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	<title>Commenti a: Viva Cecilia!</title>
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		<title>Di: Max</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2009/01/14/viva-cecilia/comment-page-1/#comment-2133</link>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 17:59:46 +0000</pubDate>
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		<description>LE VINCITRICI DEL PREMIO SCARDACCIONE 2009 
 
08/03/2009 18.35.32

(ACR) - Maria Dorina Auletta, Maria Gallitelli e Teresa Gullà Olivieri sono le vincitrici della seconda edizione del “Premio Ester Scardaccione”, istituito dal Consiglio regionale per riconoscere il ruolo e l’impegno delle donne lucane che abbiano reso alto il prestigio nell’educazione, nel lavoro, nella cultura, nell’impegno civile e sociale, nella creatività e nell’arte sia a favore della condizione femminile e delle pari opportunità che della non discriminazione.

I riconoscimenti sono stati assegnati oggi a Potenza nel corso di una cerimonia che ha avuto luogo nella sala Inguscio della Regione. Un premio speciale è stato inoltre attribuito alla memoria di Cecilia Salvia, dirigente della Regione Basilicata recentemente scomparsa. “Una donna– è scritto nella motivazione del premio – che ha sempre messo in campo forza, tenacia, grinta, qualità che le hanno permesso di condurre battaglie importanti. Nel suo lavoro e nel suo ruolo all’interno delle istituzioni Cecila Salvia non ha mai dimenticato gli ideali e i valori che l’avevano unita profondamente ad Ester con la quale aveva condiviso parte della sua vita relazionale e professionale”. Tra i suoi interventi più significativi sono stati ricordati il forte sostegno all’imprenditoria femminile, il sostegno alla conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa, gli incentivi per le imprese impegnate in interventi per l’armonizzazione dei tempi di vita e lavoro, l’istituzione della “rete delle animatrici delle pari opportunità”.

Il presidente del Consiglio regionale, Prospero De Franchi, ha ricordato “con grande affetto e stima Cecilia Salvia, una donna attenta ai problemi della gente così come Ester Scardaccione. Due persone che hanno lasciato un segno che non si cancellerà mai perché la loro vita è stata dedicata agli altri”. “Questa – ha aggiunto – è una giornata per il riscatto della donna, che il più delle volte diventa il bersaglio della società e invece è un vero e proprio pilastro della società”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LE VINCITRICI DEL PREMIO SCARDACCIONE 2009 </p>
<p>08/03/2009 18.35.32</p>
<p>(ACR) &#8211; Maria Dorina Auletta, Maria Gallitelli e Teresa Gullà Olivieri sono le vincitrici della seconda edizione del “Premio Ester Scardaccione”, istituito dal Consiglio regionale per riconoscere il ruolo e l’impegno delle donne lucane che abbiano reso alto il prestigio nell’educazione, nel lavoro, nella cultura, nell’impegno civile e sociale, nella creatività e nell’arte sia a favore della condizione femminile e delle pari opportunità che della non discriminazione.</p>
<p>I riconoscimenti sono stati assegnati oggi a Potenza nel corso di una cerimonia che ha avuto luogo nella sala Inguscio della Regione. Un premio speciale è stato inoltre attribuito alla memoria di Cecilia Salvia, dirigente della Regione Basilicata recentemente scomparsa. “Una donna– è scritto nella motivazione del premio – che ha sempre messo in campo forza, tenacia, grinta, qualità che le hanno permesso di condurre battaglie importanti. Nel suo lavoro e nel suo ruolo all’interno delle istituzioni Cecila Salvia non ha mai dimenticato gli ideali e i valori che l’avevano unita profondamente ad Ester con la quale aveva condiviso parte della sua vita relazionale e professionale”. Tra i suoi interventi più significativi sono stati ricordati il forte sostegno all’imprenditoria femminile, il sostegno alla conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa, gli incentivi per le imprese impegnate in interventi per l’armonizzazione dei tempi di vita e lavoro, l’istituzione della “rete delle animatrici delle pari opportunità”.</p>
<p>Il presidente del Consiglio regionale, Prospero De Franchi, ha ricordato “con grande affetto e stima Cecilia Salvia, una donna attenta ai problemi della gente così come Ester Scardaccione. Due persone che hanno lasciato un segno che non si cancellerà mai perché la loro vita è stata dedicata agli altri”. “Questa – ha aggiunto – è una giornata per il riscatto della donna, che il più delle volte diventa il bersaglio della società e invece è un vero e proprio pilastro della società”.</p>
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		<title>Di: Mariangela</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2009/01/14/viva-cecilia/comment-page-1/#comment-2040</link>
		<dc:creator>Mariangela</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 20:31:39 +0000</pubDate>
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		<description>Nel 2003 conobbi Cecilia Salvia. Avevo un appuntamento con lei, ottenuto dopo un breve colloquio telefonico. Mentre aspettavo di conoscerla, ferma nel corridoio, immaginavo come potesse essere. Dalla voce al telefono avrei detto: alta, altissima, almeno 1 e 80, possente, seria. E dire che aveva la fama di essere precisa, intransigente, curiosa e severa.
Dirigente generale è una parola che fa paura, pensateci un po&#039;. &quot;Dirigente&quot; e &quot;generale&quot; sono in effetti di per sè parole spaventose, figuriamoci messe insieme.
Eppure la dirigente generale mi aveva dato un appuntamento e senza che mi raccomandasse nessuno, incredibile!
Nell&#039;attesa, durata ben poco, sentivo le parole di Cecilia attraverso la porta (perchè la voce, quella si che ce l&#039;aveva possente) e pensavo: mi ascolterà? capirà quello che dico? crederà nel nostro lavoro? ci darà una possibilità? o sarà altro tempo perso?
Poi la vidi, Franca mi fece entrare nella sua stanza. Lei era seduta e mi venne incontro. Non era altissima, decisamente no. Ma stette ad ascoltare attentamente tutto quello che avevo da dirle. Mi guardò negli occhi e, incredibile!, capì tutto quello che dicevo. Senza perdersi in convenevoli mi raccontò che stava studiando il modo per usare i fondi della formazione sui progetti culturali. Ci vorrà del tempo, mi disse, ma si farà. Tieni le orecchie aperte. Dopo un anno ci fu la short list e tutto quello che è venuto dopo.
Nessun altro, come lei, è stato capace di mantenere una promessa. Facendolo con l&#039;onestà intellettuale che le era propria.
Quando alla soggezione subentrò la confidenza capii altre cose di lei. Prima di tutto che era simpatica e spiritosa e affettuosa. Che, nonostante l&#039;avessero tolta dal dipartimento, la cultura e tutti noi &quot;creativi&quot; restavamo in cima alle sue occupazioni, o preoccupazioni? Che aveva le idee chiare e la schiena dritta, che era piccola ma altissima sul serio, perchè forte, orgogliosa, tenace. Una donna speciale. La migliore dirigente generale, colei che aveva il dono di capire e di tradurre con il suo lavoro quella straordinaria capacità di comprensione.
Ti voglio bene Cecilia, grazie di tutto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2003 conobbi Cecilia Salvia. Avevo un appuntamento con lei, ottenuto dopo un breve colloquio telefonico. Mentre aspettavo di conoscerla, ferma nel corridoio, immaginavo come potesse essere. Dalla voce al telefono avrei detto: alta, altissima, almeno 1 e 80, possente, seria. E dire che aveva la fama di essere precisa, intransigente, curiosa e severa.<br />
Dirigente generale è una parola che fa paura, pensateci un po&#8217;. &#8220;Dirigente&#8221; e &#8220;generale&#8221; sono in effetti di per sè parole spaventose, figuriamoci messe insieme.<br />
Eppure la dirigente generale mi aveva dato un appuntamento e senza che mi raccomandasse nessuno, incredibile!<br />
Nell&#8217;attesa, durata ben poco, sentivo le parole di Cecilia attraverso la porta (perchè la voce, quella si che ce l&#8217;aveva possente) e pensavo: mi ascolterà? capirà quello che dico? crederà nel nostro lavoro? ci darà una possibilità? o sarà altro tempo perso?<br />
Poi la vidi, Franca mi fece entrare nella sua stanza. Lei era seduta e mi venne incontro. Non era altissima, decisamente no. Ma stette ad ascoltare attentamente tutto quello che avevo da dirle. Mi guardò negli occhi e, incredibile!, capì tutto quello che dicevo. Senza perdersi in convenevoli mi raccontò che stava studiando il modo per usare i fondi della formazione sui progetti culturali. Ci vorrà del tempo, mi disse, ma si farà. Tieni le orecchie aperte. Dopo un anno ci fu la short list e tutto quello che è venuto dopo.<br />
Nessun altro, come lei, è stato capace di mantenere una promessa. Facendolo con l&#8217;onestà intellettuale che le era propria.<br />
Quando alla soggezione subentrò la confidenza capii altre cose di lei. Prima di tutto che era simpatica e spiritosa e affettuosa. Che, nonostante l&#8217;avessero tolta dal dipartimento, la cultura e tutti noi &#8220;creativi&#8221; restavamo in cima alle sue occupazioni, o preoccupazioni? Che aveva le idee chiare e la schiena dritta, che era piccola ma altissima sul serio, perchè forte, orgogliosa, tenace. Una donna speciale. La migliore dirigente generale, colei che aveva il dono di capire e di tradurre con il suo lavoro quella straordinaria capacità di comprensione.<br />
Ti voglio bene Cecilia, grazie di tutto.</p>
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		<title>Di: Massimiliano Selvaggi</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2009/01/14/viva-cecilia/comment-page-1/#comment-2038</link>
		<dc:creator>Massimiliano Selvaggi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 11:11:42 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Ida, bentrovata.
Allelammie ha avuto la fortuna di conoscere Cecilia Salvia proprio grazie alla Short List Cultura, a nostro avviso, una delle esperienze migliori degli ultimi anni.
E poi VU: ricordo che proprio a maggio, durante la sua presentazione dell&#039;ultimo dei worhshop del progetto, ebbi l&#039;impressiione che fosse sofferente. Nonostante questo, però, si dimostrò come al solito gentile e disponibile al dialogo. Anzi, di più: era realmente interessata a conoscere i punti di vista dei suoi interlocutori. 
Credo che mancherà molto a tutti noi.
;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Ida, bentrovata.<br />
Allelammie ha avuto la fortuna di conoscere Cecilia Salvia proprio grazie alla Short List Cultura, a nostro avviso, una delle esperienze migliori degli ultimi anni.<br />
E poi VU: ricordo che proprio a maggio, durante la sua presentazione dell&#8217;ultimo dei worhshop del progetto, ebbi l&#8217;impressiione che fosse sofferente. Nonostante questo, però, si dimostrò come al solito gentile e disponibile al dialogo. Anzi, di più: era realmente interessata a conoscere i punti di vista dei suoi interlocutori.<br />
Credo che mancherà molto a tutti noi.<br />
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