Dopo la Fura
Aggiornamento: sono on line le slides che Rossella ha utilizzato per presentare l’APQ, nonchè, come promesso, il testo integrale dell’ Accordo di programma Quadro Spazi Creativi Basilicata
E’ difficile, come sempre, fare ordine fra pensieri ed emozioni, dopo esperienze come quella di ieri. Appunti sparsi:
- la creatività è anche cogliere l’attimo. L’attimo che ti cambia la vita, come quando accetti di dirigere una rassegna importantissima a 27 anni, senza avere idea da dove cominciare. L’attimo culturale di una regione, per cui capisci che si può passare dalle manifestazioni da saltimbanchi a quella avanguardia che ti porti scritta nel cuore, a base di automi, carne cruda, secchiate di vernice rossa e inseguire gli spettatori brandendo una frusta. E avere lo stesso il teatro pieno, di spettatori paganti.
- alla fine, i cerchi si chiudono: Torino, Barcellona e Rionero in Vulture triangolano fra di loro nella vita di un bravissimo organizzatore di eventi. Un politico valida il lavoro di un gruppo di creativi e di uno staff giovane competente ed entusiasta e poi si siede a fare lo spettatore, dando così il via alla seconda parte del progetto. Zefiro, buonissimo in braccio alla mamma, ci ricorda che la vita stessa è circolare, e ci è sembrato un ottimo auspicio, la sua presenza
- l’Acccordo di Programa Quadro presentato, che significa la prosecuzione dei lavori, è il frutto di un intenso lavoro, al quale abbiamo partecipato tutti. Un vero sforzo creativo per aprire una strada nuova, non battuta già da altri: “gli spazi pr la creatività in rete, una governance innovativa che coinvolge un consiglio di saggi di alto profilo e che “costringa” creativi e Regione a ragionare in modo strategico, l’evoluzione del blog di VU in un social network che consenta ai creativi di pensare insieme con il minimo sforzo, risorse consistenti per progetti pilota su prodotti culturali innovativi da collocare negli spazi, un gruppo regionale a fare camminare il tutto.” Un rischio, prendere alcune decisioni, sapendo che potevano non essere avallate dal committente politico. Molta gioia frenata, nel ricevere pubblico avallo delle nostre idee. Un pizzico di delusione, che Alberto ha saputo esprimere meglio di me, nel leggere una certa dose di pessimismo e fastidio nell’uditorio.
A proposito: una copia integrale dell’APQ sarà disponibile sul blog partire da domani.
Speriamo ne vorrete discutere, con noi, ancora.
E inoltre, a partire da oggi il blog potrà servire come bacheca per promuovere i lavori della scena creativa lucana: sarà sufficiente mandarmi una mail, e i vostri appuntamenti saranno affissi in prima pagina.
Intanto, grazie a tutti per esserci stati.





E’ online su La Siritide il primo video realizzato per il workshop del 5 maggio. Si tratta di quello dedicato agli “ospiti”. E’ in cantiere quello dei creativi. Potete vederlo al link:
http://www.lasiritide.it/archivio.php
Oppure tra un pò anche in versione flash nello spazio web tv. Spero sia stata fatta una sintesi di impatto che dia modo a tutti , anche a chi non è potuto esserci, di cosa si è parlato. Notte
Mpaola
Letto l’Apq: mi sembra completo e pieno di spunti interessanti.
Una prima brevissima consdiderazione sulle ipotesi di gestione:
la prima, come detto anche durante l’incontro del 5 maggio, è quella che a me convince di più.
A presto.
Cari amici, che rammarico non aver partecipato all’incontro. Un workshop che aspettavamo davvero con ansia. Purtoppo impegni lavorativi (sempre legati all’organizzazione di eventi culturali) non ci hanno permesso, nonostante tutti i calcoli, di poter essere fisicamente a Potenza…
Adesso appena sarò più libero studierò tutti gli interventi per tenermi aggiornato e contribuire.
un saluto
mx
Apq. Applausi al team.
Ad una prima veloce lettura, due considerazioni:
1. A parte un accenno, c’è poca attenzione sui laboratori rivolti ai ragazzi (non necessariamente già creativi). Gli spazi dovrebbero essere concepiti per stimolare la creatività dei giovani, per alimentare le loro conoscenze (il tutto ritorna ANCHE in termini di audience development) e per prevenire forme di devianza. A mio avviso la linea dell’Accordo di Programma Quadro è spostata troppo sull’ “evento”, sullo “spettacolo”, sull’”esterno”, e poco sulla fotmazione, sul social-giovanile. Fermo restando che una cosa non esclude l’altra, mi aspetterei una regolamentazione anche in tal senso (es. nelle ipotesi di gestione “costringere” il gestore a dedicare tot. ore ad aspetti formativi).
2- E’ fondamentale che gli organizzatori, gli eventuali futuri gestori, i creativi tutti non vengano tenuti fuori dal discorso di progettazione e di ristrutturazione degli spazi, in modo da accogliere esigenze pratiche ed appoggiarsi alla loro esperienza (es. per uno spazio concerti di tot. posti è necessario che il palco sia di tot. metri e che i camerini situati in questo modo, etc.; es2. un eventuale acquisto di postazioni informatiche dovrebbe essere configurato in tal modo per rispondere alle esigenze di “contenuto”). Inoltre, in particolare per la “cava tecnologica”, la struttura è fortemente legata al contenuto stesso. Sempre a mo’ d’esempio, io gestore mi accollerei più volentieri l’onere se già in fase di strutturazione è previsto l’impiego di pannelli solari, se si è in una zona coperta dall’adsl, etc.
Mi si perdoni la superficialità degli esempi (da prendere in quanto tali).
Infine, ma un po’ OT:
3- Avrei da suggerire un paio di spazi. Come posso muovermi? Chi devo contattare? Quando li si potrebbe visitare per valutarne l’idoneità e l’eventuale rispondenza ai requisiti?
Giancarlo, molto d’accordo con le tue considerazioni. Sul punto 2 e l’OT: resisti qualche giorno, apriamo un canale apposito. Intanto studiati i criteri contenuti nell’APQ e metti a punto le tue idee.
Considerato che il lavoro svolto fino ad oggi mi sembra un grandissimo passo in avanti rispetto al livello della socializzazione sui temi legati alla cultura e sulla possibile definizione di un modello d’intervento innovativo concepito a più mani , vorrei soffermarmi invece sull’aspetto della Concertazione, la parola chiave per gestire l’approccio alle relazioni CULTURALI ED ECONOMICHE della Regione Basilicata.
Mi sembra che sia l’aspetto metodologico più importante sul quale si è concentrato anche l’intervento di Pietro Verri, (oltre ad essere il vero punto di debolezza della Regione Basilicata emerso dalla recente analisi di Unioncamere sull’Economia Lucana). A fronte di un’analisi delle problematiche, e non delle lamentele – considerato che lamentarsi non giova a nessuno-, è un dato di fatto che il Dipartimento della Giunta regionale stia lavorando in modo unidirezionale senza attuare nessuna politica di concertazione con chi già si occupa di cultura, di turismo e di immagine a livello istituzionale. Forse non sarà Visioni Urbane il luogo adatto per parlarne. Ma tant’è.
I punti di debolezza c’erano e ci sono ancora, (certo non per colpa di VU).
Il fatto di averlo espresso non vuole essere un piangersi addosso. A mio parere è impossibile prescindere da quello che la scena creativa rappresenta oggi, rispetto a quello che potrebbe rappresentare domani. Non rimuovere le barriere di oggi costituisce un ulteriore problema per il futuro dell’economia della cultura di domani.
Il progetto e medio/lungo termine di VU dipende anche da quello che succede alla comunità dei creativi a breve termine.
Se è vero che Visione Urbane vuole essere, secondo la missione assunta, un punto di riferimento che interroga il territorio, individua problemi e punti di forza e “prende la mira” per operare più efficacemente, allora dovrebbe essere il luogo dove viene favorito il metodo della programmazione e della concertazione tra tutti gli attori coinvolti sul mercato della cultura, del turismo, dell’economia della conoscenza.
Non si può, a mio modesto avviso, prescindere da questa considerazione, e cioè dalla necessità di stabilire una visione d’insieme più globale rispetto la gestione delle relazioni tra i creativi, gli operatori culturali e i decisori politici, basata sul confronto e la partecipazione alle decisioni da parte di tutti gli attori della filiera. L’approccio allo scambio con gli altri dipartimenti dovrebbe favorire la consultazione e la comune decisione sulle regole da adottare rispetto al futuro dell’offerta creativa, culturale, occupazione e anche turistica.
I Dipartimenti della Regione Basilicata sono per caso legittimati a lavorare come monadi alla deriva? I Dipartimenti regionali (Presidenza, Att. Prod.Turismo, Formz.Cultura, Immagine) sono compartimenti stagni dove ognuno lavora per conto proprio senza un obiettivo comune? Visioni Urbane è visto come un obiettivo comune a livello politico? E a livello amministrativo? Se lo fosse, noi saremmo già stati coinvolti in un processo attivo basato sulla progettazione e programmazione. Io non riesco a vedere Visioni Urbane come un progetto staccato dal resto delle attività culturali e turistiche già in atto in questa regione. Siamo noi la vostra community.
Il futuro di visioni urbane dipende da quello che siamo oggi, e oggi, a prescindere da quello che potremo fare negli spazi di domani, il metodo della “non programmazione” degli eventi culturali non ci consente di anticipare l’uso di una regola che invece, qualora fosse applicata, favorirebbe la professionalizzazione degli operatori, l’ottimizzazione delle nostre proposte, il raggiungimento di un posizionamento più elevato nella mappa delle attività creative e culturali del SUD Italia.
Il lavoro che svolgiamo non risente di lamentele o di piagnistei avvertiti dai più suscettibili.
Sono solo osservazioni su cui dibattere, su cui confrontarsi, per migliorarsi e per sperimentare insieme una formula che faciliti il nostro e il vostro lavoro portato avanti con entusiasmo, voglia di partecipazione e grande rispetto nei confronti di chi si sacrifica e porta a casa i risultati anche in poco tempo.
Le delusioni registrate, il sud che si lagna, è solo una impressione e anche un po’vetusta. Piuttosto, siamo noi gli animatori della scena culturale del nostro territorio e siamo noi che viviamo la lentezza e le miopie delle istituzioni, anno dopo anno, nonstante si riesca a destagionalizzare l’offerta turitico/culturale, la riempire gli hotel e le pagine dei giornali nazionali e internazionali più importanti.
Mi sembra di vivere questo paradosso: il deus ex machina, per usare una metafora: “vuole fare di noi dei cavalli da corsa ma fino a quando non ci sono le scuderie e le piste da corsa, i cavalli possono anche vivere di stenti…” Io non posso accettare questa distorsione e quindi lo comunico a chi si pone come il referente dello sviluppo culturale. E anche se non siamo d’accordo, il dialogo e il confronto vanno accettati anche se ci sono posizioni divergenti rispetto ai metodi, alle opportunità, alle possibili direzioni da seguire. Io credo nella concertazione e nella definizione di grandi obiettivi comuni, credo in una visione allargata, globale, per decidere e partecipare insieme ad un processo di crescita culturale per l’intera comunità. Non percepirei emozioni amare laddove ci sono invece possibili suggerimenti che mirano a migliorare l’intero processo sperimentale da attuare con tutti gli attori responsabili.
E nonostante tutto, noi creativi andiamo avanti pur senza certezze, ed è anche questa una sfida che il meridione non puo’più permettersi se vuole emergere e vincere la lotta alla precarietà, alla disoccupazione intellettuale, al sottosviluppo sociale ed economico attraverso le leve della creatività e della cultura.
Ho già risposto a questo sul mio blog: http://www.cottica.net/2008/05/06/il-sud-e-pessimista-ma-non-se-lo-puo-permettere/
[...] successivo di Visioni Urbane a Potenza (del quale hanno già scritto sia Alberto che Ida), ma solo ora riesco ad avere il tempo per scrivere qualche pensiero a freddo su quei giorni densi [...]
[...] Da oggi il blog servirà come bacheca per promuovere i lavori della scena creativa lucana. Ecco gli appunti finali e le considerazioni di Alberto. Tag: basilicata, casalecchiodireno, cilento, expo2015, festival, [...]
[...] di VU di segnalarci spazi che rispondessero ai criteri che avevamo elencato nell’ Accordo di Programma Quadro, e che avevamo anche esplicitato in un apposito post su questo blog, che possono essere così [...]