E’ andata bene? E’ andata male?
Wednesday, 17 October , 2007 – 23:23E’ andata a finire che Tommaso, Rossella, Ida Leone, Valerio Giambersio e Giuseppe Romaniello siamo stati a discutere fino alle nove sull’incontro di oggi e sul progetto. Com’è andata?
Alcune cose sono andate davvero bene. Il blog ha funzionato alla grande come punto di incontro e snodo comunicativo; ci sembra che gran parte degli intervenuti abbia percepito il profondo rispetto con cui il progetto li ha trattati; è passato anche il richiamo a attrezzarsi, ad aprirsi la mente e acquisire conoscenze per fare un salto di qualità nella capacità dei soggetti locali di fare impresa culturale; la rappresentazione dei punti di forza e di debolezza della scena creativa lucana che ho provato a dare è stata abbastanza condivisa da tutti; così come la proposta di un percorso che passa dagli approfondimenti e arriva all’elaborazione di proposte di contenuti per gli spazi laboratorio. Alla fine molte persone sono venute da me - e da altri colleghi - per ringraziarci e comunicarci il loro appoggio a VU.
Eppure non mi sento di dire che tutto è andato bene. C’erano, in sala, persone che sembravano non condividere nulla della nostra impostazione. Gli inviti fatti con il meccanismo virale? Non distinguono tra professionisti seri e dilettanti. L’investimento sugli organizzatori culturali come i soggetti chiave del processo? E’ sbagliato lasciare fuori gli artisti. Lasciamo margini di scelta sulla metodologia? Non ci date una road map definita, non si capisce cosa volete fare. Gli stessi spazi laboratorio? Non sono una priorità, parliamo piuttosto della legge regionale sulla cultura (a proposito: come avrete capito, noi ministeriali - o almeno io - non conoscevamo quel dibattito, e solo quando Rossella , Ida e Valerio ce l’hanno raccontato abbiamo capito perché alcuni di voi facessero commenti come “Così si torna al punto di partenza”. Pensavano di partecipare a una fase della discussione sulla legge sulla cultura!).
Insomma, io in VU ci credo. Ma mi sa che oggi non abbiamo convinto tutti. Voi che cosa ne dite?

Grazie a hb per la foto!

24 Responses to “E’ andata bene? E’ andata male?”
dico che per fortuna non conosco la legge regionale sulla cultura e che non conosco distinzione tra professionisti e dilettanti ma solo quella tra chi le cose le fà e chi le dice.
Vedo positivamente questo progetto e spero che l’idea di investire in futuro sia prevalente su quella di spendere dei soldi ,
hei ma non erano i centri sociali e gli anarchici a dire “+ spazi per tutti”
che siamo diventati tutta una volta dei rivoltosi !!!!!!!
By marcello on Oct 18, 2007
Io dico che hai colto nel segno con l’affermazione “Il mercato non è il male: è il luogo della comunicazione culturale”. Ho scritto una sorta di report sul mio blog in cui ho messo in risalto due dei punti inerenti le qualità negative di questa scena creativa lucana: carenza di analisi della domanda e poca tensione alla sostenibilità economica delle attività. Secondo me occorre partire da qua.
By Carlo Magni aka Luachan on Oct 18, 2007
La Siritide ha realizzato un video sull’incontro visualizzabile qui: http://www.lasiritide.it/video.php?number=0
By Clara on Oct 18, 2007
Carissimi,
vi ringrazio per il tempo e la professionalità dedicate ai creativi lucani. L’incontro di ieri è stato molto stimolante. Considerato che è un progetto sperimentale, è facilemnte comprensibile che la stradi la si trovi camminando. L’incontro di ieri è stato un pò dipersivo verso la fase conclusiva per quel che riguarda le modalità di approfondimento degli argomenti e la costruzione del gruppo di lavoro. Secondo me bisognava dare in put e indicazioni precise. Per il resto, sarà utilissimo confrontarci su quanto è stato elaborato fino ad oggi tenendo presente qual è l’obiettivo del progetto visioni urbane, senza perdersi nei mille rivoli delle esigenze di ognuno. Grazie e a presto.
By mariateresa cascino on Oct 18, 2007
Beh, credo che il primo incontro “plenario” complessivamente sia andato bene. Finalmente abbiamo potuto sentire, leggere, capire quali sono gli obiettivi di VU e in che modo poterli raggiungere.
Più in generale, un’occasione rara e preziosa per gli operatori culturali lucani finalmente ri-conosciuti come tali da interlocutori “pubblici”. Per questo mi stupisce che in alcuni momenti si siano tirate in ballo questioni che nel contesto di ieri forse erano non troppo calzanti.
Forse, e parlo di tutti noi, non siamo ancora abituati a stare sui fatti. Poco male: adesso è tempo di mettersi al lavoro. Ci infonde fiducia, tra le altre cose, avere una possibilità ulteriore, rispetto a quelle che le nostre attività ci assicurano quotidianamente, di potere “toccare con mano” (o essere “toccati”: ricevere schiaffi salutari e carezze incoraggianti) esperienze simili in corso in altre parti d’Italia e d’Europa. E, naturalmente, rafforzare le numerose collaborazioni già in atto con i creativi lucani. Avanti così.
By Massimiliano on Oct 18, 2007
Probabilmente qualcuno si aspettava qualcosa di diverso. Visioni urbane = finanziamenti = indotto occupazionale immediato. “Visioni urbane” mi piace perchè è semplicemente una grande opportunità. In un territorio in cui emerge una mancata (o cattiva ) programmazione a monte degli eventi abbiamo l’opportunità di attuare questa programmazione dal basso. Le politiche regionali e ministeriali dovrebbero offrire degli input, delle direttive. Spetta a chi opera direttamente nel territorio metterle in pratica. E, in materia di cultura e di comunicazione, penso che se non si crea un circuito, una messa in rete di tutte le risorse, difficilmente il terreno diventerà fertile e, difficilmente ci potrà essere sviluppo. Per questo Visioni urbane è un’opportunità che non ci fa perdere nulla. Semmai, ci fa guadagnare qualcosa…le strategie giuste per lavorare in una regione in grado di ospitare un’atmosfera creativa che non potrà fare più a meno di quello che offriamo.
By mariapaola on Oct 18, 2007
Chiederei a Alberto Cottica e ai webmaster del blog di inserire le slide che ci hanno mostrato e di aprire dei forum di discussione tematici, in modo da focalizzare le idee, le proposte e la discussione. Grazie.
By Giancarlo Riviezzi on Oct 18, 2007
Intendi la parola “forum” in senso telematico (utenti registrati, threads ecc.) o nel senso di spazio per la discussione pubblica? Questo blog è già inteso come spazio per la discussione, nel senso che si clicca su “aggiungi un commento” e si dice la propria. Quanto al forum in senso telematico non sono molto convinto che sia lo strumento giusto per VU, comunque farò un approfondimento con gli altri. Le slide invece le carico oggi stesso.
By Alberto on Oct 18, 2007
Caro Alberto, secondo me è andata molto bene.
Come dici tu, gran parte dei partecipanti ha colto il senso di questa iniziativa e lo ha condiviso.
E possibile che qualcuno non lo condivida o che a qualcun altro non interessi questo approccio.
Quello che è certo è che da sempre - chi opera nel settore culturale - chiede di stabilire un rapporto diverso tra amministrazione pubblica e associazioni.
Visioni Urbane, secondo me, servirà proprio a costruire questo nuovo rapporto.
Anche la scelta di raccontare tutto in tempo reale sul blog, sarà garanzia di trasparenza. Il percorso sarà tracciato, passo dopo passo, da tutti i partecipanti e nessuno alla fine potrà decidere qualcosa di diverso.
Credo che questo sia un aspetto da non sottovalutare.
Il lavoro che avete fatto è ottimo e sono sicuro che darà i suoi frutti.
Per quello che serve, contate su di me.
By Sir Drake on Oct 18, 2007
Caro Alberto, cari tutti,
credo che l’incontro di ieri possa aprire una fase nuova nella cultura in Basilicata.
Devo essere sincero: era la prima volta - da quando sono rientrato qui - che incontravo in un colpo solo tutti gli operatori - vecchi e nuovi - e le istituzioni. L’importante è partire con il piede giusto, con il giusto entusiasmo, la giusta trasparenza e il giusto spirito critico che ci faccia capire come avere sempre il vento in poppa.
Sono convinto che trovare un modo per mettere assieme tante realtà sparse sul nostro territorio possa generare qualche bella e competitiva (ovunque) creatura.
Lancio subito un’idea.
Vorrei girare un documentario con i mezzi della Noeltan Film e il Potenza Film Festival su quanto stiamo mettendo in piedi. Qualcuno è disposto a darmi una mano sia creativa che di piattaforma? Noi abbiamo uno spazio da tempo su youtube (date un’occhiata a http://www.youtube.com/noeltanfilm), che potrebbe essere una delle piattaforme, ma lancio un appello a tutti i bloggers frank scaringi, lucaniasocial e quanti possano partecipare a costruire un “documento” importante: giancarlino riviezzi e la sua mitica crew di informatici, alberto, filippo (il ragazzo che ci ha intervistati tutti),vito epifania e tutti quelli che ancora non conosco.
Da parte nostra max support to Visioni Urbane.
Ciao a tutti!
Antonello
By Adriana Bruno on Oct 18, 2007
sorry per i miei tre post precedenti, c’era memorizzata nel form l’email di adriana.
antonello
By Antonello Faretta on Oct 18, 2007
E’andata bene, crediamo. Stiamo lavorando da tempo sul concetto di rete e sulla utilità di aggregarsi in gruppi polivalenti, in relazione ai linguaggi dell’arte contemporanea e alle competenze organizzative. Questo è il senso del progetto Art’s Factory, una realtà che si sente forte nella misura in cui assomma la storia di 5 soggetti artistici operativi da anni dentro e fuori il territorio regionale. Consideriamo questa offerta da VU un’opportunità di crescita del progetto Art’s factory in un’ottica di apertura alle esperienze e alle competenze alte con cui verremo a contatto, ma siamo anche convinti che il percorso da noi seguito, al pari di tanti altri di cui abbiamo avuto modo di approfondire la conoscenza nell’incontro del 17 Ottobre, possa porsi come un modello per altre realtà; intendiamoci, non vogliamo far lezione a nessuno, anzi potremmo dire che ci mettiamo noi per primi in discussione, tuttavia è un modello che è nato e cresciuto qui, nel tempo e nello spazio di una Basilicata che vuol crescere e che sta imparando anche a misurare la sua qualità culturale, e rispetto ad ogni altra esperienza esterna, per quanto importante e longeva, porta una profonda coscienza dei limiti e delle potenzialità del territorio stesso, misurata su difficoltà reali; dagli interventi critici di alcuni dei partecipanti mi è parso di cogliere il timore di una sottovalutazione, da parte dell’Istituzione, dei percorsi di acquisizione di competenze e di crescita culturale e organizzativa sedimentati sul territorio. Io, personalmente, credo che non si tratti di sottovalutazione delle singole realtà e delle singole competenze, bensì del timore, oggettivamente giustificato, che su un territorio strutturalmete separato e culturalmente poco incline alla cooperazione, la ricchezza e la complessità delle diverse realtà artistiche possano costituire un motivo di disgregazione e di “perdita”, piuttosto che di stabilizzazione e di “arricchimento”. Tale preoccupazione è giustificata dal fatto che si stanno mettendo in campo soldi e tanti soldi pubblici; che l’Istituzione che deve erogarli si preoccupi di quale fine faranno dà qualche sicurezza in più. Non c’è dubbio che è utile che, di pari passo con questo livello di partecipazione, vada avanti anche quello più strettamente politico sulle leggi regionali relative alla cultura, l’uno senza l’altro, potrebbe generare una tecnologizzazione (si può dire?) delle problematiche culturali e artistiche in Basilicata, l’altro senza l’uno potrebbe generare una riduzione della visione di scena, su cui invece ogni azione politica deve necessariamente basarsi. Dunque, da parte mia, ma interpreto in questo momento l’atteggiamento del gruppo che coordino, grazie e in bocca al lupo a tutti. Lorenza Colicigno
By Art's factory Basilicata on Oct 19, 2007
Caro/a Adriana/Antonello (interessante per una realtà virtuale)sono d’accordo con te e mi metto a disposizione. Amo molto lo spirito elettivo e spero che ciò venga anche nella costituzione dei gruppi di lavoro (pur mantenendo uno schema di filiera). Spero che il gioco che stiamo intraprendendo non si fermi solo alla realtà virtuale, ma poi faccia un salto anche in quella reale (che qualcuno si ostina a voler far scomparire)
F. Scaringi alias Ulrich
By Ulrich on Oct 19, 2007
@ Alberto.
Più che forum (che capisco sarebbe utile a chi ha già dimestichezza con questo elemento, ma capisco che il blog è sicuramente più comodo) è il “tematico”, non il “telematico”, che mi interessa. Il mio consiglio è di studiare una soluzione che consenta di inserire vari ticket (esempio: criteri di partecipazione ai gruppi, modalità di costituzione degli stessi, proposte per i contenuti, idee per i contenuti, critiche sulla modalità, etc.) dove si discuta in maniera mirata di ciascun aspetto, in modo da non disperdersi ed arrivare già pronti al prossimo appuntamento. Quello che sta succedendo qui con le sensazioni sull’ “incontro di ottobre”, insomma, ma che si allarghi ad altri punti di interesse.
Per le slide: grazie. Alcuni, in riferimento al mio intervento, mi hanno chiesto cosa condividessi e cosa no della vostra analisi e vorrei partire da quello.
@ Antonello (aka Adriana…!?)
Disponibilità di collaborazione da parte di Generazione Zero al “documento”, soprattutto in fase di “piattaforma” e adattamento al web. Basta che non mi riprendi! Poi, se c’è Ulrich ci sono anch’io.
By Giancarlo Riviezzi on Oct 19, 2007
Giancarlo, adesso ho capito e l’idea mi piace. Potremmo creare delle pagine statiche (sono quelle accessibili dal menu in alto) con dei titoli, come dici; a quel punto, cliccando su “aggiungi un commento” possiamo discutere su quel tema. Come dicevo, ne parlo con gli altri.
By Alberto on Oct 19, 2007
Esattamente, Alberto. Sarebbe perfetto. Vedi se gli altri sono d’accordo.
By Giancarlo Riviezzi on Oct 19, 2007
Personalmente sono soddisfatto della giornata. Era il primo incontro e partecipavano molte delle realtà del panorama culturale dell’intero territorio regionale (e questo deve già essere motivo di vanto,una partecipazione ragionata ed estesa).
C’era da aspettarsi una sorta di “nebulosa” discussiva, perchè ovviamente non è semplice mettere insieme tante “teste” ognuno con le proprie istanze, le proprie esperienze e le proprie delusioni (non dimentichiamolo)…Ma ben vengano anche i dubbi, sono indice che la riflessione è davvero partita…
…quello che bisognerebbe sottolineare è il metodo totalmente nuovo e positivo con cui per la prima volta nella nostra Regione si stanno affrontando scelte (dal peso anche economico) che riguardano i giovani e lo sviluppo.
L’idea principale di visioni urbane è la partecipazione. Lo strumento blog è rivoluzionario. Poter essere tutti aggiornati in tempo reale, dire la nostra, ascoltare e discutere insieme… di fatto la giornata di mercoledì sta continuando oggi, continuerà domani… penso che sia la prima volta che qui istituzionalmente vengano realmente utilizzate le tecnologie nel loro potenziale.
Ed ancora, l’opportunità di poterci relazionare con dei consulenti ministeriali che stanno cercando di portare qui metodi di sviluppo culturale che hanno avuto successo altrove è un valore aggiunto da non sottovalutare…
Insomma, VU ha tutte le carte in regola per essere un progetto vincente di sviluppo territoriale, ma il bello è che queste “carte” questa volta le abbiamo noi tutti e in chiaro.
Al di là di tutto, questo è quello che è emerso mercoledì per me…
By massimo on Oct 19, 2007
Salve a tutti. Intervengo un po’ in ritardo, ma star lontani dal mac qualche volta è una scelta obbligata… è andata bene? è andata male? beh, intanto si lavora insieme, e questo è un grande risultato. Gli stimoli sono molteplici, e anche questo è un risultato. Si è fatto alla fine chiarezza sulle finalità del progetto di VU e, oh si, anche questo è un risultato. Dunque proseguiamo: qui il metodo è sostanza e credo che dobbiamo interpretare questa occasione come qualcosa che vale anche al di là della sua ispirazione iniziale. Ok per il “forum”, magari trovando un modo per finalizzare in un qualche tipo di contributo al “pubblico” più ampio i risultati; ok anche al documentario (Antonello, ci sono!). Mi paiono due cose coerenti su un punto secondo me importante: allargare, infettare di questa cosa che si chiama VU un intorno più ampio, magari su un piano diverso, comunque cercando di ottenere cittadinanza al nostro metodo, alle nostre idee e alle nostre ispirazioni anche al di fuori della blogosfera e di internet. A presto!
By Vito Epifania on Oct 19, 2007
Scusatemi per il ritardo con cui intervengo sul “…è andata bene? è andata male?”…
Dopo diversi anni di studio e lavoro a Roma, sono tornata a Potenza perchè mi era stato offerto un lavoro che, in teoria, avrebbe dovuto tenermi occupata per sei mesi…
I sei mesi sono passati e da un bel pò.
La “disertitrice” che aveva deciso di lasciare la propria patria per Roma, decisa a non farvi più ritorno, non solo vi è ritornata ma ha deciso di rimanerci!!!
Non ho mai amato tanto la mia Terra come in questo momento, non mi sono mai sentita tanto lucana come ora…
Ho ritrovato le mie radici e ho riscoperto la parte più antica e viscerale di me stessa.
La Lucania mi scorre nelle vene…è parte imprescindibile del mio corpo e della mia anima.
La nostra associazione, “La Settima Arte”, è costituita da un gruppo di amici e di colleghi, tornati alla propria Terra nella speranza di poter rimanere a progettare il proprio futuro, o almeno la base solida della propria vita futura!!!
Per questo avrete il nostro totale e appassionato appoggio in questo progetto…il più concreto, realistico e sincero che ci sia mai capitato di incontrare qui in Basilicata.
Salam Alecum
Angela Brindisi & c.
By Angela Brindisi on Oct 22, 2007
Ho partecipato con estremo interesse all’incontro di mercoledì e, per quanto mi è possibile, seguo su questo blog l’evolversi della situazione. bene . è stimolante
La fotografia della creatività lucana scattata da Alberto & Co, vista nella sua globalità, mi sembra calzante. una differenza di approccio tra le diverse realtà è emersa. non poteva essere altrimenti.
Anche io, caro Giancarlo, la vedo nebbiosa, ma se ci pensate finora si stava sottoterra ….. almeno qui c’è aria !
Continuiamo a confrontarci “dal vivo”, perché è il modo migliore per “formarci”, per usare un linguaggio comune. E’ una modalità nuova. Essere affiancati da un team di esperti è un’opportunità da non perdere per sintetizzare esperienze ed idee, per canalizzarle verso un obiettivo che spero in breve tempo sarà più chiaro a tutti.
perché saremo noi a definire in progress il/i progetto/i da concretizzare. o sbaglio?
Andiamo avanti. Quando ci vediamo ?
By nico on Oct 23, 2007
Cara Angela è qui che nascono le mie perplessità. Non ho capito bene in cosa consiste questo “definire” i progetti. All’incontro vi sono stati punti di vista differenti (ho l’impressione che c’è qualche leggera modifica sulle diapositive)e il mio intervento non è stato ben accolto. Cercavo spiegazioni proprio su questo. Forse vi è stato una divaricazione tra ciò che sono le intenzioni e ciò che è la realtà. Non è ancora chiaro fino a che punto ci si può spingere. E’ sempre interessante fare le cose insieme, chiacchierare, sognare, realizzare un qualcosa. Ma bisogna avere un fine in testa. L’esperienza, e ne ho tanto, mi ha insegnato molte cose, come ad esempio non avvilirsi troppo o non esaltarsi troppo. Consiglio che va bene anche in questa circostanza.
By Ulrich on Oct 24, 2007
Voglio precisare che il mio post precedente è rivolto a quello che diceva Angela ma soprattutto a quanto affermato da Nico.
By Ulrich on Oct 24, 2007
Voglio precisare che il mio post precedente era riferito a quanto diceva Angela ma soprattutto a quanto affermato da Nico.
By Ulrich on Oct 24, 2007