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	<title>Commenti a: Cooperare per competere: regole di ingaggio per nuovi soggetti nella comunita&#8217; di Visioni Urbane</title>
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		<title>Di: Mariangela Corona</title>
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		<dc:creator>Mariangela Corona</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 11:38:11 +0000</pubDate>
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		<description>Se pure in ritardo sulla discussione (solo per impegni personali, scusatemi) voglio esprimere brevemente il mio parere.
Condivido profondamente ciò che ha scritto Mariateresa, soprattutto a proposito del modello Visioni Urbane, che per la prima volta apre una prospettiva di integrazione tra gli enti pubblici e le associazioni, in una dimensione completamente diversa dal passato.
La differenza sta nel processo e non si tratta di un particolare da poco! Sedersi ad un tavolo, progettare, pensare in grande, associazioni ed enti pubblici INSIEME, in un&#039;ottica costruttiva e TRASPARENTE, fa la differenza. Visioni Urbane è servito ad aprire una nuova via alla collaborazione, basata sulle idee, sulla progettualità, sulla RESPONSABILITA&#039;, sul condividere obiettivi comuni ed agire per perseguirli. Solo chi ha voglia di mettersi in gioco, di condividere impegni, responsabilità, idee, può stare dentro questo meccanismo. Mi dispiace molto per la deriva polemica che sta prendendo la discussione: io difendo Visioni Urbane e le persone che ci hanno accompagnato e guidato nelle diverse fasi del progetto. Sono anche convinta che tutte le fasi successive potranno svolgersi con correttezza e trasparenza, se ognuno farà la sua parte: Visioni Urbane NON E&#039; un ente pubblico, che decide arbitrariamente cosa fare (la politica c&#039;è, è ovvio, ma per una volta può davvero essere dalla nostra parte!): Visioni Urbane siamo noi che diciamo come la pensiamo all&#039;ente pubblico! Le garanzie di restare nel processo derivano da ciò che di buono continueremo ad investire in Visioni Urbane. Continuiamo a lavorare! Serve discutere in maniera costruttiva, avanzando proposte (che, conoscendo il gruppo dei &quot;regionali\ministeriali&quot;, non resteranno chiuse nei cassetti) , aprendosi alla collaborazione, assumendosi responsabilità. Secondo me è perfettamente inutile fare processi alle intenzioni e/o polemiche retroattive e preventive su ciò che è stato e ciò che sarà: così facendo non andiamo da nessuna parte e rischiamo di mandare tutto a monte. In Visioni urbane c&#039;è spazio per chiunque abbia voglia di fare, con la consapevolezza di ciò che stiamo facendo, tutto incluso!
Un saluto a tutti e Buona Pasqua.
Mariangela</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se pure in ritardo sulla discussione (solo per impegni personali, scusatemi) voglio esprimere brevemente il mio parere.<br />
Condivido profondamente ciò che ha scritto Mariateresa, soprattutto a proposito del modello Visioni Urbane, che per la prima volta apre una prospettiva di integrazione tra gli enti pubblici e le associazioni, in una dimensione completamente diversa dal passato.<br />
La differenza sta nel processo e non si tratta di un particolare da poco! Sedersi ad un tavolo, progettare, pensare in grande, associazioni ed enti pubblici INSIEME, in un&#8217;ottica costruttiva e TRASPARENTE, fa la differenza. Visioni Urbane è servito ad aprire una nuova via alla collaborazione, basata sulle idee, sulla progettualità, sulla RESPONSABILITA&#8217;, sul condividere obiettivi comuni ed agire per perseguirli. Solo chi ha voglia di mettersi in gioco, di condividere impegni, responsabilità, idee, può stare dentro questo meccanismo. Mi dispiace molto per la deriva polemica che sta prendendo la discussione: io difendo Visioni Urbane e le persone che ci hanno accompagnato e guidato nelle diverse fasi del progetto. Sono anche convinta che tutte le fasi successive potranno svolgersi con correttezza e trasparenza, se ognuno farà la sua parte: Visioni Urbane NON E&#8217; un ente pubblico, che decide arbitrariamente cosa fare (la politica c&#8217;è, è ovvio, ma per una volta può davvero essere dalla nostra parte!): Visioni Urbane siamo noi che diciamo come la pensiamo all&#8217;ente pubblico! Le garanzie di restare nel processo derivano da ciò che di buono continueremo ad investire in Visioni Urbane. Continuiamo a lavorare! Serve discutere in maniera costruttiva, avanzando proposte (che, conoscendo il gruppo dei &#8220;regionali\ministeriali&#8221;, non resteranno chiuse nei cassetti) , aprendosi alla collaborazione, assumendosi responsabilità. Secondo me è perfettamente inutile fare processi alle intenzioni e/o polemiche retroattive e preventive su ciò che è stato e ciò che sarà: così facendo non andiamo da nessuna parte e rischiamo di mandare tutto a monte. In Visioni urbane c&#8217;è spazio per chiunque abbia voglia di fare, con la consapevolezza di ciò che stiamo facendo, tutto incluso!<br />
Un saluto a tutti e Buona Pasqua.<br />
Mariangela</p>
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		<title>Di: Art Factory Basilicata</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2009/03/31/cooperare-per-competere-regole-di-ingaggio-per-nuovi-soggetti-nella-comunita-di-visioni-urbane/comment-page-1/#comment-2618</link>
		<dc:creator>Art Factory Basilicata</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 07:54:55 +0000</pubDate>
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		<description>Carissimi tutti, i nostri ultimi interventi sul blog vogliono segnalare che
seguiamo con attenzione lo svolgersi della nuova fase di VU e, pur non essendo coinvolti direttamente nei lavori, manifestiamo la massima disponibilità a collaborare con tutti, auspicando caldamente il recupero di uno spazio nel capoluogo a disposizione della mappa creativa regionale.
Aspettiamo quindi gli sviluppi del progetto, in particolare il bando pubblico, precisando che, in attesa di fasi operative in cui saremo direttamente coinvolti, continueremo a seguire VU attraverso il blog.
Rinnoviamo, pertanto, la nostra volontà di partecipare e di dare, come abbiamo sempre fatto, un contributo agli sviluppi sinergici del processo.
Buon lavoro a tutti e a presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi tutti, i nostri ultimi interventi sul blog vogliono segnalare che<br />
seguiamo con attenzione lo svolgersi della nuova fase di VU e, pur non essendo coinvolti direttamente nei lavori, manifestiamo la massima disponibilità a collaborare con tutti, auspicando caldamente il recupero di uno spazio nel capoluogo a disposizione della mappa creativa regionale.<br />
Aspettiamo quindi gli sviluppi del progetto, in particolare il bando pubblico, precisando che, in attesa di fasi operative in cui saremo direttamente coinvolti, continueremo a seguire VU attraverso il blog.<br />
Rinnoviamo, pertanto, la nostra volontà di partecipare e di dare, come abbiamo sempre fatto, un contributo agli sviluppi sinergici del processo.<br />
Buon lavoro a tutti e a presto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: hb</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2009/03/31/cooperare-per-competere-regole-di-ingaggio-per-nuovi-soggetti-nella-comunita-di-visioni-urbane/comment-page-1/#comment-2528</link>
		<dc:creator>hb</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 16:17:25 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con l&#039;ultimo intervento di Mariateresa. Aggiungo solo che il percorso cui ho preso parte in VU risulta utile anche in altri contesti... per non parlare ovviamente della sensazione concreta di far parte di una rete di persone... che ha condiviso, e spero continui a farlo, delle esperienze comuni. I laboratori in particolare sono stati utilissimi. Un grazie a tutti e ad Alberto in particolare x le sue visioni!

Donato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con l&#8217;ultimo intervento di Mariateresa. Aggiungo solo che il percorso cui ho preso parte in VU risulta utile anche in altri contesti&#8230; per non parlare ovviamente della sensazione concreta di far parte di una rete di persone&#8230; che ha condiviso, e spero continui a farlo, delle esperienze comuni. I laboratori in particolare sono stati utilissimi. Un grazie a tutti e ad Alberto in particolare x le sue visioni!</p>
<p>Donato</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mariaterersa</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2009/03/31/cooperare-per-competere-regole-di-ingaggio-per-nuovi-soggetti-nella-comunita-di-visioni-urbane/comment-page-1/#comment-2452</link>
		<dc:creator>mariaterersa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 15:43:43 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao ragazzi, mi dispiace moltissimo non avere preso parte fisicamente alla riunione di ieri ma seguo tutto con molta assiduità anche a distanza. Mi sconcerta leggere tutto questo. Comunque, grazie Alberto per riportarci con i piedi per terra. Grazie a tutto lo staff di VU per averci portato a questo punto. Io posso solo dire che mi sento più ricca di ieri. Avete organizzato incontri, permesso confronti con realtà diverse dalle nostre, lontane e vicine, creato la rete dei creativi lucani, contribuito ad un processo di partecipazione e condivisione, di idee e processi, nuovi, totalmente estranei alle abitudini di lavoro dei lucani. Forse nessuno si rende veramente conto che VU è uno dei pochissimi progetti sperimentali a livello nazionale ad aver creato questo tipo di processo dove, la comunicazione con i referenti istituzionali è, od oggi, orizzontale. Dove l&#039;uso del blog favorisce lo scambio e la condivisione, oltre che la partecipazione ad un processo innovativo di costruzione della governance a livello di politiche culturali. Mi sembra strano leggere questi post, scusate, alcuni li trovo davvero di bassissimo livello. VU ci ha insegnato a pensare in grande. E&#039; vero che abbiamo mille dubbi e mille paure. Capisco che qualcuno sia preso dall&#039;esigenza di dominio e che altri rincorrono i loro sogni da tanto tempo. Ma oggi, l&#039;importante è essere arrivati qui. Abbiamo imparato a cooperare, a collaborare a coideare. Discutiamo con il Presidente, con i sindaci, tra di noi sugli spazi destinati alla cultura. Noi, in una regione spesso sorda a tutto questo. Forse siamo spaventati e timorosi, ma essere arrivati qui significa già avere qualcosa in più rispetto a prima, rispetto a quando non ci conoscevamo. Se poi per gli aspetti relativi alla gestione ci si ritroverà a competere con chi è meglio di noi, ben venga, avremo anche li qualcosa da imparare. E&#039; propabilmente sarà la leadership naturale ad emergere, con la qualità, il rigore, la trasparenza. Valori sempre presenti in VU. Spero solo che la politica non distrugga tutto questo, nè attraverso VU, nè attraverso i membri delle Associazioni fuori e dentro VU, vicini o lontani alla politica. Tutto è perfettibile, anche VU, anche i metodi di lavoro e di cooperazione a più livelli regionali. Non è possibile e non ci conviene assolutamente consentire che il progetto VU sia deliggittimato per pretese personali e per scelte che determinano frammentazione invece di coesione. Facciamoci valere sul piano della trasparenza, del rispetto, della qualità. Abbiamo una grande opportunità. Oggi. Domani non si sa. Io la penso così. Ciao e buon lavoro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao ragazzi, mi dispiace moltissimo non avere preso parte fisicamente alla riunione di ieri ma seguo tutto con molta assiduità anche a distanza. Mi sconcerta leggere tutto questo. Comunque, grazie Alberto per riportarci con i piedi per terra. Grazie a tutto lo staff di VU per averci portato a questo punto. Io posso solo dire che mi sento più ricca di ieri. Avete organizzato incontri, permesso confronti con realtà diverse dalle nostre, lontane e vicine, creato la rete dei creativi lucani, contribuito ad un processo di partecipazione e condivisione, di idee e processi, nuovi, totalmente estranei alle abitudini di lavoro dei lucani. Forse nessuno si rende veramente conto che VU è uno dei pochissimi progetti sperimentali a livello nazionale ad aver creato questo tipo di processo dove, la comunicazione con i referenti istituzionali è, od oggi, orizzontale. Dove l&#8217;uso del blog favorisce lo scambio e la condivisione, oltre che la partecipazione ad un processo innovativo di costruzione della governance a livello di politiche culturali. Mi sembra strano leggere questi post, scusate, alcuni li trovo davvero di bassissimo livello. VU ci ha insegnato a pensare in grande. E&#8217; vero che abbiamo mille dubbi e mille paure. Capisco che qualcuno sia preso dall&#8217;esigenza di dominio e che altri rincorrono i loro sogni da tanto tempo. Ma oggi, l&#8217;importante è essere arrivati qui. Abbiamo imparato a cooperare, a collaborare a coideare. Discutiamo con il Presidente, con i sindaci, tra di noi sugli spazi destinati alla cultura. Noi, in una regione spesso sorda a tutto questo. Forse siamo spaventati e timorosi, ma essere arrivati qui significa già avere qualcosa in più rispetto a prima, rispetto a quando non ci conoscevamo. Se poi per gli aspetti relativi alla gestione ci si ritroverà a competere con chi è meglio di noi, ben venga, avremo anche li qualcosa da imparare. E&#8217; propabilmente sarà la leadership naturale ad emergere, con la qualità, il rigore, la trasparenza. Valori sempre presenti in VU. Spero solo che la politica non distrugga tutto questo, nè attraverso VU, nè attraverso i membri delle Associazioni fuori e dentro VU, vicini o lontani alla politica. Tutto è perfettibile, anche VU, anche i metodi di lavoro e di cooperazione a più livelli regionali. Non è possibile e non ci conviene assolutamente consentire che il progetto VU sia deliggittimato per pretese personali e per scelte che determinano frammentazione invece di coesione. Facciamoci valere sul piano della trasparenza, del rispetto, della qualità. Abbiamo una grande opportunità. Oggi. Domani non si sa. Io la penso così. Ciao e buon lavoro.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alberto</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2009/03/31/cooperare-per-competere-regole-di-ingaggio-per-nuovi-soggetti-nella-comunita-di-visioni-urbane/comment-page-1/#comment-2450</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 14:13:00 +0000</pubDate>
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		<description>Cari Francesco e Giovanna, è evidente che non conoscete il processo di VU. Tematismi, scelta degli spazi e modello di governance SONO scelte condivise all’interno della community! Certo di fare cosa gradita, ho pensato di aiutarvi a orientarvi nel processo scrivendone una specie di riassunto, che trovate qui: 
http://www.visioniurbanebasilicata.net/e-timeline/

Come potrete leggere, è diviso in dieci fasi. Su nove di queste abbiamo invitato contributi e idee dalla scena creativa, che ce ne ha fornite molte. Su nessuna di queste abbiamo mai avuto il piacere di leggervi, o di sentirvi. Il vostro interesse per VU è quindi molto recente: ci fa piacere ugualmente, ma se non vi documentate sulle puntate precedenti non riuscirete a interagire in modo sensato con questo processo.

Aggiungo ancora due cose. La prima: l&#039;accusa di arbitrarietà che ci muovete è irricevibile, e si basa sulla vostra scarsa conoscenza del processo. La fase 9, quella dell&#039;istruttoria, si svolge secondo criteri già illustrati (qualità e pluridisciplinarietà della rete di organizzazioni, fascino/modularità, contesto, adeguatezza e funzionalità dell’immobile e cantierabilità assegnando agli ultimi due criteri maggiore enfasi). L&#039;istruttoria è una fase tecnica, affidata a tecnici della Regione e appoggiata su conoscenze tecniche. 

La seconda: VU è nata per parlare di &lt;i&gt;contenuti&lt;/i&gt; degli spazi, cioè di prodotti culturali. Solo a maggio 2008, visti gli ottimi risultati prodotti dalla community di VU su questo tema, il Presidente ci ha invitato a fare proposte sui &lt;i&gt;contenitori&lt;/i&gt;. L&#039;autorizzazione che abbiamo ad occuparci di questo tema non è un diritto acquisito, ma un&#039;apertura fattaci dalla Presidenza. E ce la siamo conquistata noi, cioè chi al processo ha partecipato. E a proposito: posso chiedervi come mai voi, che siete organizzatori di cultura (o almeno lo è Giovanna), siete stati ieri così indifferenti al tema delle strategie culturali e siete oggi così interessati a discutere di planimetrie?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Francesco e Giovanna, è evidente che non conoscete il processo di VU. Tematismi, scelta degli spazi e modello di governance SONO scelte condivise all’interno della community! Certo di fare cosa gradita, ho pensato di aiutarvi a orientarvi nel processo scrivendone una specie di riassunto, che trovate qui:<br />
<a href="http://www.visioniurbanebasilicata.net/e-timeline/" rel="nofollow">http://www.visioniurbanebasilicata.net/e-timeline/</a></p>
<p>Come potrete leggere, è diviso in dieci fasi. Su nove di queste abbiamo invitato contributi e idee dalla scena creativa, che ce ne ha fornite molte. Su nessuna di queste abbiamo mai avuto il piacere di leggervi, o di sentirvi. Il vostro interesse per VU è quindi molto recente: ci fa piacere ugualmente, ma se non vi documentate sulle puntate precedenti non riuscirete a interagire in modo sensato con questo processo.</p>
<p>Aggiungo ancora due cose. La prima: l&#8217;accusa di arbitrarietà che ci muovete è irricevibile, e si basa sulla vostra scarsa conoscenza del processo. La fase 9, quella dell&#8217;istruttoria, si svolge secondo criteri già illustrati (qualità e pluridisciplinarietà della rete di organizzazioni, fascino/modularità, contesto, adeguatezza e funzionalità dell’immobile e cantierabilità assegnando agli ultimi due criteri maggiore enfasi). L&#8217;istruttoria è una fase tecnica, affidata a tecnici della Regione e appoggiata su conoscenze tecniche. </p>
<p>La seconda: VU è nata per parlare di <i>contenuti</i> degli spazi, cioè di prodotti culturali. Solo a maggio 2008, visti gli ottimi risultati prodotti dalla community di VU su questo tema, il Presidente ci ha invitato a fare proposte sui <i>contenitori</i>. L&#8217;autorizzazione che abbiamo ad occuparci di questo tema non è un diritto acquisito, ma un&#8217;apertura fattaci dalla Presidenza. E ce la siamo conquistata noi, cioè chi al processo ha partecipato. E a proposito: posso chiedervi come mai voi, che siete organizzatori di cultura (o almeno lo è Giovanna), siete stati ieri così indifferenti al tema delle strategie culturali e siete oggi così interessati a discutere di planimetrie?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lorenzo</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2009/03/31/cooperare-per-competere-regole-di-ingaggio-per-nuovi-soggetti-nella-comunita-di-visioni-urbane/comment-page-1/#comment-2446</link>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 10:48:40 +0000</pubDate>
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		<description>Carissimi  Giovanna e Francesco forse siete i primi a parlare di pragmatismo e di reale trasparenza. La mancanza di alcuni “passaggi” cruciali in questo fantomatico piano di  progettazione partecipata (provate a ripetere, vi si riempie la bocca!!!), sono stati e saranno sicuramente molteplici. Dunque bisogna accontentarsi della “comunicazione parziale e frammentaria” che avete giustamente citato, perché le reali decisioni in questa misera regione allo sbando grazie alla “politica cieca” avvengono altrove e non certamente su un blog, considerando che il 90% dei “decisori politici” coinvolti nel “processo” non sa spedire neanche una email!  Ad un mio vecchio post di mesi addietro in cui chiedevo lumi sui criteri con i quali si era arrivati alle scelte finali dei contenitori, (escludendo quelli di massima con cui erano stati segnalati da parte dei “creativi” e cioè: proprietà pubblica dell’immobile ecc. ecc.), VU risponde: “ @lorenzo: non ho capito bene chi sei e di quale delle associazioni che lavorano con noi da più di un anno e mezzo fai parte Ci spieghi meglio, per favore?&quot;
Grazie Giovanna e Francesco per aver spiegato nuovamente; a proposito &quot;a chi appartenete????&quot; (scusate la forma volutamente dialettale/itlianizzata, ma rende l&#039;idea di un modo di pensare e far crescere il territorio)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi  Giovanna e Francesco forse siete i primi a parlare di pragmatismo e di reale trasparenza. La mancanza di alcuni “passaggi” cruciali in questo fantomatico piano di  progettazione partecipata (provate a ripetere, vi si riempie la bocca!!!), sono stati e saranno sicuramente molteplici. Dunque bisogna accontentarsi della “comunicazione parziale e frammentaria” che avete giustamente citato, perché le reali decisioni in questa misera regione allo sbando grazie alla “politica cieca” avvengono altrove e non certamente su un blog, considerando che il 90% dei “decisori politici” coinvolti nel “processo” non sa spedire neanche una email!  Ad un mio vecchio post di mesi addietro in cui chiedevo lumi sui criteri con i quali si era arrivati alle scelte finali dei contenitori, (escludendo quelli di massima con cui erano stati segnalati da parte dei “creativi” e cioè: proprietà pubblica dell’immobile ecc. ecc.), VU risponde: “ @lorenzo: non ho capito bene chi sei e di quale delle associazioni che lavorano con noi da più di un anno e mezzo fai parte Ci spieghi meglio, per favore?&#8221;<br />
Grazie Giovanna e Francesco per aver spiegato nuovamente; a proposito &#8220;a chi appartenete????&#8221; (scusate la forma volutamente dialettale/itlianizzata, ma rende l&#8217;idea di un modo di pensare e far crescere il territorio)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: antonio</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2009/03/31/cooperare-per-competere-regole-di-ingaggio-per-nuovi-soggetti-nella-comunita-di-visioni-urbane/comment-page-1/#comment-2432</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 23:36:53 +0000</pubDate>
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		<description>cari giovanna e francesco, provo a rispondervi io avendo seguito con una certa assiduità il percorso di visioni urbane e avendo letto più o meno con attenzione i documenti presenti sul sito.

i criteri sono al punto 2.3.1.3 dell&#039;apq. 
sulla base di quei criteri sono stati scelti degli spazi, candidati in una fase ben precisa del percorso di v.u. della quale si era data ampia visibilità sul blog (se non ricordo male era giugno dell&#039;anno scorso). questo passaggio a mio avviso è dirimente.
gli spazi erano stati sostenuti ciascuno da un gruppo di associazioni; questi gruppi &quot;proponenti&quot; sono oggi diventati gruppi di lavoro, intenti a meglio definire delle proposte progettuali già presentate. non sono gruppi chiusi, ma hanno un nucleo più attivo (in genere corrisponde all&#039;associazione capofila) e una auto-organizzazione, con un referente.
nella fase attuale, questi referenti/gruppi sono in qualche modo associati agli spazi, poichè gli spazi sono stati proposti sulla base di un&#039;idea progettuale da essi elaborata e presentata in tempi non sospetti. 

credo (ma questa è un&#039;opinione personale) che non abbia molto senso avere più di un gruppo di lavoro/referente per ciascuno spazio, come minimo perchè vanificherebbe di fatto l&#039;operatività del processo, rendendo impossibile l&#039;interlocuzione con i comuni e in particolare con i tecnici impegnati a sviluppare gli elaborati progettuali in tempi strettissimi.

non so se i &quot;regionali&quot; condividono la mia lettura storica, ma spero di esser stato utile quanto meno a ricordare alcuni passaggi oggettivamente accaduti.
poi, personalmente, sapete tutti come la penso sul tema della gestione e sarebbe inutile e noioso ripetermi...

ciao a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cari giovanna e francesco, provo a rispondervi io avendo seguito con una certa assiduità il percorso di visioni urbane e avendo letto più o meno con attenzione i documenti presenti sul sito.</p>
<p>i criteri sono al punto 2.3.1.3 dell&#8217;apq.<br />
sulla base di quei criteri sono stati scelti degli spazi, candidati in una fase ben precisa del percorso di v.u. della quale si era data ampia visibilità sul blog (se non ricordo male era giugno dell&#8217;anno scorso). questo passaggio a mio avviso è dirimente.<br />
gli spazi erano stati sostenuti ciascuno da un gruppo di associazioni; questi gruppi &#8220;proponenti&#8221; sono oggi diventati gruppi di lavoro, intenti a meglio definire delle proposte progettuali già presentate. non sono gruppi chiusi, ma hanno un nucleo più attivo (in genere corrisponde all&#8217;associazione capofila) e una auto-organizzazione, con un referente.<br />
nella fase attuale, questi referenti/gruppi sono in qualche modo associati agli spazi, poichè gli spazi sono stati proposti sulla base di un&#8217;idea progettuale da essi elaborata e presentata in tempi non sospetti. </p>
<p>credo (ma questa è un&#8217;opinione personale) che non abbia molto senso avere più di un gruppo di lavoro/referente per ciascuno spazio, come minimo perchè vanificherebbe di fatto l&#8217;operatività del processo, rendendo impossibile l&#8217;interlocuzione con i comuni e in particolare con i tecnici impegnati a sviluppare gli elaborati progettuali in tempi strettissimi.</p>
<p>non so se i &#8220;regionali&#8221; condividono la mia lettura storica, ma spero di esser stato utile quanto meno a ricordare alcuni passaggi oggettivamente accaduti.<br />
poi, personalmente, sapete tutti come la penso sul tema della gestione e sarebbe inutile e noioso ripetermi&#8230;</p>
<p>ciao a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco e Giovanna</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2009/03/31/cooperare-per-competere-regole-di-ingaggio-per-nuovi-soggetti-nella-comunita-di-visioni-urbane/comment-page-1/#comment-2429</link>
		<dc:creator>Francesco e Giovanna</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 21:38:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.visioniurbanebasilicata.net/2009/03/31/cooperare-per-competere-regole-di-ingaggio-per-nuovi-soggetti-nella-comunita-di-visioni-urbane/#comment-2429</guid>
		<description>Forse non è chiaro, ma qui non sono in discussione “I tematismi, la scelta degli spazi, il modello di governance e l’allocazione delle risorse” perchè sono tutte questioni che non sono state oggetto di discussione condivisa, si tratta infatti della scelta tecnica del coordinamento regionale che tutti abbiamo rispettato fin dall&#039;inizio. Vorremmo però vedere i criteri e le valutazioni che stanno alla base di tali scelte. 

Noi abbiamo presentato una proposta sullo spazio di Tito: che fine ha fatto? è stata valutata? è stata esclusa? è stata oggetto di discussione? chi ha portato nella riunione il nostro punto di vista? chi ha argomentato le nostre valutazioni?
I fatti dicono una sola cosa: il coordinamento regionale non ci ha permesso di partecipare a questa fase del processo, una fase a nostro avviso cruciale!

Il &quot;buonsenso&quot; non è una regola (questo lo insegna a noi come a te la pratica tecnica e l&#039;esperienza professionale e sinceramente da un consulente tecnico di un&#039;amministrazione è improbabile ricevere una tale valutazione). E se è davvero il &quot;buon senso&quot; alla base delle scelte che VU ha compiuto allora l&#039;Horror di Max è più che condivisibile. 

Noi aspettiamo ancora risposte ai nostri quesiti!

Sottolineiamo l&#039;esclusione che di fatto è stata operata da parte della Regione Basilicata rispetto alle nostre istanze sul polifunzionale di Tito.
Sottolineiamo problemi seri di comunicazione rispetto al processo e all&#039;uso del blog. Solo un esempio: Alberto tu dici che il budget per gli interventi è quello scritto nella convenzione. Noi non siamo a conoscenza di questa informazione in quanto ci avete sottoposto esclusivamente un format di riferimento con delle &quot;XXXX&quot; al posto dei dati significativi (questa è la trasparenza di VU).
E&#039; essenziale a questo punto (in realtà sarebbe stato necessario farlo fin dall&#039;inizio) parlare con i documenti alla mano e non con slogan e consigli di &quot;gentilezza e umiltà&quot;. Come dice Max usiamo protocolli, facciamo tutto ciò che risulti necessario alla tracciabilità amministrativa del processo in modo tale che tutti, noi creativi e tutti i cittadini della regione, possano comprendere responsabilità e risultati di VU. 
Tu scrivi &quot;A quanto ho capito, un auditorium con tutti i crismi come lo vorrebbe Giovanna non ci sta&quot;. Grazie per la comunicazione parziale e frammentaria sull&#039;esito dell&#039;incontro dal quale siamo stati arbitrariamente esclusi. Ciò dimostra la natura dell&#039;approccio adottato dal gruppo regionale di cui tu fai parte. 

Alberto (e colleghi), sono necessarie RISPOSTE e chiarimenti esaustivi e documentati su quanto già scelto e deciso dal coordinamento regionale di VU!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse non è chiaro, ma qui non sono in discussione “I tematismi, la scelta degli spazi, il modello di governance e l’allocazione delle risorse” perchè sono tutte questioni che non sono state oggetto di discussione condivisa, si tratta infatti della scelta tecnica del coordinamento regionale che tutti abbiamo rispettato fin dall&#8217;inizio. Vorremmo però vedere i criteri e le valutazioni che stanno alla base di tali scelte. </p>
<p>Noi abbiamo presentato una proposta sullo spazio di Tito: che fine ha fatto? è stata valutata? è stata esclusa? è stata oggetto di discussione? chi ha portato nella riunione il nostro punto di vista? chi ha argomentato le nostre valutazioni?<br />
I fatti dicono una sola cosa: il coordinamento regionale non ci ha permesso di partecipare a questa fase del processo, una fase a nostro avviso cruciale!</p>
<p>Il &#8220;buonsenso&#8221; non è una regola (questo lo insegna a noi come a te la pratica tecnica e l&#8217;esperienza professionale e sinceramente da un consulente tecnico di un&#8217;amministrazione è improbabile ricevere una tale valutazione). E se è davvero il &#8220;buon senso&#8221; alla base delle scelte che VU ha compiuto allora l&#8217;Horror di Max è più che condivisibile. </p>
<p>Noi aspettiamo ancora risposte ai nostri quesiti!</p>
<p>Sottolineiamo l&#8217;esclusione che di fatto è stata operata da parte della Regione Basilicata rispetto alle nostre istanze sul polifunzionale di Tito.<br />
Sottolineiamo problemi seri di comunicazione rispetto al processo e all&#8217;uso del blog. Solo un esempio: Alberto tu dici che il budget per gli interventi è quello scritto nella convenzione. Noi non siamo a conoscenza di questa informazione in quanto ci avete sottoposto esclusivamente un format di riferimento con delle &#8220;XXXX&#8221; al posto dei dati significativi (questa è la trasparenza di VU).<br />
E&#8217; essenziale a questo punto (in realtà sarebbe stato necessario farlo fin dall&#8217;inizio) parlare con i documenti alla mano e non con slogan e consigli di &#8220;gentilezza e umiltà&#8221;. Come dice Max usiamo protocolli, facciamo tutto ciò che risulti necessario alla tracciabilità amministrativa del processo in modo tale che tutti, noi creativi e tutti i cittadini della regione, possano comprendere responsabilità e risultati di VU.<br />
Tu scrivi &#8220;A quanto ho capito, un auditorium con tutti i crismi come lo vorrebbe Giovanna non ci sta&#8221;. Grazie per la comunicazione parziale e frammentaria sull&#8217;esito dell&#8217;incontro dal quale siamo stati arbitrariamente esclusi. Ciò dimostra la natura dell&#8217;approccio adottato dal gruppo regionale di cui tu fai parte. </p>
<p>Alberto (e colleghi), sono necessarie RISPOSTE e chiarimenti esaustivi e documentati su quanto già scelto e deciso dal coordinamento regionale di VU!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alberto</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2009/03/31/cooperare-per-competere-regole-di-ingaggio-per-nuovi-soggetti-nella-comunita-di-visioni-urbane/comment-page-1/#comment-2425</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 17:52:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.visioniurbanebasilicata.net/2009/03/31/cooperare-per-competere-regole-di-ingaggio-per-nuovi-soggetti-nella-comunita-di-visioni-urbane/#comment-2425</guid>
		<description>Le regole di ingaggio, Giovanna e Francesco, sono quelle scritte da Rossella nel post. &quot;Rispetto reciproco&quot;: ottanta persone che hanno concordato una sere di cose lungo un anno e mezzo e con input molto qualificati (Sterling, Verri, Fura del Baus, Fondazione Cittadellarte ecc.) probabilmente hanno prodotto una cosa sensata. &quot;Massima trasparenza e uso del blog&quot;: non si passa dai contatti politici personali, ma si argomenta sulle proprie opinioni in contesti comuni e visibili a tutti, principalmente il blog. &quot;I tematismi, la scelta degli spazi, il modello di governance  e l&#039;allocazione delle risorse sono già stati oggetto di decisione e non si discutono più&quot;: il centro polifunzionale di Tito ospiterà uno spazio laboratorio sul tema Reinventare il futuro, con una vocazione prevalente sulle arti visive (ma polifunzionale). Il budget per restaurarlo sarà quello che è scritto nella convenzione: quindi quello che non ci sta non ci sta. A quanto ho capito, un auditorium con tutti i crismi come lo vorrebbe Giovanna non ci sta.

Più in generale, lo spazio di Tito è inserito nella rete e nella storia di VU. VU ha un senso, un linguaggio comune, una community, che noi consideriamo un valore. Le regole di ingaggio, quindi, sono una elementare questione di buonsenso quando entri in una comunità già costituita: lo fai con gentilezza e umiltà, e ti siedi ad ascoltare per un po&#039; prima di prendere la parola. Come dappertutto. No?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le regole di ingaggio, Giovanna e Francesco, sono quelle scritte da Rossella nel post. &#8220;Rispetto reciproco&#8221;: ottanta persone che hanno concordato una sere di cose lungo un anno e mezzo e con input molto qualificati (Sterling, Verri, Fura del Baus, Fondazione Cittadellarte ecc.) probabilmente hanno prodotto una cosa sensata. &#8220;Massima trasparenza e uso del blog&#8221;: non si passa dai contatti politici personali, ma si argomenta sulle proprie opinioni in contesti comuni e visibili a tutti, principalmente il blog. &#8220;I tematismi, la scelta degli spazi, il modello di governance  e l&#8217;allocazione delle risorse sono già stati oggetto di decisione e non si discutono più&#8221;: il centro polifunzionale di Tito ospiterà uno spazio laboratorio sul tema Reinventare il futuro, con una vocazione prevalente sulle arti visive (ma polifunzionale). Il budget per restaurarlo sarà quello che è scritto nella convenzione: quindi quello che non ci sta non ci sta. A quanto ho capito, un auditorium con tutti i crismi come lo vorrebbe Giovanna non ci sta.</p>
<p>Più in generale, lo spazio di Tito è inserito nella rete e nella storia di VU. VU ha un senso, un linguaggio comune, una community, che noi consideriamo un valore. Le regole di ingaggio, quindi, sono una elementare questione di buonsenso quando entri in una comunità già costituita: lo fai con gentilezza e umiltà, e ti siedi ad ascoltare per un po&#8217; prima di prendere la parola. Come dappertutto. No?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Max</title>
		<link>http://www.visioniurbanebasilicata.net/2009/03/31/cooperare-per-competere-regole-di-ingaggio-per-nuovi-soggetti-nella-comunita-di-visioni-urbane/comment-page-1/#comment-2424</link>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 17:20:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.visioniurbanebasilicata.net/2009/03/31/cooperare-per-competere-regole-di-ingaggio-per-nuovi-soggetti-nella-comunita-di-visioni-urbane/#comment-2424</guid>
		<description>E&#039; in atto una discussione &quot;delicata&quot;, che mette in luce i punti di forza e di debolezza del processo VU.
Ringraziamo Giancarlo per averci assunto a caso esemplare di un possibile scenario futuro, potenzialmente scaturibile proprio dalla originalità del processo di VU, che in realtà riguarda tutti  indistintamente.

La speranza, che vuole diventare certezza, è che questa fantastica esperienza di policy pubblica non disperda, proprio in dirittura d&#039;arrivo,  il capitale umano, di fiducia, di idee e di partecipazione fin qui maturati, ma lo sappia capitalizzare nel migliore dei modi con scelte, da entrambi i fronti, che abbiano il sapore del riconoscimento della qualità, della bravura e, the last but not the least, del merito fin qui dimostrati sia dalle realtà creative, che hanno partecipato con passione al progetto dall&#039;inizio fino a questo momento in cui scriviamo, che dal gruppo di lavoro regionale/ministeriale che sta guidando con tanti sacrifici questo ambizioso processo. Non nascondiamo un pò di horror vacui rispetto allo scenario della futura gestione. E&#039; del tutto fisiologico perchè all&#039;orizzonte c&#039;è un bando pubblico. Chi, come i creativi della scena regionale, vi ha partecipato da sempre, con tutte le risorse a disposizione, si augura, più di ogni altra cosa, che VU sia  qualcosa di più che  una semplice “palestra formativa”, diventando il coronamento concreto di un impegno che parte da molto lontano, per alcuni molto prima dell&#039;inizio di questo processo (cfr: ONYX  JC con la Casa cava).

Certo, una sana competizione eleva la qualità complessiva. L&#039;asticella alta è uno stimolo a fare meglio. Chi crede nei propri sogni non teme quelli altrui. E&#039; altrettanto vero che tutti possono avere buone idee sugli spazi degradati e immaginarseli diversi, belli e funzionanti; a nostro avviso, però, un qualche riconoscimento non deve valere solo per le buone idee, magari partorite all&#039;ultimo momento: secondo noi va valorizzato il processo condiviso che porta alla nascita di quelle idee, che poi è la grande forza di questo progetto. Il timore maggiore che serpeggia tra molti protagonisti di questa esperienza, è che VU passi alla storia (certamente) come una bella esperienza formativa,  ma con esiti finali delundenti rispetto alle aspettative e all&#039;impegno profuso (se, per es., nei contenitori individuati dovessero ottenere la gestione compagini che si fanno vive all&#039;ultimo momento, solo in sede di bando, sfruttando il lavoro  fatto da altri in tempi non sospetti (porto ad esempio di nuovo l&#039;ONYX). A questo punto, allora, verrebbe fin troppo facile pensare: forse bastava fare un bando pubblico sin dall&#039;inizio senza mettere in atto la progettazione partecipata, che vuole essere il vero valore aggiunto di VU. Evitando, così, a quanti hanno partecipato al processo di lavorare sodo, gratis e, soprattutto, con il rischio paradossale che quanto prodotto, dall&#039;idea alle planimetrie, sia sfruttato da altri che hanno saputo del progetto solo a finanzamenti erogati, decidendo di inizare a competere sul più bello, capitalizzando il gioco a carte scoperte altrui (ma è l&#039;anima di VU!).
Questo non vogliamo pensarlo, perchè forti della convinzione e del piacere di partecipare ad un&#039;assoluta novità quale appunto è VU. Forti della speranza, che gradualmente si è fatta consapevolezza, di essere protagonisti di una possibile svolta nelle politiche pubbliche per la creatività.
E&#039; evidente, quindi, che con questo post chiediamo all&#039;Istituzioni di aiutarci a non avere paura del futuro di VU.
La paura di rimanere, di diventare solo parte di una “buona prassi”da spendere nei convegni, come un esempio modello di politica pubblica, mentre magari nella realtà, con gli spazi belli pronti, si assisterebbe a sgradevoli (e -per noi- ingiusti) opportunismi (per carità, formalmente legittimi vista  l&#039;evidenza pubblica della procedura di assegnazione della gestione) fatti di salti “sul carro dei vincitori” o, peggio, di speculazioni sul lavoro altrui.
Allora, avremmo perso tutti. Ma siamo sicuri che non sarà così.
Con tutta la sincerità del mondo!
Massimiliano Selvaggi
PS: perchè non iniziamo a ragionare sulla registrazione ufficiale dei documenti, con un sistema di protocollo? Meglio tardi che mai.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; in atto una discussione &#8220;delicata&#8221;, che mette in luce i punti di forza e di debolezza del processo VU.<br />
Ringraziamo Giancarlo per averci assunto a caso esemplare di un possibile scenario futuro, potenzialmente scaturibile proprio dalla originalità del processo di VU, che in realtà riguarda tutti  indistintamente.</p>
<p>La speranza, che vuole diventare certezza, è che questa fantastica esperienza di policy pubblica non disperda, proprio in dirittura d&#8217;arrivo,  il capitale umano, di fiducia, di idee e di partecipazione fin qui maturati, ma lo sappia capitalizzare nel migliore dei modi con scelte, da entrambi i fronti, che abbiano il sapore del riconoscimento della qualità, della bravura e, the last but not the least, del merito fin qui dimostrati sia dalle realtà creative, che hanno partecipato con passione al progetto dall&#8217;inizio fino a questo momento in cui scriviamo, che dal gruppo di lavoro regionale/ministeriale che sta guidando con tanti sacrifici questo ambizioso processo. Non nascondiamo un pò di horror vacui rispetto allo scenario della futura gestione. E&#8217; del tutto fisiologico perchè all&#8217;orizzonte c&#8217;è un bando pubblico. Chi, come i creativi della scena regionale, vi ha partecipato da sempre, con tutte le risorse a disposizione, si augura, più di ogni altra cosa, che VU sia  qualcosa di più che  una semplice “palestra formativa”, diventando il coronamento concreto di un impegno che parte da molto lontano, per alcuni molto prima dell&#8217;inizio di questo processo (cfr: ONYX  JC con la Casa cava).</p>
<p>Certo, una sana competizione eleva la qualità complessiva. L&#8217;asticella alta è uno stimolo a fare meglio. Chi crede nei propri sogni non teme quelli altrui. E&#8217; altrettanto vero che tutti possono avere buone idee sugli spazi degradati e immaginarseli diversi, belli e funzionanti; a nostro avviso, però, un qualche riconoscimento non deve valere solo per le buone idee, magari partorite all&#8217;ultimo momento: secondo noi va valorizzato il processo condiviso che porta alla nascita di quelle idee, che poi è la grande forza di questo progetto. Il timore maggiore che serpeggia tra molti protagonisti di questa esperienza, è che VU passi alla storia (certamente) come una bella esperienza formativa,  ma con esiti finali delundenti rispetto alle aspettative e all&#8217;impegno profuso (se, per es., nei contenitori individuati dovessero ottenere la gestione compagini che si fanno vive all&#8217;ultimo momento, solo in sede di bando, sfruttando il lavoro  fatto da altri in tempi non sospetti (porto ad esempio di nuovo l&#8217;ONYX). A questo punto, allora, verrebbe fin troppo facile pensare: forse bastava fare un bando pubblico sin dall&#8217;inizio senza mettere in atto la progettazione partecipata, che vuole essere il vero valore aggiunto di VU. Evitando, così, a quanti hanno partecipato al processo di lavorare sodo, gratis e, soprattutto, con il rischio paradossale che quanto prodotto, dall&#8217;idea alle planimetrie, sia sfruttato da altri che hanno saputo del progetto solo a finanzamenti erogati, decidendo di inizare a competere sul più bello, capitalizzando il gioco a carte scoperte altrui (ma è l&#8217;anima di VU!).<br />
Questo non vogliamo pensarlo, perchè forti della convinzione e del piacere di partecipare ad un&#8217;assoluta novità quale appunto è VU. Forti della speranza, che gradualmente si è fatta consapevolezza, di essere protagonisti di una possibile svolta nelle politiche pubbliche per la creatività.<br />
E&#8217; evidente, quindi, che con questo post chiediamo all&#8217;Istituzioni di aiutarci a non avere paura del futuro di VU.<br />
La paura di rimanere, di diventare solo parte di una “buona prassi”da spendere nei convegni, come un esempio modello di politica pubblica, mentre magari nella realtà, con gli spazi belli pronti, si assisterebbe a sgradevoli (e -per noi- ingiusti) opportunismi (per carità, formalmente legittimi vista  l&#8217;evidenza pubblica della procedura di assegnazione della gestione) fatti di salti “sul carro dei vincitori” o, peggio, di speculazioni sul lavoro altrui.<br />
Allora, avremmo perso tutti. Ma siamo sicuri che non sarà così.<br />
Con tutta la sincerità del mondo!<br />
Massimiliano Selvaggi<br />
PS: perchè non iniziamo a ragionare sulla registrazione ufficiale dei documenti, con un sistema di protocollo? Meglio tardi che mai.</p>
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