Laboratorio del 3 Novembre 2009
Scusandoci per il ritardo, dovuto all’onda lunga degli Open Days (sui quali verrà fatto un resoconto appena possibile), confermiamo che domani 3 Novembre 2009 avrà luogo il laboratorio avente ad oggetto il fund raising e le possibili forme di sostenibilità di centri per la creatività.
Nostro gradito ospite è Pete Tidemann, fondatore di Linear Velocity, una azienda di comunicazione con sede a Minneapolis (USA). Linear Velocity ha fra i suoi obiettivi la creazione di linee dirette di comunicazione fra culture utilizzando mezzi tecnologicamente avanzati, incoraggiando punti di intersezione e di incontro e terreno fertile per lo scambio di idee.
La sede del laboratorio è il Park Hotel di Potenza, Raccordo S.S. Basentana, km. 50.
Il programma di domani
ore 9:00 – Registrazione partecipanti
ore 9:30 – Il punto su Visioni Urbane. Gli Open Days: come è andata? Presentazione della giornata di lavoro (Rossella Tarantino)
ore 10:15 – Breve restituzione degli incontri bilaterali in corso fra il gruppo di lavoro Regione Basilicata e i gruppi di lavoro dei Centri (Mario Caputo)
ore 10:45 – Presentazione di Pete Tidemann e del suo intervento (Alberto Cottica)
ore 11:00 – Arte ed impegno civile: fare una mappa delle connessioni (Pete Tidemann)
ore 12:00 – I gruppi si presentano, presentano il concept del centro, e danno il via al dibattito: domande, richieste di chiarimenti, osservazioni, interlocuzioni. Non ci sono veri e propri “compiti a casa”, ma sarebbe bene che ciascun gruppo preparasse qualche domanda specifica, delle quali diamo qualche esemplificazione: qual è la sponsorship più adatta al nostro tipo di prodotto? e, al contrario, quale tipo di prodotto può interessare uno sponsor, e quale? fondazioni, banche, grandi aziende: come scegliere? come interessarle? come commisurare il progetto alle risorse necessarie? e così via.
ore 13:30 – pausa pranzo
ore 15:00 – ripresa dei lavori, eventuale prosecuzione del dibattito con Tidemann, conclusioni
ore 16:00 – chiusura dei lavori
Nel raccomandarvi, come sempre, la puntualità, vi chiediamo, ancora una volta:
1. di prenotarvi tramite commenti a questo post o tramite mail a ida.leone@gmail.com;
2. se intendete mostrare slide, o video, per i vostri interventi, per favore mandateli in anticipo, entro stasera, a ida.leone@gmail.com oppure a domenico.stigliano@libero.it.
A domani!












Noi saremo in 5.
Ci sarà anche una rappresentanza dell’università di Rennes, impegnata negli scavi archeologici all’Incoronata di Pisticci.
Sono molto interessati al progetto TILT.
Francesco Scorza, Giovanna D’Amato
AMB & FIMgroup
Anche noi di amnesiac arts saremo presenti
Saremo in 7.
gruppo video: 3
+ massimo Lis + 2 artepollino
mpaola
saremo in 2-3
a domani
rettifica: non 6 ma quasi sicuramente 7
Giornata bellissima!
Più che considerazioni sull’incontro di oggi, le mie sono impressioni generali sul percorso V.U.
Un diario di bordo personale, come quello che facciamo a teatro con i nostri ragazzi: pensieri, sensazioni, concetti, idee che sedimentano da quasi due anni, che a fasi alterne guizzano in superficie come piccole scintille di una fiamma più grande, ma che non sempre – o forse non ancora – riesci ad afferrare con la disperata necessità di illuminare quantomeno ciò che ci circonda… Queste ovviamente non sono le considerazioni finali, anche perchè alla fine non siamo, anzi…ora viene il bello!
Diciamo che è un punto e virgola, ma che proprio in quanto tale è conclusivo di un capitolo che vorrei condividere con tutti voi.
Ora bisogna tradurre i sogni in azioni, le idee in numeri…
Certo, immaginare cene di gala in perfetto stile hollywoodiano a 5.000 dollari a testa è molto “americano”; così come convincere ‘chi conta’ del nostro progetto in soli 30 secondi (più o meno il lasso di tempo che ci impiega un ascensore dal 1° al 4° piano perchè – ahimè – in Italia i grattacieli non ce li abbiamo) fa molto “La ricerca della felicità” di Muccino.
Eppure penso che il salto di qualità (o mentalità?) stia proprio nel credere che prima o poi qualcosa di NUOVO (quindi creativo!) possa e debba accadere anche con queste “modalità”! Magari non ‘domani’, magari non ‘con noi, ma ‘domani con noi’ potrebbere essere l’inizio di questo cambiamento.
Il singolo centro è un’equazione uguale solo a se stessa; conseguentemente ascoltare le testimonianze con l’illusione di trovare la “panacea ai nostri mali” è metologicamente sbagliato; confrontarsi, lasciarsi “ispirare” è invece moralmente doveroso soprattutto per chi come noi – i creativi appunto – vive di… visioni…
Da creativa (nessuno mi aveva ‘ufficialmente’ chiamata così fino ad ora e questo non vi nascondo che a volte mi ha messo addosso una certa ansia…) parlo la mia lingua – quella “teatrale” – affermando che gli opposti possono – anzi devono! – convivere; che le contraddizioni, i dubbi, le incertezze fanno parte del percorso creativo stesso. L’entusiasmo per il progetto V.U. è innegabile e tangibile sia da parte delle “Governo” che delle associazioni (lo “stupore/diffidenza” iniziale era in realtà una reazione di difesa al “troppo bello per essere vero!!…e il trucco dov’è?”) ed è cresciuto man mano che si entrava nel vivo del progetto, in particolare in questi ultimi mesi .
‘Fare i conti’ con la nostra realtà – ma io direi semplicemente ‘rapportarsi’ ad essa – non va percepito e vissuto come un avvilente ridimensionamento delle nostre aspirazioni-ispirazioni, ma come l’applicazione di una strategia saggia e intelligente, una piattaforma solida e ben ancorata dalla quale partire per raggiungere poi, nel medio e lungo termine, la vera vision dei centri creativi. Credo che il nocciolo della questione non sia neanche quello di chiarire COSA facciamo e per CHI lo facciamo, ma PERCHE’ lo facciamo. Non diamo per scontata la risposta a questa domanda… poniamocela nei momenti di sfiducia e difficoltà, senza paura di chiedere (come diceva oggi Pete).. in tutti i sensi..
Ma soprattutto poniamocela quando saremo sommersi dai numeri dei budget, delle statistiche demografiche e delle previsioni del fund raising.
E come direbbe Alberto: la domanda non è retorica!
Buon lavoro a tutti!
Alessandra Maltempo
Ass. Cult. L’Albero