Le prime proposte di spazi laboratorio
Friday, 13 June , 2008 – 11:11Aggiornamento: disponibili altre proposte giunte in redazione
Villa Nitti - Maratea (PZ)
Convento di S. Antonio - Episcopia (PZ)
ex Caserma dei Vigili del Fuoco - Potenza
Centro Polifunzionale - Tito (PZ)
ex Carcere - Chiaromonte (PZ)
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Dopo attento studio, credo che la modalità migliore sia quella di postare solo i luoghi, dando la possibilità con un link ad una pagina di aprire a salvare le schede inviatemi, nelle quali c’è poi la possibilità di ritrovare tutte le altre informazioni, su cui eventualmente discutere o proporre aggregazioni a cordate.
Per non aspettare la scadenza concordata, pubblichiamo le schede a mano a mano che arrivano, ricordandovi però che ad un più attento esame potrebbero non corrispondere ai riequisiti minimi che vi avevamo richiesto.
Comininciamo con le prime schede pervenute:
Teatro Novo - Potenza
Convento Santa Maria degli Angeli - Lagonegro (PZ)





9 Responses to “Le prime proposte di spazi laboratorio”
Per chi non conosce quei luoghi, queste schede non è che dicano un gran che. Credo che sarebbe interessante capire perché i proponenti pensano che proprio in quei luoghi, e non altri, sarebbe una figata ospitare attività creative (oltre al fatto, comunque importante, che sono adatti per farlo). Ma una foto no, eh?
By Alberto on Jun 14, 2008
Alberto, non te ne sfugge una!

Per le foto hai assolutamente ragione, tanto più che le ho, mi sono state mandate: è che il post è stato scritto davvero di corsa.
per la motivazioen della scelta, lascio libertà a chi mi scrive di evidenziarla, se lo fanno posterò
By Ida on Jun 15, 2008
Secondo me, guarda, visto che i luoghi potenzialmente adatti sono di più di quelli che servono, diventa fondamentale una domanda sulla scheda che dica più o meno: “Cosa rende questo posto unico? Che cos’ha questo posto da dire al mondo?”
By Alberto on Jun 15, 2008
Per rispondere alla domanda fatta da Alberto…lo spazio proposto da Agoraut (abbiamo inviato due secondi fa l’email a Ida quindi questo post arriverà sicuramente prima della mail stessa) è l’ex carcere di Chiaromonte, un paese del Senisese-Pollino dal quale si vedono le valli del Sinni, Serrapotamo e Sarmento, nonchè il Pollino. Che cosa ha questo posto da dire al mondo? Che la cultura, l’arte, la creatività sono LIBERTA’ mentali che diventano libertà fisiche e che, per questo, anche un luogo di detenzione può diventare un laboratorio di idee oltre i limiti e le barriere….Al di là delle caratteristiche strutturali di un edificio che ha spazi ampi e ristretti sia dentro che fuori.Due anni fa Ulderico Pesce lo ha utilizzato come laboratorio teatrale e il carcere è diventato il palcoscenico itinerante di “Medea”. Oggi, nelle idee molto remote del sindaco (così mi ha assicurato) c’è la possibilità di far ridiventare la struttura un carcere o un luogo simile. Nella fantasia di Agoraut potrebbe invece diventare un luogo simbolo di come il contenuto migliori il contenitore….e migliori anche la percezione di vivere in un territorio che a volte sembra
troppo timoroso di percorrere la difficile strada verso il cambiamento inteso come processo culturale lento ma necessario….Sto dando i numeri..Notte a tutti
Mariapaola
By agoraut on Jun 16, 2008
Vorremmo rimanere fedeli allo spirito di VU, in cui sogni e concretezza si sono intrecciati per la grande intelligenza degli organizzatori e l’esperienza ancora carica di aspettative, forse più che di sogni, dei creativi lucani. Per questo la nostra risposta non potrà che essere complessa ed analitica insieme e non potrà che essere triplice. Ma soprattutto vorremmo rimanere fedeli all’impegno e alla chiarezza con cui abbiamo affrontato questa esperienza.
Partirei dal sogno o aspettativa che dir si voglia, perché è il livello che mi consente di essere più breve.
Il nostro progetto “Art Factory Basilicata” vivrebbe pienamente, in tutti i suoi risvolti, produttivi, laboratoriali, espositivi e residenziali, socializzanti, insieme a quelli di tanti altri gruppi, in una struttura come quella della Centrale del latte, o Vivalat, che tuttavia in questo momento non risulta disponibile. Il nostro auspicio è che la Regione Basilicata possa individuare, grazie agli strumenti conoscitivi e contrattuali di cui può disporre, una struttura simile, che per le sue dimensioni, l’articolazione degli spazi, la valenza storica, consenta alla Città di Potenza di diventare interlocutrice di grandi strutture consimili di livello internazionale, che abbiamo avuto modo di conoscere a fondo anche attraverso VU.
Il secondo livello è dato da una struttura ch’essa pienamente adeguata al nostro progetto, benché di dimensioni più ridotte, si tratta dei locali della Stazione Superiore di Potenza: La Piccola (cioè il deposito) e l’edificio principale, alcuni binari dismessi con carrozze storiche. Il complesso fa capo a tre società di riferimento delle FF.SS; dai colloqui con queste società abbiamo appurato la disponibilità certa degli edifici e degli annessi, per i quali sarebbe però indispensabile un fitto definito simbolico (ma a questo punto della nostra interlocuzione con gli uffici addetti delle FF.SS il fitto ancora non è stato quantificato). La collocazione nel polo scolastico e culturale di Santa Maria ne consiglierebbe l’uso. La necessità di un fitto potrebbe sconsigliare all’Ente la scelta di questa opportunità, pertanto affianchiamo a questa un’altra proposta. In allegato le foto del complesso.
Il terzo livello è dato dal Covo degli Arditi, edificio che la Provincia di Potenza ha messo a disposizione; consideriamo questa possibilità come terza solo in relazione alla quantità di spazio, circa 650.00 mq, mentre essa si raccomanda per altri aspetti: il restituire alla città di Potenza e ai giovani una struttura che ha una forte valenza identitaria (questa sarebbe certamente un’operazione di grande dignità culturale, artistica e sociale), l’essere situata in un vero e proprio polo culturale e scolastico, se consideriamo la vicinanza del Museo Provinciale e della Pinacoteca, del Cine teatro “Principe di Piemonte”, di numerose scuole, l’adeguamento in corso del fabbricato ex IPIAS a centro di aggregazione giovanile a cura del comune di Potenza in via Sicilia. Sarebbe improbabile in questa struttura la residenzialità, mentre è possibile la istituzione di alcuni laboratori per le diverse discipline artistiche, la produzione e l’attività espositiva di arte contemporanea, la realizzazione di piccoli e medi concerti e spettacoli teatrali. In allegato le foto del Covo e della cartina (che ci riserviamo di consegnare a mano).
Per tutte queste motivazioni e allo stato della nostra ricerca ad oggi, intendiamo proporre i due spazi individuati, la Stazione Superiore e il covo degli Arditi.
Museo d’arte contemporanea “Opera Prima”
Cartoons
Orfeo Hotel contemporary art project
Luna al guinzaglio
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Art Factory Basilicata
By Art Factory Basilicata on Jun 16, 2008
Ecco, ci voleva tanto?
By Alberto on Jun 16, 2008
Lorenza, la tua scheda non mi è arrivata
Prova a mandarla anche a Rossella oppure a ida_leone@fastwebnet.it, grazie!
By Ida on Jun 18, 2008
Ci spiace, ma noi abbiamo inviato le nostre schede il giorno 16 in contemporanea con il post, purtroppo il server della Regione ha rifiutato per ben 5 volte l’invio. Ieri finalmente l’invio ha funzionato e speriamo che le nostre schede vengano inserite al più presto.
By Art Factory Basilicata on Jun 18, 2008