Dopo gli incontri: alcune considerazioni

RIASSUMIAMO
Al termine del 2° ciclo di laboratori one-to-one con i singoli gruppi di lavoro dei 5 Centri, riassumiamo brevemente le impressioni avute e le considerazioni comunemente svolte. Finalmente abbiamo un po’ di carte su cui confrontarci! I documenti relativi alle ipotesi di attività core per l’avvio dei Centri per la creatività, prodotti dai Gruppi di Lavoro presentano caratteristiche differenti in relazione all’approccio di lavoro, al livello di approfondimento delle analisi e di dettaglio dei dati, al grado di risposta alle indicazioni di lavoro da noi fornite. C’è chi, come i GdL di Matera e Tito, ha prodotto proposte di attività a livello di singola associazione (o in alcuni casi di 2 o di più associazioni), dalle quali emergono idee dello Spazio ancora varie e che prescindono da ipotesi/esigenze di organizzazione funzionale e gestionale del Centro stesso. C’è chi è riuscito già in questa fase, come il GdL di Pisticci, ad elaborare una proposta unitaria di attività e presentare un documento che costituisce il risultato di sintesi delle singole proposte/contributi dei vari soggetti del GdL.

Le considerazioni comuni di ordine generale che posso essere svolte sui lavori prodotti sono le seguenti:

  • il tema delle ipotesi economiche (piano costi/ricavi) relative alle attività proposte, in molti casi resta ancora sullo sfondo: a fianco dei pochi che propongono attività specifiche per gli spazi – corredate dai numeri (anche se spannometrici)- c’è chi fornisce numeri precisi ma per attività non del tutto contestualizzate nel centro e chi propone attività specifiche per lo spazio ma senza alcuna indicazione o indicazioni insufficienti sui numeri;
  • la valutazione e la scelta delle attività da realizzare nei Centri non può prescindere dal tema dei costi di gestione degli spazi: il finanziamento pubblico (previsto in quasi tutte le attività proposte) deve essere considerato quale fattore esogeno ed è pertanto necessario da un lato approfondire le ipotesi attuative (temporali/economiche) delle attività proposte in un ottica di estremo realismo, e tendere ad un equilibrio economico/finanziario delle stesse accettabile;
  • assunto che i documenti prodotti rendono un’idea di massima delle ipotesi (anche temporali) di utilizzo degli spazi, è necessario tendere ad ipotesi utilizzo ottimale degli stessi, in una logica di convenienza reciproca dei vari soggetti coinvolti (approccio win-win), il che significa arrivare ad un livello di specificazione tale da consentirci di operare in questa direzione e logica. E’ tempo di affrontare con chiarezza il tema della gestione dello spazio. La logica cliente/fornitore (“se qualcun’altro gestisce lo spazio io posso fornire il mio servizio/prodotto culturale”), non è contemplata, nel processo di VU in atto. Posto che Visioni Urbane considera quale risultato vero ipotesi di attività dei Centri quanto più convergenti ed inclusive e che, pertanto è questo l’obiettivo a cui tendere, non è scontato che tutti i soggetti coinvolti abbiano interesse/convenienza ad entrare nella gestione diretta dello spazio, in virtù della natura delle attività proposte (quali ad esempio attività di breve durata). A fronte di tale ipotesi, l’approccio da seguire, in questa fase, è quello della valutazione e negoziazione, con chi l’interesse a gestire lo spazio ce l’ha, del proprio contributo al funzionamento/ potenzialità di utilizzo dello spazio. E’ infine necessario approfondire l’analisi delle attività in una logica di programmazione unitaria, per individuare, tra tutte quelle proposte, le attività che convergono/si sovrappongono sia sul piano dei contenuti che su quello temporale.

In considerazione dei differenti livelli di maturità del lavoro all’interno dei singoli GdL e ferme restanti le valutazioni specifiche svolte nell’ambito di ciascun laboratorio, possiamo riassumere così le indicazioni di lavoro cui attenersi per lo sviluppo del processo e dei documenti da produrre per il prossimo ciclo di incontri.

  1. Ciascuna Associazione deve esplicitare se ha interesse o meno a gestire il Centro;
  2. A partire dalle proposte dei singoli, bisogna lavorare alla predisposizione di una proposta organica di attività del Centro. A questo proposito, riassumiamo di seguito le aree di business da noi suggerite, in base alle quali aggregare le attività dei Centri: 
    a. EVENTI (spettacoli, concerti, mostre, festival, etc.)
    b. FORMAZIONE (corsi di formazione, laboratori, workshop)
    c. SERVIZI (ristorazione, sport, noleggi, fitti, prodotti e servizi per turisti, ecc.)
    d. PRODUZIONE CULTURALE (incubazione di attività anche imprenditoriali, che può spaziare dall’ITC ad ipotesi di casa di produzione editoriale, discografica, teatrale etc.).
    Il mix di attività per la sostenibilità dei centri è ovviamente quello che vede in equilibrio l’offerta delle varie aree, senza cadere nella tentazione di concentrare le proposte in quei settori notoriamente supportati dal finanziamento pubblico (eventi e produzione artistico/culturale), a meno che tali attività non siano ripensate in chiave di redditività economica.
  3. Una volta definita l’ipotesi organica di attività per il Centro, si dovrà elaborare una programmazione temporale delle stesse (se volete sul modello del foglio excel già utilizzato per la prima esercitazione e comunque secondo la seguente struttura: moduli (differenti spazi utili interni al Centro)/ attività / calendario) per verificare eventuali sovrapposizioni e/o sinergie sia spazio/temporali che relative all’impiego di risorse strumentali in dotazione presso i centri. Per far questo è necessario, a livello di singole attività proposte : approfondire gli elementi analitici e descrittivi delle attività con riguardo al contesto (pubblici /territorio) agli obiettivi (contributo alla mission/valore aggiunto per il Centro) e alle interrelazioni con altre attività; definire in modo chiaro quantità, competenze/funzioni, tempi di impiego (gg./ore) di risorse umane e strumentali necessarie alla realizzazione delle attività (incluse quelle di comunicazione/marketing) e stimarne i costi di dettaglio (qnt x costo unitario x tempo = costo totale) in modo analogo, specificare nel dettaglio le fonti di ricavo (per es. : n. partecipanti x costo biglietto/fee=ric. tot) e, nel caso di finanziamenti pubblici/privati, fornire indicazioni sulle fonti e le ipotesi di accesso) indicare il benchmark di riferimento, cioè a quale altra iniziativa nel mondo a cui ispirate la vostra proposta di attività.

Con riguardo alle dotazioni strumentali dei Centri, ribadiamo l’invito a verificare/aggiornare gli elenchi prodotti a suo tempo per ciascuno spazio, in base all’attuale livello di definizione delle attività da realizzarsi nei Centri stessi.

Concludiamo con alcune ulteriori indicazioni:

  • Il business plan dei centri dovrà contenere proiezione economico/finanziarie a 7 anni (2 anni pre-statup, 2 anni startup, 3 anni regime), ciò implica la formulazione di ipotesi differiate (e progressive) di avvio/sviluppo delle attività e di relativo utilizzo delle risorse. 
  • L’obiettivo di attribuire ai centri la valenza di attrattori territoriali non deve essere perso di vista, pertanto è opportuno lavorare anche in questa direzione individuando filoni di attività innovative alternative/collaterali (anche di economia sociale) da poter sviluppare.
  • E’ necessario iniziare a pensare ad un Piano di comunicazione e marketing dei Centri, ripartendo dai concept e in considerazione delle attività che si stanno definendo. Predisporre un file unico per ciascun Centro che raccolga tutti i benchmark di attività.

DATE INCONTRI INTERMEDI
Al fine di concordare la tempistica del 3° ciclo di laboratori, effettueremo degli incontri intermedi di verifica di avanzamento dei lavori che potranno avere luogo a Potenza, presso gli uffici regionali, i giorni 17, 18, 21 e 22 dicembre p.v.. Per concordare giorno e orario, potete contattare direttamente Simona.

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La commissione esaminatrice era composta da:

Enzo Paolo Petruzzi (Presidente), Rossella Tarantino, Concetta Pigna, Mattia Antonio Acito, Domenico Stigliano (Segretario).

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Sono online i video dei centri
Dalla pagina I cantieri edili si accede al video riepilogativo dei 5 centri.

Ecco, inoltre, i video di ciascun centro: Marconia di Pisticci, Matera,Rionero in Vulture, S. Paolo Albanese,Tito.

Buona Visione!

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