Archivio di ottobre 2008
Visioni Urbane visto dall’Europa
Sono a Stoccolma. Partecipo a una conferenza che si chiama eChallenges, dove sono stato invitato a parlare dall’amico Jesse Marsh, che è americano ma lavora in Italia, a Palermo. Jesse si interessa di uno strumento chiamato Living Lab, nato nell’ambito delle politiche europee per la tecnologia. Questo strumento è abbastanza affascinante, perché ha un approccio molto collaborativo, una roba in cui imprese, utenti, e altri attori sociali intergiscono per inventare cose nuove e metterle alla prova. Cosa c’entriamo noi con questa roba? Beh, Jesse è convinto che Visioni Urbane abbia alcune caratteristiche dei Living Lab; inoltre, sostiene che i LL possano funzionare bene proprio al livello della regione, producendo innovazione sociale invece che (solo) tecnologica e coinvolgendo attori istituzionali oltre a quelli privati: va in questo senso il “suo” progetto attuale, che si chiama Territorial Living Lab. Mi ha quindi invitato per raccontare l’esperienza della prima fase, quella a cui ho partecipato anch’io che si è conclusa a maggio.
Una ritornante
Antonella Cirigliano è lucana.
Vive lavora da molti anni a Milano, dove nel 2000 ha fondato la Xpò, una associazione che si occupa di ricerca teatrale e artistica attraverso la produzione e la circuitazione degli spettacoli e delle installazioni del gruppo LIS (Laboratorio dell’Immagine Sensoriale), affiancando questa attività al coordinamento e gestione spazi per i giovani appartenenti al mondo dell’arte (pittura, scultura, video installazioni, fotografia, teatro).
Vorrebbe però ritornare, anzi di fatto è già ritornata, nel momento in cui ci ha scritto, dopo aver scoperto il progetto Visioni Urbane, chiedendoci di iscriversi nel gruppo dei creativi lucani e di partecipare, con tutti noi, alle attività di progetto. Questo post vale come benvenuto, ed invito alla partecipazione.







