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	<title>Commenti a: Deporre le armi, spiegare le ali</title>
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		<title>Di: Visioni Urbane &#187; Blog Archive &#187; Scriviamo i nostri sogni - reprise</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2008/02/13/deporre-le-armi-spiegare-le-ali/comment-page-1/#comment-552</link>
		<dc:creator>Visioni Urbane &#187; Blog Archive &#187; Scriviamo i nostri sogni - reprise</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 21:55:30 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Vi abbiamo colto di sopresa il 12 Febbraio chiedendovelo a bruciapelo, e va bene. Adesso però mi pare che il tempo di pensare ci sia stato. Non ho ricevuto nulla nemmeno da chi aveva già scritto qualcosa nei commenti a questo post! [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Vi abbiamo colto di sopresa il 12 Febbraio chiedendovelo a bruciapelo, e va bene. Adesso però mi pare che il tempo di pensare ci sia stato. Non ho ricevuto nulla nemmeno da chi aveva già scritto qualcosa nei commenti a questo post! [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Visioni Urbane &#187; Blog Archive &#187; Una piccola soddisfazione: l&#8217;ascolto come valore</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2008/02/13/deporre-le-armi-spiegare-le-ali/comment-page-1/#comment-546</link>
		<dc:creator>Visioni Urbane &#187; Blog Archive &#187; Una piccola soddisfazione: l&#8217;ascolto come valore</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 20:56:47 +0000</pubDate>
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		<description>[...] da qualche parte. Allungo il collo per sbirciare i fogli: eh sì, è una stampa dei commenti a questo post del blog di Visioni Urbane. Giuseppe la prende, si astrae dalla discussione per qualche minuto [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] da qualche parte. Allungo il collo per sbirciare i fogli: eh sì, è una stampa dei commenti a questo post del blog di Visioni Urbane. Giuseppe la prende, si astrae dalla discussione per qualche minuto [...]</p>
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		<title>Di: Francesco Foschino</title>
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		<dc:creator>Francesco Foschino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 12:20:17 +0000</pubDate>
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		<description>sgombrissimo! Come uno spazio vuoto da riempire!
:D
;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sgombrissimo! Come uno spazio vuoto da riempire!<br />
 <img src='http://www.visioniurbanebasilicata.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
 <img src='http://www.visioniurbanebasilicata.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
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		<title>Di: Alberto</title>
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		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 11:49:00 +0000</pubDate>
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		<description>Volevo solo sgombrare il campo dall&#039;equivoco. E&#039; sgombro? :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo solo sgombrare il campo dall&#8217;equivoco. E&#8217; sgombro? <img src='http://www.visioniurbanebasilicata.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Francesco Foschino</title>
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		<dc:creator>Francesco Foschino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 11:13:04 +0000</pubDate>
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		<description>Albè, non ho detto che le hai proposte.
Ho detto che è stato recepito come se le avessi proposte. Il che, per gli esiti finali, si equivale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Albè, non ho detto che le hai proposte.<br />
Ho detto che è stato recepito come se le avessi proposte. Il che, per gli esiti finali, si equivale.</p>
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		<title>Di: Alberto</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2008/02/13/deporre-le-armi-spiegare-le-ali/comment-page-1/#comment-536</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 19:02:22 +0000</pubDate>
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		<description>Per Francesco e tutti:

siccome ho anch&#039;io qualche esperienza di creativo, non mi sogno neanche di proporre le ammucchiate: &quot;tutti insieme&quot; è una frase che non mi avete mai sentito pronunciare in merito a operazioni culturali. Mi avete invece sentito pronunciare le espressioni &quot;sostenibilità economica&quot; e &quot;tasso di utilizzo della capacità produttiva&quot;, che vogliono dire che uno spazio costa X all&#039;anno per il solo fatto di esistere, di venire riscaldato etc., sia che lo si usi per un evento annuale sia che lo si usi per i 1050 eventi all&#039;anno di The Junction. E&#039; evidente che nel primo caso quell&#039;evento avrà un costo astronomico, perché su di esso sarà appoggiato l&#039;intero costo dello spazio.

Conclusione: vi chiediamo di proporre delle idee di profilo alto e con un orizzonte di sostenibilità. Ce la fate da soli? Bravissimi, chapeau. Da soli non ce la fate? Proporrei di guardarvi intorno per vedere se potete &quot;dividere le spese&quot; (e, hai visto mai., qualche forma di strategia culturale) con qualcun altro. Non con tutti e obbligatoriamente, ma con qualcuno e facoltativamente. Fermo restando l&#039;orizzonte della sostenibilità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Francesco e tutti:</p>
<p>siccome ho anch&#8217;io qualche esperienza di creativo, non mi sogno neanche di proporre le ammucchiate: &#8220;tutti insieme&#8221; è una frase che non mi avete mai sentito pronunciare in merito a operazioni culturali. Mi avete invece sentito pronunciare le espressioni &#8220;sostenibilità economica&#8221; e &#8220;tasso di utilizzo della capacità produttiva&#8221;, che vogliono dire che uno spazio costa X all&#8217;anno per il solo fatto di esistere, di venire riscaldato etc., sia che lo si usi per un evento annuale sia che lo si usi per i 1050 eventi all&#8217;anno di The Junction. E&#8217; evidente che nel primo caso quell&#8217;evento avrà un costo astronomico, perché su di esso sarà appoggiato l&#8217;intero costo dello spazio.</p>
<p>Conclusione: vi chiediamo di proporre delle idee di profilo alto e con un orizzonte di sostenibilità. Ce la fate da soli? Bravissimi, chapeau. Da soli non ce la fate? Proporrei di guardarvi intorno per vedere se potete &#8220;dividere le spese&#8221; (e, hai visto mai., qualche forma di strategia culturale) con qualcun altro. Non con tutti e obbligatoriamente, ma con qualcuno e facoltativamente. Fermo restando l&#8217;orizzonte della sostenibilità.</p>
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		<title>Di: Mariateresa</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2008/02/13/deporre-le-armi-spiegare-le-ali/comment-page-1/#comment-535</link>
		<dc:creator>Mariateresa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 13:15:30 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto con molto interesse del MUSEIDON - fondazione privata, inserita in un distretto culturale in Trentino Alto Adige.

Svolge tutte le funzioni possibili lagate alla creatività, con un respiro internazionale e con grandi protagonisti.

http://www.museion.it/#museion&amp;0&amp;it

Per saperne di più sulle modalità organizzative e le collaborazioni con gli interpreti della scena creativa, c&#039;è un untero servizio su D Repubblica di sabato scorso (16 febbraio).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con molto interesse del MUSEIDON &#8211; fondazione privata, inserita in un distretto culturale in Trentino Alto Adige.</p>
<p>Svolge tutte le funzioni possibili lagate alla creatività, con un respiro internazionale e con grandi protagonisti.</p>
<p><a href="http://www.museion.it/#museion&#038;0&#038;it" rel="nofollow">http://www.museion.it/#museion&#038;0&#038;it</a></p>
<p>Per saperne di più sulle modalità organizzative e le collaborazioni con gli interpreti della scena creativa, c&#8217;è un untero servizio su D Repubblica di sabato scorso (16 febbraio).</p>
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	<item>
		<title>Di: Francesco Foschino</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2008/02/13/deporre-le-armi-spiegare-le-ali/comment-page-1/#comment-534</link>
		<dc:creator>Francesco Foschino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 12:26:53 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; inutile che Alberto si lamenti, il metodo usato è stato completamente SBAGLIATO. 
Ci si è equivocati e incartati su un punto:
nei due esempi proposti (ozu e pistoletto), la &quot;visione&quot; viene da un gruppo ristretto di persone, o addirittura da una sola persona, come è NORMALE che sia.
INVECE la domanda generica posta alla platea &quot;che fareste voi...&quot; è stata intesa: &quot;cosa fareste voi, tutti insieme&quot;, ed ha scaturito risposte che guardavano a come coabitare tutti in un solo spazio, invece di quale &quot;progetto pazzo e creativo&quot; ognuno avesse in mente, a prescindere se si includeva tutti o meno. E non poteva che essere intesa così quella domanda, in un contesto dove si viene invitati tutti e si presume nessuno debba essere escluso. Pertanto, invece di avere risposte su come creare qualcosa di nuovo, col metodo che seguite, avrete solo risposte su come mettere insieme realtà diverse (e infatti queste risposte avete avuto).
Mettere d&#039;accordo e includere in un progetto tutte le persone presenti è IMPOSSIBILE e si riduce a condividere una fotocopiatrice.
Dovete dire, per ottenere le risposte che cercate: &quot;GLI SPAZI NUOVI SERVIRANNO AD UN PROGETTO NUOVO E INNOVATIVO, NON AD AVERE PIU&#039;SPAZI PER QUELLO CHE GIA&#039; SI FA. NON DOBBIAMO CAPIRE COME SCHIAFFARE VECCHI CONTENUTI IN UN NUOVO CONTENITORE, MA CREARE UN NUOVO CONTENUTO, VISIONARIO E ALTO. ABBIAMO INVITATO VOI CREATIVI PERCHE&#039; POTETE ESSERE IN GRADO DI AVERE IDEE ORIGINALI, NON PERCHE&#039;DOBBIAMO DARVI UNO SPAZIO IN PIU&#039;DOVE FARE QUELLO CHE GIA&#039;FATE.&quot;
Dite questo, date qualche giorno per pensare, e sarete sorpresi di quante idee e progetti giaccioni nei cassetti della Lucania.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; inutile che Alberto si lamenti, il metodo usato è stato completamente SBAGLIATO.<br />
Ci si è equivocati e incartati su un punto:<br />
nei due esempi proposti (ozu e pistoletto), la &#8220;visione&#8221; viene da un gruppo ristretto di persone, o addirittura da una sola persona, come è NORMALE che sia.<br />
INVECE la domanda generica posta alla platea &#8220;che fareste voi&#8230;&#8221; è stata intesa: &#8220;cosa fareste voi, tutti insieme&#8221;, ed ha scaturito risposte che guardavano a come coabitare tutti in un solo spazio, invece di quale &#8220;progetto pazzo e creativo&#8221; ognuno avesse in mente, a prescindere se si includeva tutti o meno. E non poteva che essere intesa così quella domanda, in un contesto dove si viene invitati tutti e si presume nessuno debba essere escluso. Pertanto, invece di avere risposte su come creare qualcosa di nuovo, col metodo che seguite, avrete solo risposte su come mettere insieme realtà diverse (e infatti queste risposte avete avuto).<br />
Mettere d&#8217;accordo e includere in un progetto tutte le persone presenti è IMPOSSIBILE e si riduce a condividere una fotocopiatrice.<br />
Dovete dire, per ottenere le risposte che cercate: &#8220;GLI SPAZI NUOVI SERVIRANNO AD UN PROGETTO NUOVO E INNOVATIVO, NON AD AVERE PIU&#8217;SPAZI PER QUELLO CHE GIA&#8217; SI FA. NON DOBBIAMO CAPIRE COME SCHIAFFARE VECCHI CONTENUTI IN UN NUOVO CONTENITORE, MA CREARE UN NUOVO CONTENUTO, VISIONARIO E ALTO. ABBIAMO INVITATO VOI CREATIVI PERCHE&#8217; POTETE ESSERE IN GRADO DI AVERE IDEE ORIGINALI, NON PERCHE&#8217;DOBBIAMO DARVI UNO SPAZIO IN PIU&#8217;DOVE FARE QUELLO CHE GIA&#8217;FATE.&#8221;<br />
Dite questo, date qualche giorno per pensare, e sarete sorpresi di quante idee e progetti giaccioni nei cassetti della Lucania.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: AGORAUT</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2008/02/13/deporre-le-armi-spiegare-le-ali/comment-page-1/#comment-532</link>
		<dc:creator>AGORAUT</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 10:41:26 +0000</pubDate>
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		<description>a proposito di spazi abbandonati che potrebbero
diventare laboratori creativi:

http://www.lasiritide.it/Convegni/Cinema_santa_lucia_promo.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a proposito di spazi abbandonati che potrebbero<br />
diventare laboratori creativi:</p>
<p><a href="http://www.lasiritide.it/Convegni/Cinema_santa_lucia_promo.htm" rel="nofollow">http://www.lasiritide.it/Convegni/Cinema_santa_lucia_promo.htm</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Agoraut</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2008/02/13/deporre-le-armi-spiegare-le-ali/comment-page-1/#comment-531</link>
		<dc:creator>Agoraut</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 19:02:29 +0000</pubDate>
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		<description>we have a dream.
Immaginiamo spazi creativi dislocati in tutto il territorio in punti strategici  dove più viva e in fermento è l&#039;iniziativa creativa. Spazi dislocati ma in rete, spazi polifunzionali dove poter ospitare le attività di varie discipline artistiche e di comunicazione. Io non riesco ad immaginare questi spazi in astratto, per questo cito due esempi di spazi possibili nel mio paese. Il primo è un vecchio cinema abbandonato da una decina di anni. Non è grandissimo, ma potrebbe diventare un laboratorio di sperimentazione teatrale e cinematografica per compagnie e filmmakers giovani. A Matera ne abbiamo parlato con i ragazzi di Ozu, che ci hanno suggerito di contattare un regista famoso per realizzare un documentario sulla storia del cinema e pubblicizzarlo (oltre che sensibilizzare i locali in merito al recupero della struttura). Problema: è di un privato (che però è disposto a venderlo)!!!

Secondo esempio: sempre a Senise esiste una struttura molto grande (sempre nel cuore del centro abitato), che fino ad un paio di anni fa ospitava i locali del consorzio agrario. Ha un ampio spazio anche esternamente, non vi so dire esattamente quanti metri quadrati possa essere ma è molto grande..Se volete vi faccio avere alcune foto. 

Ecco: noi immaginiamo una nuova vita per strutture del genere, luoghi come quello di Ozu gestito però non direttamente dagli artisti ma da chi fa attività di &quot;coordinamento&quot;. Agli artisti dovrebbe essere chiesto di utilizzare i luoghi per le prove, per la creazione delle loro opere a 360 gradi.Immaginiamo scuole di danza e di musica all&#039;interno di questi spazi, ognuno nel proprio territorio di riferimento (per una questione di comodità) ma contaminandosi periodicamente anche con gli artisti degli altri luoghi lucani e non. E poi con la messa in opera di performance pubbliche a pagamento, che dovrebbero contrinuire economicamente a mantenere in piedi la struttura. Il problema della cultura in basilicata 8e non solo qui) è che a volte i sacrifici e le passioni non vengono consacrati dall&#039;esistenza di un luogo fisico..di un moderno tempio dove ci si possa rivolgere qualora si voglia intraprendere una carriera artistica. Gli spoazi creativi di visioni urbane, nel lungo periodo, dovrebber servire proprio a dare un luogo ai tanti che decidono di fare questo. In questa fase immaginare è difficile, perchè si rischia di essere o troppo vaghi o troppo precisi...Noi abbiamo cercato di spiegare le ali cercando sempre di guardare in basso verso le planimetrie delle nostre città (e paesi). 
a presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>we have a dream.<br />
Immaginiamo spazi creativi dislocati in tutto il territorio in punti strategici  dove più viva e in fermento è l&#8217;iniziativa creativa. Spazi dislocati ma in rete, spazi polifunzionali dove poter ospitare le attività di varie discipline artistiche e di comunicazione. Io non riesco ad immaginare questi spazi in astratto, per questo cito due esempi di spazi possibili nel mio paese. Il primo è un vecchio cinema abbandonato da una decina di anni. Non è grandissimo, ma potrebbe diventare un laboratorio di sperimentazione teatrale e cinematografica per compagnie e filmmakers giovani. A Matera ne abbiamo parlato con i ragazzi di Ozu, che ci hanno suggerito di contattare un regista famoso per realizzare un documentario sulla storia del cinema e pubblicizzarlo (oltre che sensibilizzare i locali in merito al recupero della struttura). Problema: è di un privato (che però è disposto a venderlo)!!!</p>
<p>Secondo esempio: sempre a Senise esiste una struttura molto grande (sempre nel cuore del centro abitato), che fino ad un paio di anni fa ospitava i locali del consorzio agrario. Ha un ampio spazio anche esternamente, non vi so dire esattamente quanti metri quadrati possa essere ma è molto grande..Se volete vi faccio avere alcune foto. </p>
<p>Ecco: noi immaginiamo una nuova vita per strutture del genere, luoghi come quello di Ozu gestito però non direttamente dagli artisti ma da chi fa attività di &#8220;coordinamento&#8221;. Agli artisti dovrebbe essere chiesto di utilizzare i luoghi per le prove, per la creazione delle loro opere a 360 gradi.Immaginiamo scuole di danza e di musica all&#8217;interno di questi spazi, ognuno nel proprio territorio di riferimento (per una questione di comodità) ma contaminandosi periodicamente anche con gli artisti degli altri luoghi lucani e non. E poi con la messa in opera di performance pubbliche a pagamento, che dovrebbero contrinuire economicamente a mantenere in piedi la struttura. Il problema della cultura in basilicata 8e non solo qui) è che a volte i sacrifici e le passioni non vengono consacrati dall&#8217;esistenza di un luogo fisico..di un moderno tempio dove ci si possa rivolgere qualora si voglia intraprendere una carriera artistica. Gli spoazi creativi di visioni urbane, nel lungo periodo, dovrebber servire proprio a dare un luogo ai tanti che decidono di fare questo. In questa fase immaginare è difficile, perchè si rischia di essere o troppo vaghi o troppo precisi&#8230;Noi abbiamo cercato di spiegare le ali cercando sempre di guardare in basso verso le planimetrie delle nostre città (e paesi).<br />
a presto</p>
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