Mattone dopo mattone
Come procedono i lavori fisici? Vi proponiamo una breve sintesi . Mancano, nel momento in cui scriviamo, dati e riferimenti relativi allo spazio della Val Sarmento, per il quale i sopralluoghi sono stati spostati alle prossime settimane.
Sostanzialmente il cantiere di Marconia di Pisticci è a buon punto, tanto che il Comune ritiene di poter concludere i lavori per Maggio 2010.
Infatti i lavori, dopo un periodo di rallentamenti dovuti in parte alle piogge insistenti ed in parte a non autorizzati “rilassamenti” dell’impresa, sono ripresi con il ritmo dovuto.
Sono state realizzate le nuove divisioni funzionali degli ambienti, gli intonaci interni, le preparazioni degli alloggiamenti degli infissi, alcune sistemazioni esterne relative alla cisterna di raccolta acque meteoriche. Restano da eseguire piccoli lavori che si caratterizzano per una certa consequenzialità: pavimentazioni interne ed esterne, controsoffittature, reti idriche, fognarie ed elettriche, spazi destinati ai giochi e installazione degli infissi. Il progetto non ha dovuto subire sostanziali modifiche se non assestamenti contabili e riprogrammazioni temporali. E’ stata concordata l’esigenza di recintare l’intera area e di intraprendere uno studio relativo alla possibilità di predisporre una tettoia fotovoltaica per la produzione di energia elettrica. In quest’ottica, è stato avanzato il suggerimento di realizzare alcuni cavidotti da poter utilizzare successivamente per la connessione dei vari componenti dell’impianto fotovoltaico.
E’ stato inoltre richiesto al Comune di predisporre il progetto esecutivo degli arredi e delle attrezzature sulla base delle Linee Guida già consegnate al Comune diversi mesi or sono.
Infine, il sopralluogo effettuato ha inoltre evidenziato il problema delle pareti esterne in tufo interessate da scritte e graffiti. Difficilmente si potranno asportare in quanto le vernici sono penetrate in profondità, la eventuale pittura in sovrapposizione lascia delle perplessità, per cui si ipotizza l’idea da lanciare ai creativi di immaginare che proprio scritte e graffiti possano diventare, con le opportune integrazioni studiate, ornamento perimetrale permanente.
I lavori al Polifunzionale di Tito proseguono, seppur a rilento, con alcune problematiche che si sta cercando di risolvere.
Infatti, se da un lato è vero, come informa il Comune, che i lavori si stanno realizzando nel rispetto del crono programma (l’impianto elettrico è stato sistemato e occorre effettuare solo le verifiche; si è proceduto nella realizzazione dell’impianto termico con lavori nella centrale e nella posa in opera dei canali di diffusione, è stato accolto il suggerimento di realizzare due aperture per incrementare il ricambio dell’aria dell’auditorium, è stato richiesto il parere preventivo ai Vigili del Fuoco, è stato sottoscritto il contratto con Enel Gas e a breve sarà realizzato l’estendimento della rete del metano) dall’altro sono emerse delle criticità su cui si stanno individuando soluzioni rapide.
Esiste, per esempio, un problema prioritario relativo alle infiltrazioni di acqua dal tetto: il problema è così evidente che è stato necessario predisporre secchi di raccolta in più punti della struttura. Inoltre, gli infissi devono essere sistemati in quanto non hanno la soglia; i corpi illuminanti presenti non sono idonei e pertanto occorre sostituirli; la parte esterna deve essere sistemata rispetto alle prescrizioni dei Vigili del Fuoco; le aree di accesso devono essere sistemate; l’area esterna deve essere resa fruibile; le facciate dell’immobile devono essere sistemate.
Il Comune si è impegnato a produrre una soluzione progettuale per risolvere le criticità sopra riportate. E’ stato pubblicato l’appalto degli arredi mentre per le attrezzature è stato richiesto un momento di verifica con il consulenti della Regione. Si prevede che i lavori -una volta risolti i problemi di cui sopra- terminino alla fine di giugno 2010.
La visita alla Casa Cava, per la sua incredibile ed unica dimensione spaziale è sempre un’esperienza che riserva emozioni e suggestioni. Per questo la “visita” è iniziata negli Uffici della Regione con la lettura dei progetti finali in corso d’opera, con l’incontro con i tecnici incaricati.
Così preparati, la visita in cantiere ha riservato poche sorprese. I lavori continuano e si vede già quale sarà il risultato finale: i collegamenti funzionali sono stati realizzati; le pedane attrezzate del grande auditorium sono montate con in corso gli allacciamenti tecnici; gli spazi sono ormai definiti e completi nelle coperture con le acque meteoriche regimentate così da avere già il risultato di ambienti in fase di evidente risanamento; è iniziato il montaggio degli infissi; è quasi completa la centrale termica con tutte le grandi macchine montate.
I lavori da fare indubbiamente sono ancora tanti, ma molto è stato fatto. L’idea del risultato finale si percepisce bene e da ora partirà il delicato lavoro delle finiture. E’ stata presentata la variante ai VV.FF. e alle ASL per i pareri di competenza.
E’ stato richiesto di avanzare nei progetti esecutivi degli arredi e delle attrezzature per consentire la fruibilità completa della Casa Cava già dalla data prevista della conclusione dei lavori (giugno 2010).
Mentre scriviamo questo post, non sappiamo ancora qual è l’esito della visita di collaudo che è stata fatta nei giorni scorsi da parte del Comune, in base al quale saranno eventualmente riprogrammate o terminate le varianti strutturali.
Il Comune assicura che i lavori appaltati sono al 40% del loro completamento e – per quanto non sia facilissimo da credere – saranno terminati nel rispetto della tempistica. Il Comune si impegna a dettagliare e verificare il quadro economico del progetto complessivo e definire le fonti finanziarie per cofinanziare l’intervento.







