Ecco le slides
L’avevo promesso (e Giancarlo mi ha anche sollecitato): ecco qui le slides dell’incontro di ieri, sia quelle che ho usato io che quelle sul metodo illustrate da Lorenzo. Sono nell’ordine con cui sono state presentate, quindi prima la scena vista fuori, poi il metodo, infine la proposta.
9 Commenti a “Ecco le slides”
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INTERNATIONAL PARTNERS WANTED!!

SEZIONE BANDI:
COMUNE DI PISTICCI
II Comune di Pisticci ha pubblicato il bando per l'affidamento della gestione del Centro per la Creatività presso l'immobile "Ex area verde attrezzata" di Marconia di Pisticci.
(scaricabile qui. File compresso .zip. Per scaricarlo, tasto destro sul link e salvate il file).
Data di scadenza di presentazione delle domande: 17/01/2012.
Il Bando è consultabile presso il Comune di Pisticci e anche sul sito ufficiale del Comune (a questo indirizzo).

SEZIONE BANDI:
COMUNE DI MATERA
Il Comune di Matera ha pubblicato il bando per l'affidamento della gestione del Centro "CasaCava". (scaricabile qui).
Data di scadenza di presentazione delle domande: 16/09/2011.
Il Bando è consultabile presso il Comune di Matera e anche sul sito ufficiale del Comune (a questo indirizzo).

SEZIONE BANDI:
COMUNE DI TITO
Il Comune di Tito ha pubblicato il bando per l'affidamento della gestione del Centro "Cecilia - Centro per la Creatività di Tito" (scaricabile qui).
Data di scadenza di presentazione delle domande: 16/07/2011.
Il Bando ha i seguenti allegati:
- Capitolato Speciale di gara (Allegato A) e Documento Strategico VU (Allegato B);
- Planimetrie (Allegato C);
- Elenco impianti, arredi e attrezzature presenti nel Centro (Allegato D);
- Piano di Start Up attività sostenibili (Allegato E);
- Formulario offerta tecnica (Allegato F);
- Check List e modulistica;
Il Bando è consultabile presso il Comune di Tito e anche sul sito ufficiale del Comune (a questo indirizzo).

SEZIONE BANDI:
COMUNE DI SAN PAOLO ALBANESE
Il Comune di San Paolo A. ha pubblicato il bando per l'affidamento della gestione del Centro della Val Sarmento (scaricabile qui).
Data di scadenza di presentazione delle domande: 11/07/2011.
Il Bando ha i seguenti allegati:
- Capitolato Speciale di gara (Allegato A) e Documento Strategico VU (Allegato B);
- Planimetrie (Allegati C);
- Elenco impianti, arredi e attrezzature presenti nel Centro (Allegato D);
- Piano di Start Up attività sostenibili (Allegato E);
- Formulario offerta tecnica (Allegato F);
- Check List e modulistica;
Il Bando è consultabile presso il Comune di San Paolo.

La partecipazione ai laboratori di progettazione di tutti i gruppi di lavori
Potete consultare (e scaricare) l'elenco di partecipazione ai laboratori di progettazione da parte delle associazioni di Pisticci, Matera, Rionero, Val Sarmento e Tito.
Buona Visione!

Il Documento strategico di VU
Scarica qui il documento che riassume la storia di Visioni Urbane, ne traccia i profili, i risultati finora raggiunti, le sfide per il futuro.
Il il Documento Strategico è stato approvato dalla Giunta Regionale il 29 Dicembre 2010 con Delibera n. 2115.

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Grazie tante.
Ottimo, Alberto. Appena torno a casa linko le slides.
Ovviamente è scontato dire che Visioni Urbane ha il mio supporto…
Mi è stato chiesto in cosa ero d’accordo e in cosa meno della relazione di Alberto Cottica, che ringrazio per la velocità con cui ha inserito le slide sul sito. Forse mi dilungherò un po’ nel prossimo commento, proverò a non farlo, per fortuna sulla rete non si hanno problemi di “battute”; inoltre il mio commento, per chi non avesse voglia di leggerlo tutto, si può tranquillamente saltare a pié pari. Mi aspetto che comunque tutti i presenti e gli attuali partecipanti a Visioni Urbane vogliano seguire una metodologia simile alla mia per commentare approfonditamente la relazione e porre delle critiche precise, puntuali e costruttive. Io sono ancora alquanto scettico sulla buona riuscita del progetto, soprattutto credo che prima di scaldare i motori e partire sia utile chiarire e chiarirsi. L’augurio che faccio a me stesso (e ai soci della mia associazione) è quello di uscire, grazie a tutti voi, al più presto dalla sensazione di nebbia che ancora mi avvolge per riuscire a dare tutto nel momento del decollo per un volo che mi sento di voler comunque affrontare.
Disclaimer
- Riflessioni crude, presentate in modo secco per provocare la discussione
- Il mercato non è il bene: e non è l’unico luogo della comunicazione culturale
Chi sono i creativi lucani?
Sono d’accordo sulla modalità virale seguita per arrivare all’elenco proposto, che – non potrebbe essere altrimenti – è in fieri. A patto però che, e qui rimando all’intervento dell’egregio prof. Biscaglia e faccio mio l’ammonimento del prof. Canova sull’uso delle parole, si definisca il termine “creativo” che sta alla base di Visioni Urbane.
A Visioni Urbane possono prendere parte i creativi: un artista puro è un creativo? i singoli artisti, non aggregati in associazioni (ricordo l’intervento della prof. Colicigno) sono creativi? l’organizzatore di eventi culturali è un creativo? e cosa intendiamo per evento culturale? chi apre un blog può essere automaticamente essere definito un creativo? Visioni Urbane è strutturato da creativi e/o è rivolto ai creativi? Suggerisco l’apertura di un apposito post dove discuterne ed arrivare insieme ad una definizione di creativo, che in soldoni è poi traducibile con la definizione sui criteri di accesso ai gruppi di lavoro più volte rimbalzata nel corso del nostro incontro, soprattutto successivamente al prezioso contributo dell’Ateneo Musica Basilicata.
Di cosa si occupano?
Una mappatura inappuntabile basata sulle interviste.
I blog della Lucania: una risorsa
E’ una visione che si riferisce soltanto ad una parte, anche molto risicata, dei blogger lucani, se per blogger intendiamo chi apre uno spazio telematico indipendentemente dai contenuti che vi infila. Ve ne sono tantissimi, connessi ad altri circuiti o per scelta isolati. Quelli presi in esame, Alberto lo ha sottolineato, sono quelli in grado di organizzare il concerto “Lucania for Birmania”. Se, come pare, questa sia stata la motivazione dell’invito, ho qualche riserva: riempire una piazza di Potenza il sabato con musica dal vivo gratis, con la collaborazione del Comune di Potenza, non solo (piccolo appunto ad Alberto, a cui sarà per forza di cose sfuggito – non abita a Potenza – e in sala non è stato corretto) con il tam-tam della rete ma anche con la stampa (suppongo autofinanziata) e relativa affissione di manifesti sui muri della città, la considero un’impresa lodevole ma tutt’altro che titanica. Se invece si parla del contributo che i blogger, tutti e non solo quelli del Lucania.Social, possono dare soprattutto in termini di diffusione e visibilità, allora apro le braccia.
Buone notizie
- Buona attitudine alla collaborazione
Sì, ma soltanto se si tratta di collaborazione verticale, “di filiera”. Ovvero se il partner con cui collaboro agisce in un ambito differente dal mio. Invece l’attitudine alla collaborazione dovrebbe a mio avviso misurarsi in maniera orizzontale: andare cioè a vedere se soggetti che operano nello stesso settore culturale abbiano collaborato o siano disposti a farlo (ad esempio associazioni che si occupano di cinema, di arte, di musica). Altrimenti il dato perde di significatività, secondo me. Riportando un esempio di casa: l’associazione Generazione Zero collabora oppure lo ha fatto a vario titolo con, ad esempio, Multietnica, Amnesiac Arts, Cartoons nelle persone dei f.lli Giordano, Noeltan, Allelammie, Basilicata 1799, ma mai con associazioni che si occupino esplicitamente di informazione, comunicazione, editoria e nuove tecnologie (i nostri asset). Generazione Zero ha oppure no una “buona attitudine alla collaborazione”?
- Discrete competenze organizzative sugli eventi culturali (alcuni molto longevi)
- Legami tra soggetti lucani e artisti di profilo molto alto
- Fortissimo legame conm il territorio che dà impulso all’esperienza artistica
- I “ritornanti” portano aria nuova, competenze e rapporti con il mondo
Va bene, purché ci liberiamo dalla retorica del “ritorno” o del “restare”, spesso scelte di comodo prima ancora che di vita. Ed è giustissimo che sia così, che ciascuno sia messo nelle condizioni di operare dove vuole farlo, se dimostra di averne le capacità.
Cattive notizie
- Scarsa capacità di rapporto con i mercati culturali
– pochi eventi a pagamento
bisognerebbe interrogarsi, e facciamolo in un apposito spazio, sul valore o sul non-valore della gratuità, sull’opportunità di inserire talvolta, laddove non lo sia stato ancora fatto, il biglietto; anche perché ci sono alcune realtà, mi riferisco ad esempio al Pollino Music Festival che conosco da vicino, che riescono a fare numeri importanti pur essendo a pagamento. O al buon riscontro ottenuto dall’ultima edizione del Potenza Film Festival, in cui si era studiata una forma contributiva (il tesseramento, mi pare); il tutto esaurito di Benigni al Viviani, organizzato mi pare dalla regione e con un biglietto non proprio economico. Onestamente però mi pare difficile, in Basilicata, introdurre un obolo per esempio nei concerti di musica classica organizzati in maniera itinerante dall’ateneo musica Basilicata, e lì l’intervento del pubblico è necessario nonché, a mio avviso, anche giusto.
– scarso coinvolgimento di sponsor privati
– carenze di analisi della domanda
– poca tensione alla sostenibilità economica delle attività
non lo so, ma la longevità di molti operatori culturali forse dimostra che c’è attenzione anche da questo punto di vista
– solo quattro realtà non hanno citato i fondi pubblici come una fonte di reddito importante
a sostegno di quali attività è giusto che intervenga il pubblico? con quali criteri? deve farlo allo stesso modo? è giusto che il mercato detti le regole? E’ giusto che un evento popolare come un concerto di Vasco Rossi sia paritetico ad uno magari considerato (da chi?) di maggior impatto culturale ma con meno riscontro? Vediamo di discutere separatamente anche di questo, e ampliare la discussione in generale al “mercato” anche per cominciare a tarare i contenuti da inserire poi negli spazi.
- Non c’è consapevolezza di “scena”
Alberto ha qui posto un esempio molto semplice (a me caro) sulla cosidetta scena grunge di Seattle degli anni ’90. Lì c’erano una dozzina di gruppi che suonavano rock, seguendo i propri gusti e le proprie pulsioni, ascoltandosi a vicenda e contaminandosi spesso. L’esplosione innestata da “Nevermind” portò le major discografiche a interessarsi di quella fetta di mercato ancora scoperta, ma esistente e portata alla luce dai Nirvana. Così si inventarono una “scena” laddove, probabilmente, non esisteva. I giornali, le agenzie pubblicitarie, gli esperti di marketing gonfiarono la cosa e si inventarono un “movimento”, tanto che molta band dichiaravano di risiedere a Seattle anche se non erano californiane, pur di salire sul carrozzone. Buona parte della dozzina di gruppi iniziali si sciolsero o raccolsero pochi frutti dalla musica che essi stessi avevano contribuito a creare. Alcuni saliti sul carrozzone avrebbero poi riscosso notevole successo. Un’altra definizione da formulare insieme: “scena”.
- Relazioni ancora point to point
- Cose da migliorare nella shortlist
– legame talvolta mercenario con artisti
– non è scattata la molla a cercare domanda pagante
(vedi sopra)
Mi fermo (minaccia: per il momento!) qui. Quando avrò altro tempo, commenterò la restante parte.
Spero qualcuno abbia la pazienza di leggere e di rispondere, di approfondire (anche perché ci ho messo due ore per scrivere!). Sono sicuro si colga lo spirito critico ma costruttivo dell’intero commento, che non vuol urtare la suscettibilità di nessuno ma vuole espriemere, in tutta sincerità e trasparenza, alcune perplessità e sciogliere delle riserve che forse, ditemi voi, sono solo mie, per procedere insieme.
IO leggo le cose che scrivi, Giancarlo. Anzi: grazie del tuo tempo. Il contributo è ottimo, e sono molto d’accordo con la necessità di darci alcune FAQ comuni per agevolare la discussione (cosa si intende per sostenibilità, cos’è una scena creativa, chi sono i creativi interlocutori di VU, ecc.) Dammi un po’ di tempo per condividere queste cose con il resto del gruppo e riorganizzare il blog di conseguenza.
Volevo rincuorare Giancarlo che anche io ho letto tutto il commento!!Quindi le 2 ore che hai impiegato saranno utili a tutti.
Cartoosnnmedia.net/artfactorybasilicata
Intanto, caro Giancarlo, ho avuto la pazienza di leggere le tue interessanti considerazioni.

Ti va detto “grazie” per questo contributo di stimolo alla discussione che non può che giovare a VU.
Saluti anche ad Alberto.
A prestissimo.
Anche io ho letto tutto il comment di Giancarlo e mi sento di condividere in particolare il paragrafo dedicato ai bloggers lucani, nonchè di apportare un minimo contributo alla questione “difficoltà a far pagare un biglietto d’ingresso”.
Ora, è chiaro che gli eventi SL non esauriscono la totalità delle manifestazioni culturali regionali degli ultimi anni, però di certo questa regola non ha contribuito alla crescita della cultura del “paga per vedere/sentire/etc.”
C’è un motivo tecnico per il quale i progetti culturali finanziati con il FSE (quindi Short List) non solo non potevano, ma non dovevano fare biglietti di ingresso ai vari eventi: infatti, le regole comunitarie impongono che eventuali entrate ricavate dalle attività finanziate debbano obbligatoriamente essere detratte dal contributo pubblico assegnato: se io ti ho assegnato 100 e tu hai ricavato 20 vendendo biglietti in ua manifestazioen organizzata con quei 100, io ti salderò solo 80. Ovviamente è un rischio che nessuna Associazione ha voluto correre
[...] Come concordato alla fine del faticoso ma stimolante incontro del 17 ottobre, stiamo definendo ed organizzando i 4 workshops di approfondimento proposti da Alberto. L’idea è di organizzarli nel periodo tra novembre e dicembre 2007. Li richiamiamo per comodità (vedi anche slides): [...]