli altri. Stop.
La manifestazione a Potenza per la Birmania è una lodevole iniziativa che ha concretizzato in un evento alcune sensibilità che giravano nella rete tra noi. Io ho solo pubblicizzato l&#039;evento perchè mi piaceva farlo... ora invece sento parlare di strumentalizzazioni.
Non so... C&#039;è ancora molto da capire e da spiegare...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo dire la mia su Lucania.Social perchè secondo me sono necessarie delle spiegazioni e degli approfondimenti.<br />
Io da meno di un anno sono un blogger.<br />
Questa dimensione particolare nel rapporto con la tecnologia mi piace e ha assecondato alcune esigenze che percepivo da sempre.<br />
Questa esperienza mi ha permesso casualmente e liberamente di entrare in contatto con la cosiddetta blogosfera lucana e di registrarmi all&#8217;ormai famoso aggregatore di Lucania.Social.<br />
Ora da un pò di tempo leggo anch&#8217;io, in alcuni post di alcun blogger, in maniera poco chiara per la verità, di un&#8217;associazione di blogger lucani di cui farei parte.<br />
E sinceramente ora comincio a sentire un improvviso strano senso di costrizione, anche perchè per formazione culturale sono refrattario al mondo dell&#8217;associazionismo (escluse naturalmente le associazioni con chiare finalità artistiche e sociali)&#8230;<br />
Io non dico che non voglio far parte di questa associazione&#8230; ma voglio capire&#8230; voglio ancora studiare la blogosfera, le sue potenzialità, i suoi limiti, voglio capire con chi condividere questa esperienza&#8230;<br />
Io voglio insomma continare a sentirmi un battitore libero con una sua forte identità politica a cui piace confrontarsi e dibattere con gli altri. Stop.<br />
La manifestazione a Potenza per la Birmania è una lodevole iniziativa che ha concretizzato in un evento alcune sensibilità che giravano nella rete tra noi. Io ho solo pubblicizzato l&#8217;evento perchè mi piaceva farlo&#8230; ora invece sento parlare di strumentalizzazioni.<br />
Non so&#8230; C&#8217;è ancora molto da capire e da spiegare&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Nicola Monteleone</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2007/10/11/musica-solidarieta-e-blogging-a-potenza/comment-page-1/#comment-94</link>
		<dc:creator>Nicola Monteleone</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 12:03:22 +0000</pubDate>
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		<description>Sono registrato a Lucania.Social in quanto aggregatore di blog lucani, non perchè associazione. Mi pare di capire che si stia lavorando in questa seconda direzione pertanto mi piacerebbe sapere quali sono le finalità e qual è il suo eventuale statuto. Aderire ad un&#039;associazione è ben diverso...

P.s. Complimenti per il progetto Visioni Urbane e ad Alberto Cottica (sono un ex componente della Grande Famiglia)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono registrato a Lucania.Social in quanto aggregatore di blog lucani, non perchè associazione. Mi pare di capire che si stia lavorando in questa seconda direzione pertanto mi piacerebbe sapere quali sono le finalità e qual è il suo eventuale statuto. Aderire ad un&#8217;associazione è ben diverso&#8230;</p>
<p>P.s. Complimenti per il progetto Visioni Urbane e ad Alberto Cottica (sono un ex componente della Grande Famiglia)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonello faretta</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2007/10/11/musica-solidarieta-e-blogging-a-potenza/comment-page-1/#comment-93</link>
		<dc:creator>Antonello faretta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 10:37:22 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Alfredo,
mi pare che tu abbia travisato le mie parole (ricevendole ahimé come critiche) eludendo le mie domande (senza dare risposte).
Dietro ad ogni manifestazione vi è un pensiero, uno scopo, un&#039;idea protesi al raggiungimento di un obiettivo/meta. In questo caso - pur, come ti ho scritto, lodando la sensibilità e l&#039;azione nei confronti di una situazione così drammatica e necessaria - ti chiedevo solo di spiegarci le intenzioni dietro la manifestazione (cfr. il mio primo post) e ciò che persegue al di là di musica e performances di vario genere. Quali le azioni in essere utili al popolo birmano? Tutto qui. Per quanto concerne il rischio di strumentalizzazione - come ho scritto - il discorso è più ampio (come sai da buon blogger quale sei) e chiama in causa anche Alberto quando lui parla dell&#039;utilizzo della rete e dei blog &quot;per portare pubblico ad un concerto&quot; e di &quot;comunicazione in rete e creatività artistica&quot;. 
Sono d&#039;accordo con lui, ma occorre fare alcune precisazioni necessarie visto che spunta un segnale (con questa iniziativa utile quale Visioni Urbane) di prima nuova coesione e confronto in Basilicata.
La prima. Quando ad ogni azione (in questo caso la nobile iniziativa sulla Birmania) non corrisponde una chiara esplicitazione degli scopi che essa persegue (vedi le domande che ponevo nel mio primo post) la coesione in rete può diventare pericolosa non adducendo informazione, per cui assurgendo a significante e non a significato.
La seconda. Ogni processo di coesione sociale (che sia in rete, fisico o semplicemente neuronale; e soprattutto quando converge su questioni profonde e di emergenza) necessita di atomizzare le ragioni enucleandone il core dialettico e il topos. E da qui: quale funzione  (in questi casi) hanno i blog se non quella di suscitare riflessioni, dubbi e interrogativi (i topoi che precedono sempre l&#039;azione)?
Concludo queste umili riflessioni - probabilmente fuori luogo in questo blog ma che nascono esclusivamente dall&#039;entusiasmo per Visioni Urbane e dalla volontà di contribuire ad un dibattito utile e tassonomico verso il progresso (inteso come spinta in avanti) culturale lucano - dicendo che il grado di democrazia di un Paese si misura con il grado di libertà di pensiero dei suoi abitanti... nelle giuste proporzioni quest&#039;affermazione in scala lucana si tradurrebbe così: il grado di apertura della Basilicata si misura con il grado di libertà di pensiero dei suoi singoli attori, i cittadini, raccogliendo riflessioni, stimoli, proposte, critiche e quanto necessario ad aprire con leggerezza calviniana lo Sguardo (e di conseguenza la Prospettiva).
Caro Alfredo il dialogo e le parole sono importanti, necessarie... è da qui che nasce il reale confronto che conduce all&#039;azione coerente e coesa e che si trasforma nel suo spirito stesso. Ti prego di prendere queste mie non con il risentimento di chi è attaccato ma con la gioia di chi intende dialogare e costruire ma interrogandosi sulla traiettoria.
Spero vivamente che Visioni Urbane possa rappresentare questo agorà (come nelle sue ottime premesse).
Buon lavoro a tutti nella speranza di costruire   un dialogo aperto e democratico che conduca ad un nuovo modo di guardare a noi e alla nostra meravigliosa regione.
Cheers!!!
Antonello Faretta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alfredo,<br />
mi pare che tu abbia travisato le mie parole (ricevendole ahimé come critiche) eludendo le mie domande (senza dare risposte).<br />
Dietro ad ogni manifestazione vi è un pensiero, uno scopo, un&#8217;idea protesi al raggiungimento di un obiettivo/meta. In questo caso &#8211; pur, come ti ho scritto, lodando la sensibilità e l&#8217;azione nei confronti di una situazione così drammatica e necessaria &#8211; ti chiedevo solo di spiegarci le intenzioni dietro la manifestazione (cfr. il mio primo post) e ciò che persegue al di là di musica e performances di vario genere. Quali le azioni in essere utili al popolo birmano? Tutto qui. Per quanto concerne il rischio di strumentalizzazione &#8211; come ho scritto &#8211; il discorso è più ampio (come sai da buon blogger quale sei) e chiama in causa anche Alberto quando lui parla dell&#8217;utilizzo della rete e dei blog &#8220;per portare pubblico ad un concerto&#8221; e di &#8220;comunicazione in rete e creatività artistica&#8221;.<br />
Sono d&#8217;accordo con lui, ma occorre fare alcune precisazioni necessarie visto che spunta un segnale (con questa iniziativa utile quale Visioni Urbane) di prima nuova coesione e confronto in Basilicata.<br />
La prima. Quando ad ogni azione (in questo caso la nobile iniziativa sulla Birmania) non corrisponde una chiara esplicitazione degli scopi che essa persegue (vedi le domande che ponevo nel mio primo post) la coesione in rete può diventare pericolosa non adducendo informazione, per cui assurgendo a significante e non a significato.<br />
La seconda. Ogni processo di coesione sociale (che sia in rete, fisico o semplicemente neuronale; e soprattutto quando converge su questioni profonde e di emergenza) necessita di atomizzare le ragioni enucleandone il core dialettico e il topos. E da qui: quale funzione  (in questi casi) hanno i blog se non quella di suscitare riflessioni, dubbi e interrogativi (i topoi che precedono sempre l&#8217;azione)?<br />
Concludo queste umili riflessioni &#8211; probabilmente fuori luogo in questo blog ma che nascono esclusivamente dall&#8217;entusiasmo per Visioni Urbane e dalla volontà di contribuire ad un dibattito utile e tassonomico verso il progresso (inteso come spinta in avanti) culturale lucano &#8211; dicendo che il grado di democrazia di un Paese si misura con il grado di libertà di pensiero dei suoi abitanti&#8230; nelle giuste proporzioni quest&#8217;affermazione in scala lucana si tradurrebbe così: il grado di apertura della Basilicata si misura con il grado di libertà di pensiero dei suoi singoli attori, i cittadini, raccogliendo riflessioni, stimoli, proposte, critiche e quanto necessario ad aprire con leggerezza calviniana lo Sguardo (e di conseguenza la Prospettiva).<br />
Caro Alfredo il dialogo e le parole sono importanti, necessarie&#8230; è da qui che nasce il reale confronto che conduce all&#8217;azione coerente e coesa e che si trasforma nel suo spirito stesso. Ti prego di prendere queste mie non con il risentimento di chi è attaccato ma con la gioia di chi intende dialogare e costruire ma interrogandosi sulla traiettoria.<br />
Spero vivamente che Visioni Urbane possa rappresentare questo agorà (come nelle sue ottime premesse).<br />
Buon lavoro a tutti nella speranza di costruire   un dialogo aperto e democratico che conduca ad un nuovo modo di guardare a noi e alla nostra meravigliosa regione.<br />
Cheers!!!<br />
Antonello Faretta</p>
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