Tecnologia e creatività: Bruce Sterling – Matera 12/12/2007

inserire foto BruceUna precisazione personale: non credevo che avrei dovuto condividere i miei appunti, quindi ho scritto fondamentalmente per me segnando i punti dell’incontro di Bruce Sterling che mi hanno colpito maggiormente perché attinenti a quelli che sono i miei interessi.

  1. Industria della cultura:
    - L’industria della cultura e l’industria del patrimonio culturale non sono il patrimonio culturale;
    - La parola autenticità, intesa nel senso di primordiale o primitivo, in un mondo globale è una sorta di punizione che i ricchi infliggono ai poveri;
    - Di quale patrimonio culturale stiamo parlando? Federico II non è il nostro patrimonio culturale, ma la nostra storia passata come patrimonio.
  2. Classe dei creativi e luoghi dove l’energia si sviluppa:
    - Matera (ma questo è un discorso che può essere allargato all’intera regione, ndr.) è una piccola città e non sarà mai un centro metropolitano di economia e di affari;
    - Inoltre sembra che le scene creative si sviluppino con maggior forza in quelle situazioni di forti tensioni sociali, culturali ed economiche;
    - È necessario risolvere la precarietà dei creativi;
    - I creativi non devono essere trasformati in venditori, non devono svolgere questa attività perché finirebbe per mangiarsi tutto il tempo creativo (Nota di Alberto – Questa è la parte in cui Bruce parlava degli artisti canadesi. Io ci ho letto anche un avvertimento a stare molto attenti a dare sussidi diretti agli artisti, perché questo tende a trasformare il loro core business da “fare l’opera” a “scrivere la domanda di contributo”.);
    - È inoltre necessaria una burocrazia aperta, che permetta ai creativi di essere liberi di creare; si stanno affinando delle collaborazioni pubblico-privato che sembrano poter avere enormi vantaggi competitivi;
    - Le difficoltà che intravede per la nostra economia culturale: se si normano i prodotti tipici e non si provvede a generarne di nuovi, sarà un’economia culturale destinata a morire;
    - L’Italia ha un enorme potenziale, soprattutto in riferimento a quello che è il contesto europeo e mondiale, ci sono molti elementi che la caratterizzano legati prevalentemente alla cultura.

Quattro scenari futuri per Matera: di cui tre sono ovvi, mentre il quarto non lo è:

  1. Matera come Venezia – nel senso che i Sassi finirebbero per essere decadenti e soprattutto non abitati dai materani;
  2. Matera: reliquia o rovina – nel senso che questo è un territorio fragile e non c’è molta gente che lo popola e le cose potrebbero andare sempre peggio e si potrebbe avere la situazione di una città disabitata e rovinata;
  3. Matera: metropoli globale – nel senso di una delocalizzazione della cultura cittadina, poche tracce locali e pochi prodotti tipici senza che i materani possano distinguersi dai propri clienti;
  4. Matera città di frontiera – si tratta di una proposta che ha come scopo quello di non essere inglobati nel panorama globale; la proposta è quella della grotta altamente tecnologica.
    L’unicità di Matera restano i Sassi, che costituiscono un elemento straordinario e locale. Si potrebbe lavorare sulla profonda differenza creata dal mix tra altra tecnologia e riparo nel terreno, portando questo elemento fino alle estreme conseguenze. Sarebbe come creare una spaccatura tra il futuro e il paleolitico.
    Matera potrebbe essere la città dei ripari d’Europa.

Spunti dalle risposte di Sterling:

  • A proposito dell’industria dell’editoria e dell’impatto che le nuove tecnologie potrebbero avere su di essa.
    Ogni progresso tecnologico nella manipolazione dei testi è stato accolto come un processo che avrebbe sconvolto il mondo editoriale, e avrebbe stimolato la creatività dei singoli; ognuna di queste rivoluzioni è durata il suo tempo e poi è stata messa da parte, sostituita da altro ancora più rivoluzionario e colmo di aspettative. La situazione dell’editoria non si stabilizzerà facilmente o in tempi brevi, così come la rete non verrà civilizzata. Quello cui andiamo incontro è una discontinuità e una precarietà generale, non vi sarà nessuna stabilizzazione e nessuna possibilità di tornare indietro.
  • A proposito del fatto che riuscire a capire il futuro potrebbe privare gli essere umani della meraviglia della sorpresa.
    Questo non rappresenta un problema, nel senso che la maggior parte dei futuristi sono degli storici, e allo stesso tempo se si passa troppo tempo a studiare il passato si corre il rischio di fare riferimento a modelli vecchi. Inoltre è un errore pensare di poter evitare il futuro. Occorre fare delle scelte e occorre farle in momenti in cui è chiaro che ci sono situazioni favorevoli. Ciò che è davvero importante è la voglia di fare e avere sempre un motivo che spinga a perseguire un obiettivo.
  • Riflessione sulla cultura: è una marmellata o segue delle strade ben definite?
    La cultura digitale non segue la strada, quella analogica si. Quindi, la marmellata e le strade ben definite coesistono. Credo che saremo tutti sorpresi di quanto avverrà, perché siamo in un’epoca di cambiamenti e siamo in un’era di globalizzazione locale. In ogni caso qualsiasi cosa nuova viene costruita su quello che vi era precedentemente.
  • Suggerimenti su come riempire gli spazi creativi; e su come potrebbe essere utilizzata la tecnologia.
    Occorre pensare a cosa è realmente contenuto nella parola tecnologia. Si tratta di un termine solitamente utilizzato per riferirsi a cose inventate nell’ultimo periodo, ma anche un televisore B/N è tecnologia; questo tipo di televisore potrebbe ben rappresentare alcuni dei problemi che preoccupano i creativi. È una cosa buona ma non è permanente. La televisione inoltre, sta diventando uno strumento per i poveri e per le persone con un basso livello culturale. Questo potrebbe essere un altro elemento che rappresenta una difficoltà per i creativi, i quali dovrebbero riuscire a creare cose che vadano bene anche per altri mezzi di comunicazione e che possano agilmente passare da una scatola all’altra.
  • Affezionarsi troppo a ciò che si possiede più intimamente non può essere una trappola?
    È sicuramente una trappola, così come è una trappola pensare che il futuro sia un palcoscenico. Occorre mantenere un senso di umana solidarietà con i nostri predecessori e con i nostri successori; occorre valorizzare i nostri predecessori e non liquidarli con un gergo di sufficienza. Allo stesso modo non bisogna pensare che stiamo prendendo le decisioni migliori per i nostri successori, non bisogna intrappolare i nostri successori nella rete delle nostre decisioni, occorre lasciargli alcune opzioni. Non è indispensabile avere delle soluzioni stabili.

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SEZIONE BANDI:
COMUNE DI PISTICCI

II Comune di Pisticci ha pubblicato il bando per l'affidamento della gestione del Centro per la Creatività presso l'immobile "Ex area verde attrezzata" di Marconia di Pisticci. (scaricabile qui. File compresso .zip. Per scaricarlo, tasto destro sul link e salvate il file).
Data di scadenza di presentazione delle domande: 17/01/2012.

Il Bando è consultabile presso il Comune di Pisticci e anche sul sito ufficiale del Comune (a questo indirizzo).

SEZIONE BANDI:
COMUNE DI MATERA

Il Comune di Matera ha pubblicato il bando per l'affidamento della gestione del Centro "CasaCava". (scaricabile qui).
Data di scadenza di presentazione delle domande: 16/09/2011.

Il Bando è consultabile presso il Comune di Matera e anche sul sito ufficiale del Comune (a questo indirizzo).

SEZIONE BANDI:
COMUNE DI TITO

Il Comune di Tito ha pubblicato il bando per l'affidamento della gestione del Centro "Cecilia - Centro per la Creatività di Tito" (scaricabile qui).
Data di scadenza di presentazione delle domande: 16/07/2011.

Il Bando ha i seguenti allegati:

- Capitolato Speciale di gara (Allegato A) e Documento Strategico VU (Allegato B);
- Planimetrie (Allegato C);
- Elenco impianti, arredi e attrezzature presenti nel Centro (Allegato D);
- Piano di Start Up attività sostenibili (Allegato E);
- Formulario offerta tecnica (Allegato F);
- Check List e modulistica;

Il Bando è consultabile presso il Comune di Tito e anche sul sito ufficiale del Comune (a questo indirizzo).

SEZIONE BANDI:
COMUNE DI SAN PAOLO ALBANESE

Il Comune di San Paolo A. ha pubblicato il bando per l'affidamento della gestione del Centro della Val Sarmento (scaricabile qui).
Data di scadenza di presentazione delle domande: 11/07/2011.
Il Bando ha i seguenti allegati:

- Capitolato Speciale di gara (Allegato A) e Documento Strategico VU (Allegato B);
- Planimetrie (Allegati C);
- Elenco impianti, arredi e attrezzature presenti nel Centro (Allegato D);
- Piano di Start Up attività sostenibili (Allegato E);
- Formulario offerta tecnica (Allegato F);
- Check List e modulistica;

Il Bando è consultabile presso il Comune di San Paolo.

La partecipazione ai laboratori di progettazione di tutti i gruppi di lavori

Potete consultare (e scaricare) l'elenco di partecipazione ai laboratori di progettazione da parte delle associazioni di Pisticci, Matera, Rionero, Val Sarmento e Tito.

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