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	<title>Commenti a: Da Granieri a Sterling: poca benzina, molti stimoli e un bel clima</title>
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		<title>Di: Lorenza Colicigno</title>
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		<dc:creator>Lorenza Colicigno</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 08:06:38 +0000</pubDate>
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		<description>Non insisto sulla teoria del retore, preciso solo che &quot;retore&quot; non è un termine negativo, riguarda infatti chi usa il linguaggio in modo molto abile, per sostenere una propria tesi, demolendo, se possibile, quella dell&#039;interlocutore. Il ruolo di &quot;svuotamento&quot; lo ritengo vitale, in particolare quando ci si svuota di pregiudizi. Per quanto riguarda il suicidio, ovviamente era una battuta provocatoria, credo infatti che qui ci siano le condizioni, e questo accenno di dibattito lo conferma, nel senso di intenzioni positive, intelligenze e competenze giuste, per fare di questo territorio un luogo d&#039;avanguardia. Mi riservo una proposta operativa per quanto riguarda Potenza, che così com&#039;è, in quanto città di provincia, è ancora abbastanza assimilabile ad un &quot;non luogo&quot; all&#039;Augé. Suspence. A presto. Lorenza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non insisto sulla teoria del retore, preciso solo che &#8220;retore&#8221; non è un termine negativo, riguarda infatti chi usa il linguaggio in modo molto abile, per sostenere una propria tesi, demolendo, se possibile, quella dell&#8217;interlocutore. Il ruolo di &#8220;svuotamento&#8221; lo ritengo vitale, in particolare quando ci si svuota di pregiudizi. Per quanto riguarda il suicidio, ovviamente era una battuta provocatoria, credo infatti che qui ci siano le condizioni, e questo accenno di dibattito lo conferma, nel senso di intenzioni positive, intelligenze e competenze giuste, per fare di questo territorio un luogo d&#8217;avanguardia. Mi riservo una proposta operativa per quanto riguarda Potenza, che così com&#8217;è, in quanto città di provincia, è ancora abbastanza assimilabile ad un &#8220;non luogo&#8221; all&#8217;Augé. Suspence. A presto. Lorenza</p>
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		<title>Di: AGORAUT</title>
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		<dc:creator>AGORAUT</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 22:21:42 +0000</pubDate>
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		<description>Hola ragazzi, siamo tornati nella nostra piccola Senise ma è come se fossimo in un certo senso rimasti a Matera...abbiamo &quot;registrato&quot; frammenti di sensazioni davvero interessanti, diversi tra loro, entusiasti alcuni, scettici altri...Stiamo sbobinando le 3 cassette e gli 8 cd realizzati, un pochino di pazienza e avremo il filmato. Per quanto riguarda l&#039;incontro: gran bella esperienza, con  Sterling ci siamo confrontati con una  realtà diversa, che almeno per quanto mi riguarda, mi ha dato la sensazione di essere in un enorme frullatore di idee. Ne sono uscita frastornata in positivo, con tanta voglia di fare, di sperimentare e di credere in me stessa...ancora di più! Sono d&#039;accordo con l&#039;analisi postata da Giancarlo, la trovo molto puntuale. A presto

Mariapaola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hola ragazzi, siamo tornati nella nostra piccola Senise ma è come se fossimo in un certo senso rimasti a Matera&#8230;abbiamo &#8220;registrato&#8221; frammenti di sensazioni davvero interessanti, diversi tra loro, entusiasti alcuni, scettici altri&#8230;Stiamo sbobinando le 3 cassette e gli 8 cd realizzati, un pochino di pazienza e avremo il filmato. Per quanto riguarda l&#8217;incontro: gran bella esperienza, con  Sterling ci siamo confrontati con una  realtà diversa, che almeno per quanto mi riguarda, mi ha dato la sensazione di essere in un enorme frullatore di idee. Ne sono uscita frastornata in positivo, con tanta voglia di fare, di sperimentare e di credere in me stessa&#8230;ancora di più! Sono d&#8217;accordo con l&#8217;analisi postata da Giancarlo, la trovo molto puntuale. A presto</p>
<p>Mariapaola</p>
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		<title>Di: Giancarlo Riviezzi</title>
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		<dc:creator>Giancarlo Riviezzi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 12:37:18 +0000</pubDate>
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		<description>Acc, ho dimenticato di chiudere il tag del corsivo. Qualcuna delle Charlie&#039;s Angels mi aiuta? Andava chiuso dopo &quot;theatre&quot;. 
Il presente messaggio, per snellire, può essere eliminato. Grazie e scuse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Acc, ho dimenticato di chiudere il tag del corsivo. Qualcuna delle Charlie&#8217;s Angels mi aiuta? Andava chiuso dopo &#8220;theatre&#8221;.<br />
Il presente messaggio, per snellire, può essere eliminato. Grazie e scuse.</p>
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		<title>Di: Giancarlo Riviezzi</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2007/12/13/da-granieri-a-sterling-poca-benzina-molti-stimoli-e-un-bel-clima/comment-page-1/#comment-410</link>
		<dc:creator>Giancarlo Riviezzi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 12:35:34 +0000</pubDate>
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		<description>Il mio post-Sterling non è pessimista, tutt&#039;altro. Esco da lì confuso, stordito, con pensieri sfuocati e idee che viaggiano in circolo senza mai incontrarsi/scontrarsi. E con una bella sensazione, che poi si traduce in quello di &quot;avere a che pensare&quot;, avere pezzi da cercare di mettere in ordine. &quot;Svuotato&quot;, direbbe lei con Socrate. Cosa chiedere di meglio?
L&#039;aspettativa, presuntuosa, di ciascuno di noi, era di farsi riempire. Di avere un bagaglio di conoscenze in materia da completare, affinare, indirizzare in forma definitiva. Il software, il p2p, i diritti, i blog. Con Granieri - come concordato - si era arrivati ad un livello minimo di comprensione, pronti per &lt;i&gt;le coup de theatre&lt;/i&gt; del maestro che avrebbe definitivamente indicato le sorti di ciascuno strumento perché - e non dimentichiamolo- Sterling «statisticamente è uno che ci prende molto». 
Il linguaggio, fa notare lei. L&#039;ho rivisto ieri al convegno organizzato dall&#039;Apt, Sterling. In un dispendio di inglesismi, neologismi, tecnicismi di tutti i relatori al tavolo, a tratti anche ostentati, ha usato ancora una volta un lessico minimalista e spoglio da qualsiasi termine tecnoavanzato. Eppure Sterling è un futurista, il padre del cyber-punk! Scrive per &quot;Wired&quot;! E&#039; un romanziere! Tutti a rimasticare la lingua (e i concetti) in salsa hi-tech, Sterling con una sola metafora tirata a lungo (Matera attrice di provincia) e un video che dubito fortemente l&#039;Apt vorrà usare come promozione...
Questo per dire che non mi trova d&#039;accordo. Non ha affabulato, Sterling; non ha disegnato scenari ipergalattici con pennelli che pur possiede. Non è stato retorico. Tantomeno persuasivo. Dissuasivo, anzi. Non scomodiamo adesso la retorica dell&#039;antiretorica, non sarebbe il caso. Io non ho visto trucchi, eppure le assicuro che sono fortemente critico (scettico, confermerebbe Alberto).
Quello che ha detto Sterling va traslato, non interpretato. 
I Sassi, la &quot;Matera&quot; di cui parla vanno «formattati» per gli altri luoghi della Basilicata. La sua potentinità, come la mia titesità, ne escono intatti. Può stare tranquilla e accantonare il suicidio. 
Provo a riassumere: per caso, o per altre misteriose ragioni, qui in Basilicata ci ritroviamo un patrimonio territoriale, storico, culturale che è ancora vivo. Bisogna essere coscienti di questa fortuna, e fare in modo che chi verrà dopo di noi goda di anche miglior sorte. Conservare e valorizzare creativamente questa eredità significa fare in modo di non musealizzarla: non deve diventare &quot;Venezia&quot;, né &quot;reliquia&quot;, men che mai una spersonalizzata &quot;metropoli globale&quot; in cui tutti parlano inglese e si fa la spesa solo da CarreFour o al McDonald&#039;s. Qual è il modo, oggi, perché i nostri successori siano orgogliosi di noi? Farne una frontiera. Come? Con l&#039;ibridazione. 
Dobbiamo essere consapevoli, intendevo con le (s)conslusioni, sig.ra Colicigno, che il nostro ruolo storico, calato nel qui e nell&#039;adesso, è di portare palla e aprire spazi sul campo probabilmente per qualcuno che ci costruirà sopra, non per noi stessi. Ma dobbiamo esserne entusiasti, consapevolmente entusiasti. E&#039; un bel ruolo, quello in cui giochiamo, quello dell&#039;assist-man, che può dare soddisfazioni anche maggiori (non sto a spiegarlo a lei, che è un&#039;insegnante). Possiamo essere i pioinieri di questo nuovo modo di disporsi in campo!

Quello di Sterling, Alberto, non è stato assolutamente un inno al preistorico, all&#039;antitecnologico. Ha soltanto demitizzato questi (non)strumenti in quanto tali. Ci sono, adesso, ce ne saranno altri, dopo; preserviamo l&#039;artista dal corrervi dietro, facciamo in modo che lo faccia qualcun altro, non ci sbattiamo la testa più di tanto. Internet sarà presente, insito in ciascuna cosa: diventerà esso stesso una &quot;cosa&quot;, senza buchi. Un fatto scontato.

Alla fine, bisogna difendere e valorizzare quello che già abbiamo, in termini territoriali, ma ancora più culturali e creativi, dalla tecnologia. Come lo facciamo? Con la tecnologia! E&#039; questa la lezione del maestro, lavoriamo su questo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio post-Sterling non è pessimista, tutt&#8217;altro. Esco da lì confuso, stordito, con pensieri sfuocati e idee che viaggiano in circolo senza mai incontrarsi/scontrarsi. E con una bella sensazione, che poi si traduce in quello di &#8220;avere a che pensare&#8221;, avere pezzi da cercare di mettere in ordine. &#8220;Svuotato&#8221;, direbbe lei con Socrate. Cosa chiedere di meglio?<br />
L&#8217;aspettativa, presuntuosa, di ciascuno di noi, era di farsi riempire. Di avere un bagaglio di conoscenze in materia da completare, affinare, indirizzare in forma definitiva. Il software, il p2p, i diritti, i blog. Con Granieri &#8211; come concordato &#8211; si era arrivati ad un livello minimo di comprensione, pronti per <i>le coup de theatre</i> del maestro che avrebbe definitivamente indicato le sorti di ciascuno strumento perché &#8211; e non dimentichiamolo- Sterling «statisticamente è uno che ci prende molto».<br />
Il linguaggio, fa notare lei. L&#8217;ho rivisto ieri al convegno organizzato dall&#8217;Apt, Sterling. In un dispendio di inglesismi, neologismi, tecnicismi di tutti i relatori al tavolo, a tratti anche ostentati, ha usato ancora una volta un lessico minimalista e spoglio da qualsiasi termine tecnoavanzato. Eppure Sterling è un futurista, il padre del cyber-punk! Scrive per &#8220;Wired&#8221;! E&#8217; un romanziere! Tutti a rimasticare la lingua (e i concetti) in salsa hi-tech, Sterling con una sola metafora tirata a lungo (Matera attrice di provincia) e un video che dubito fortemente l&#8217;Apt vorrà usare come promozione&#8230;<br />
Questo per dire che non mi trova d&#8217;accordo. Non ha affabulato, Sterling; non ha disegnato scenari ipergalattici con pennelli che pur possiede. Non è stato retorico. Tantomeno persuasivo. Dissuasivo, anzi. Non scomodiamo adesso la retorica dell&#8217;antiretorica, non sarebbe il caso. Io non ho visto trucchi, eppure le assicuro che sono fortemente critico (scettico, confermerebbe Alberto).<br />
Quello che ha detto Sterling va traslato, non interpretato.<br />
I Sassi, la &#8220;Matera&#8221; di cui parla vanno «formattati» per gli altri luoghi della Basilicata. La sua potentinità, come la mia titesità, ne escono intatti. Può stare tranquilla e accantonare il suicidio.<br />
Provo a riassumere: per caso, o per altre misteriose ragioni, qui in Basilicata ci ritroviamo un patrimonio territoriale, storico, culturale che è ancora vivo. Bisogna essere coscienti di questa fortuna, e fare in modo che chi verrà dopo di noi goda di anche miglior sorte. Conservare e valorizzare creativamente questa eredità significa fare in modo di non musealizzarla: non deve diventare &#8220;Venezia&#8221;, né &#8220;reliquia&#8221;, men che mai una spersonalizzata &#8220;metropoli globale&#8221; in cui tutti parlano inglese e si fa la spesa solo da CarreFour o al McDonald&#8217;s. Qual è il modo, oggi, perché i nostri successori siano orgogliosi di noi? Farne una frontiera. Come? Con l&#8217;ibridazione.<br />
Dobbiamo essere consapevoli, intendevo con le (s)conslusioni, sig.ra Colicigno, che il nostro ruolo storico, calato nel qui e nell&#8217;adesso, è di portare palla e aprire spazi sul campo probabilmente per qualcuno che ci costruirà sopra, non per noi stessi. Ma dobbiamo esserne entusiasti, consapevolmente entusiasti. E&#8217; un bel ruolo, quello in cui giochiamo, quello dell&#8217;assist-man, che può dare soddisfazioni anche maggiori (non sto a spiegarlo a lei, che è un&#8217;insegnante). Possiamo essere i pioinieri di questo nuovo modo di disporsi in campo!</p>
<p>Quello di Sterling, Alberto, non è stato assolutamente un inno al preistorico, all&#8217;antitecnologico. Ha soltanto demitizzato questi (non)strumenti in quanto tali. Ci sono, adesso, ce ne saranno altri, dopo; preserviamo l&#8217;artista dal corrervi dietro, facciamo in modo che lo faccia qualcun altro, non ci sbattiamo la testa più di tanto. Internet sarà presente, insito in ciascuna cosa: diventerà esso stesso una &#8220;cosa&#8221;, senza buchi. Un fatto scontato.</p>
<p>Alla fine, bisogna difendere e valorizzare quello che già abbiamo, in termini territoriali, ma ancora più culturali e creativi, dalla tecnologia. Come lo facciamo? Con la tecnologia! E&#8217; questa la lezione del maestro, lavoriamo su questo.</p>
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	<item>
		<title>Di: Alberto</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2007/12/13/da-granieri-a-sterling-poca-benzina-molti-stimoli-e-un-bel-clima/comment-page-1/#comment-409</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 12:34:25 +0000</pubDate>
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		<description>Volevo dire una piccola cosa. Le idee in tempesta, in realtà, vengono essenzialmente da voi, non dal pur bravissimo e intelligentissimo Bruce. Che, diciamocelo francamente, ha riciclato alla grandissima, rifilando più o meno la stessa minestra al convegno di Slow Food a Torino, al workshop di VU e al convegno di Matera sul turismo. C&#039;è un post sul blog di Leandro Agrò da Torino che sembra scritto alle Monacelle: &quot;Imparo qualcosa ogni giorno&quot;, &quot;La rete ha valore per i buchi&quot;, &quot;Il rapporto con la terra&quot;, &quot;Quanto costa produrre un premio Nobel a Singapore?&quot;.

Ma va bene così: se avessimo voluto un consulente ne avremmo preso uno. Noi volevamo uno stimolo. Mi sembra che questo dimostri il punto su cui Giuseppe (Granieri) insisteva con forza: quando si è più connessi crescono le aspettative, cresce il livello dell&#039;analisi, vengono idee migliori. E&#039; bastato introdurre qualche punto di vista &quot;altro&quot; (Bruce, Giuseppe, Rossella, io stesso) e ritagliarsi uno spazio di discussione comune per arrivare qui. Ci pensate dove potreste arrivare se usaste questo approccio &lt;i&gt;sempre&lt;/i&gt;?

http://www.leeander.com/2007/12/topix-conferenza-annuale-con-sterling-altri-live-blogging/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo dire una piccola cosa. Le idee in tempesta, in realtà, vengono essenzialmente da voi, non dal pur bravissimo e intelligentissimo Bruce. Che, diciamocelo francamente, ha riciclato alla grandissima, rifilando più o meno la stessa minestra al convegno di Slow Food a Torino, al workshop di VU e al convegno di Matera sul turismo. C&#8217;è un post sul blog di Leandro Agrò da Torino che sembra scritto alle Monacelle: &#8220;Imparo qualcosa ogni giorno&#8221;, &#8220;La rete ha valore per i buchi&#8221;, &#8220;Il rapporto con la terra&#8221;, &#8220;Quanto costa produrre un premio Nobel a Singapore?&#8221;.</p>
<p>Ma va bene così: se avessimo voluto un consulente ne avremmo preso uno. Noi volevamo uno stimolo. Mi sembra che questo dimostri il punto su cui Giuseppe (Granieri) insisteva con forza: quando si è più connessi crescono le aspettative, cresce il livello dell&#8217;analisi, vengono idee migliori. E&#8217; bastato introdurre qualche punto di vista &#8220;altro&#8221; (Bruce, Giuseppe, Rossella, io stesso) e ritagliarsi uno spazio di discussione comune per arrivare qui. Ci pensate dove potreste arrivare se usaste questo approccio <i>sempre</i>?</p>
<p><a href="http://www.leeander.com/2007/12/topix-conferenza-annuale-con-sterling-altri-live-blogging/" rel="nofollow">http://www.leeander.com/2007/12/topix-conferenza-annuale-con-sterling-altri-live-blogging/</a></p>
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	<item>
		<title>Di: Bernardo Bruno</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2007/12/13/da-granieri-a-sterling-poca-benzina-molti-stimoli-e-un-bel-clima/comment-page-1/#comment-408</link>
		<dc:creator>Bernardo Bruno</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 12:17:27 +0000</pubDate>
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		<description>Matera, ipertecnologica, “I potentini, quelli è meglio che si suicidano senza Sassi e Ipertecnologia!”dice la signora Colicigno.

Ogni contenitore è una bara, un sarcofago. E la paventata imprenditoria culturale? «Se intendete “imprenditoria sociale”, se ne può riparlare» dice Giancarlo Rivezzi.

Molto interessanti commenti, estrapolati a caso Sul blog di Visioni Urbane.
Ho potuto osservare il video di Sterling a Torino che commentava il suo intervento materano. Spazi-buchi-pieni e vuoti fascinosi futuribili per una Basilicata nuova?

Tempeste di idee per un futuro migliore
saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Matera, ipertecnologica, “I potentini, quelli è meglio che si suicidano senza Sassi e Ipertecnologia!”dice la signora Colicigno.</p>
<p>Ogni contenitore è una bara, un sarcofago. E la paventata imprenditoria culturale? «Se intendete “imprenditoria sociale”, se ne può riparlare» dice Giancarlo Rivezzi.</p>
<p>Molto interessanti commenti, estrapolati a caso Sul blog di Visioni Urbane.<br />
Ho potuto osservare il video di Sterling a Torino che commentava il suo intervento materano. Spazi-buchi-pieni e vuoti fascinosi futuribili per una Basilicata nuova?</p>
<p>Tempeste di idee per un futuro migliore<br />
saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giancarlo Riviezzi</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2007/12/13/da-granieri-a-sterling-poca-benzina-molti-stimoli-e-un-bel-clima/comment-page-1/#comment-407</link>
		<dc:creator>Giancarlo Riviezzi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 11:27:37 +0000</pubDate>
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		<description>HB: grazie di cuore. Effettivamente capocciate ne ho prese, da piccolo...
Ida: il tuo apprezzamento per il mio &quot;scritto&quot; vale tanto perché conosco la tua prosa, oltre all&#039;attenzione e al &quot;gusto&quot; che presti nella lettura. Insomma, sono lusingato
Ginetto: interessanti le tue considerazioni, ma credo bisogna spogliarle da una veste prettamente turistica e incentrata su Matera in quanto tale. Spero di spiegarmi meglio nel successivo messaggio.
Alberto: buona, e reale, la battuta. Mi ritrovo. Credo che stiamo imparando a conoscerci, partendo da una posizione privilegiata: forse il modo più veloce per capire l&#039;altro è avvicinarsi senza paura di esporsi e di scontrarsi. Lo scontro accelera tutto. :)
sig.ra Colicigno: un ringraziamento particolare per le &quot;critiche&quot; a quanto ho scritto, quello che in realtà cercavo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>HB: grazie di cuore. Effettivamente capocciate ne ho prese, da piccolo&#8230;<br />
Ida: il tuo apprezzamento per il mio &#8220;scritto&#8221; vale tanto perché conosco la tua prosa, oltre all&#8217;attenzione e al &#8220;gusto&#8221; che presti nella lettura. Insomma, sono lusingato<br />
Ginetto: interessanti le tue considerazioni, ma credo bisogna spogliarle da una veste prettamente turistica e incentrata su Matera in quanto tale. Spero di spiegarmi meglio nel successivo messaggio.<br />
Alberto: buona, e reale, la battuta. Mi ritrovo. Credo che stiamo imparando a conoscerci, partendo da una posizione privilegiata: forse il modo più veloce per capire l&#8217;altro è avvicinarsi senza paura di esporsi e di scontrarsi. Lo scontro accelera tutto. <img src='http://www.visioniurbanebasilicata.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
sig.ra Colicigno: un ringraziamento particolare per le &#8220;critiche&#8221; a quanto ho scritto, quello che in realtà cercavo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lorenza Colicigno</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2007/12/13/da-granieri-a-sterling-poca-benzina-molti-stimoli-e-un-bel-clima/comment-page-1/#comment-406</link>
		<dc:creator>Lorenza Colicigno</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 06:28:38 +0000</pubDate>
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		<description>Il mio ultimo invio manca dell&#039;indicazione del destinatario, rimedio subito: Caro Giancarlo, mi è parso ecc. ecc. ecc.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio ultimo invio manca dell&#8217;indicazione del destinatario, rimedio subito: Caro Giancarlo, mi è parso ecc. ecc. ecc.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Lorenza Colicigno</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2007/12/13/da-granieri-a-sterling-poca-benzina-molti-stimoli-e-un-bel-clima/comment-page-1/#comment-405</link>
		<dc:creator>Lorenza Colicigno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 21:32:27 +0000</pubDate>
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		<description>Mi è parso di cogliere nel tuo intervento un che di pessimismo, ma forse mi sono sbagliata. Per capirlo riprendo dalle tue conclusioni:
&quot;l fuoriclasse ha creato uno spazio, il buco là dove non doveva esserci.
Non siamo ancora pronti per vedere quello spazio.
Dobbiamo prepararci per capire quell’assist, prima di cercare di andare a rete.
E per quello potrà volerci una vita. Ci vorrà una vita.
Per far segnare, alla fine, qualcun altro.
Il nostro compito, qui e adesso. è questo.&quot;

Il nostro compito è, secondo me, accettare oggi, ora la sfida, perché alla fine dovremo essere noi a segnare, non qualcun altro. Dobbiamo essere convinti che quel buco, quello spazio va riempito del nostro sguardo e del nostro agire. 
Era questo che volevo dire a te e, in fondo, a me stessa, di leggere in positivo il messaggio di Sterling. 
A presto. Lorenza Colicigno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è parso di cogliere nel tuo intervento un che di pessimismo, ma forse mi sono sbagliata. Per capirlo riprendo dalle tue conclusioni:<br />
&#8220;l fuoriclasse ha creato uno spazio, il buco là dove non doveva esserci.<br />
Non siamo ancora pronti per vedere quello spazio.<br />
Dobbiamo prepararci per capire quell’assist, prima di cercare di andare a rete.<br />
E per quello potrà volerci una vita. Ci vorrà una vita.<br />
Per far segnare, alla fine, qualcun altro.<br />
Il nostro compito, qui e adesso. è questo.&#8221;</p>
<p>Il nostro compito è, secondo me, accettare oggi, ora la sfida, perché alla fine dovremo essere noi a segnare, non qualcun altro. Dobbiamo essere convinti che quel buco, quello spazio va riempito del nostro sguardo e del nostro agire.<br />
Era questo che volevo dire a te e, in fondo, a me stessa, di leggere in positivo il messaggio di Sterling.<br />
A presto. Lorenza Colicigno</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alberto</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2007/12/13/da-granieri-a-sterling-poca-benzina-molti-stimoli-e-un-bel-clima/comment-page-1/#comment-404</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 21:13:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.visioniurbanebasilicata.net/2007/12/13/da-granieri-a-sterling-poca-benzina-molti-stimoli-e-un-bel-clima/#comment-404</guid>
		<description>Ecco Giancarlo, con il suo - lodevole -  bisogno di rigore formale! Se gli chiedi l&#039;ora ti risponde chiedendoti di definire il tempo. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco Giancarlo, con il suo &#8211; lodevole &#8211;  bisogno di rigore formale! Se gli chiedi l&#8217;ora ti risponde chiedendoti di definire il tempo. <img src='http://www.visioniurbanebasilicata.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
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