Potenza teatrale/cinematografica, Matera digitale/letteraria (forse)
Wednesday, 5 December , 2007 – 18:23

Preparando le slide per l’incontro di mercoledì mi è venuto in mente di provare a aprire la mappa Creativi lucani e zoomare su Potenza e Matera in cerca di eventuali differenze, specializzazioni produttive, o altro. E… sorpresa! Sembra proprio che qualche specializzazione ci sia, nel senso che già a colpo d’occhio sono diverse le macchie di colore sulle foto dal satellite. A Potenza predominano il blu del teatro (5 soggetti - prevalentemente associazioni - a fronte di 2 a Matera) e il giallo del cinema (2, 1 a Matera); a Matera i colori più evidenti sono il viola dell’audiovisivo (5 soggetti - prevalentemente imprese - contro nessuna a Potenza), il grigio dell’ICT (3, nessuna a Potenza), e il verde della letteratura (2. 0 a Potenza). Musica e arte sono distribuite equamente tra le due città.
Si potrebbe quindi dire che Potenza ha una specializzazione emergente sul teatro e sul cinema e Matera sulla tecnologia, le arti digitali e la letteratura? Potrebbe essere una conclusione molto avventata, perché le mappe CONTANO i soggetti, ma non li PESANO: se ci fosse la Microsoft conterebbe per uno, esattamente come un’associazione di una sola persona. Voi che ne pensate?

4 Responses to “Potenza teatrale/cinematografica, Matera digitale/letteraria (forse)”
Ma la mappa, almeno quella di Potenza, segnala tutte le realtà censite? E’ probabile che io non riesca ad individuarle clikkando, nel qual caso chiedo venia. Lorenza Colicigno
By Lorenza Colicigno on Dec 5, 2007
Quasi. Sulla mappa si possono vedere le 70-80 realtà che si sono palesate a VU (quindi per autoselezione) e che hanno fornito un indirizzo.
By Alberto on Dec 6, 2007
bella idea, ma a naso la mappatura mi sembra incompleta. il rischio è che “la rete” in realtà si trasformi in setaccio, presentando solo chi ha risposto alla vostra sollecitazione.
questo interessantissimo censimento delle realtà culturali non rischia di lasciare fuori chi è poco web-friend?
grazie
antonio
By antonio nicoletti on Dec 19, 2007
Più che un rischio, Antonio, è una certezza. Ma questo ha un senso: a noi interessa valutare le forze e le competenze che il territorio può mettere in campo sull’operazione spazi laboratorio creativi. Se qualche organizzatore culturale, magari bravissimo, non ha tempo o voglia di partecipare alla discussione, a cosa ci serve? E’ come se non esistesse. Poi, naturalmente, altre politiche (quelle culturali, ad esempio) ragioneranno con altre mappe.
Comunque ti rassicuro: la porta non è chiusa, entrare in VU è sempre possibile, purché si condividano obiettivi e valori del progetto (vedi la pagina “Il progetto VU”).
By Alberto on Dec 20, 2007