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Lucania Film Festival su Kublai e CurrentTV
Il reportage di Kublai sulla creatività nel mezzogiorno – cinque video girati quest’estate – è al via su CurrentTV. Il primo video riguarda un’esperienza lucana che ha contribuito validamente a VU, il Lucania Film Festival. In poche ore, il video è stato votato abbastanza da arrivare alla home page, trampolino di lancio per la trasmissione sul canale 130 di Sky. Se vi piace, votatelo!
Visioni Urbane visto dall’Europa
Sono a Stoccolma. Partecipo a una conferenza che si chiama eChallenges, dove sono stato invitato a parlare dall’amico Jesse Marsh, che è americano ma lavora in Italia, a Palermo. Jesse si interessa di uno strumento chiamato Living Lab, nato nell’ambito delle politiche europee per la tecnologia. Questo strumento è abbastanza affascinante, perché ha un approccio molto collaborativo, una roba in cui imprese, utenti, e altri attori sociali intergiscono per inventare cose nuove e metterle alla prova. Cosa c’entriamo noi con questa roba? Beh, Jesse è convinto che Visioni Urbane abbia alcune caratteristiche dei Living Lab; inoltre, sostiene che i LL possano funzionare bene proprio al livello della regione, producendo innovazione sociale invece che (solo) tecnologica e coinvolgendo attori istituzionali oltre a quelli privati: va in questo senso il “suo” progetto attuale, che si chiama Territorial Living Lab. Mi ha quindi invitato per raccontare l’esperienza della prima fase, quella a cui ho partecipato anch’io che si è conclusa a maggio.
OT – Call for visuals: un po’ di lavoro creativo da fare
Vi distraggo un momento da sogni e progetti per segnalare ai creativi visuali (grafici et similia) che un progetto in cui sono coinvolto – un lontano parente di VU – intende commissionare la realizzazione di un logo. Chi fosse interessato a candidare una propria idea trova le istruzioni in queste slides qui sotto. Altre informazioni qui.
Spazi per la creatività: un quadro di insieme
Leggendo le idee-progetto e collegandole con le cose che ho visto e sentito in questi mesi, mi sembra di vedere alcune tendenze generali: sensibilità e interessi che superano la sfera del singolo creativo o della singola associazione per diventare – almeno in potenza – linee di lavoro condivise. Questo mi interessa, perché – come ci siamo detti – ha senso che gli spazi che la Regione vuole realizzare siano “campi base” usati e attraversati da più creativi, in grado di collaborare, competere, ispirarsi a vicenda. Mi viene da pensare che forse gli spazi dovrebbero essere polifunzionali ma tematici, luoghi cioè in cui si muovono creativi che si esprimono con linguaggi diversi ma che condividono interessi e strategie culturali. Quindi uno spazio, per come comincio a vederla io, fa due cose: (1) funziona da infrastruttura per ospitare e rendere visibili le attività che già fate, e (2) sollecita un po’ di ricerca e sviluppo in direzioni di interesse comune.













