Il primo laboratorio
Il primo laboratorio sul Business Plan
(6-8 ottobre, APOF-IL)
Il resoconto dei 3 giorni formativi
In questo blog abbiamo usato più volte l’espressione “cantieri delle idee” per evidenziare l’impostazione adottata in tutti gli incontri di Visioni Urbane: approccio teorico-pratico, casi concreti e partecipazione attiva di tutti. Ebbene, mentre ero in aula, ho pensato che mai come in questo caso quel concetto rendesse bene l’idea di quanto stava accadendo.
I tre giorni all’APOF-IL sono stati un cantiere aperto di riflessione e approfondimento, dove il coinvolgimento della classe e l’interazione con Francesco Bernabei, esperto di economia sociale presso la Cittadellarte – fondazione Pistoletto – hanno superato la solita metodologia della lezione frontale. In altre parole, il nozionismo calato dall’alto non fa parte di Visioni Urbane.
Di che si è parlato? Ecco un assaggio di cosa si è perso chi non c’era.
Nella prima giornata ci siamo soffermati sugli aspetti più teorici del Business Plan. L’assunto di fondo è stato: la credibilità di un progetto è la chiave del suo successo. Ciò vuol dire che in ogni iniziativa economica bisogna tenere conto di quattro elementi fondamentali ossia l’idea, le strategie progettuali, il progetto vero e proprio ed il prodotto-servizio. Inoltre, è importante anche individuare il target cui ci rivolgiamo per presentare le nostre idee. Altri argomenti della giornata: gli elementi di una strategia (strutture, risorse umane, strumenti, liquidità, extra); l’importanza di dotarsi di tre strategie flessibili; lo studio dei costi e i costi marginali; la redditività.
Durante il secondo giorno sono stati approfonditi i rischi legati al fare impresa e la necessità di essere in grado di individuarli all’interno del nostro Business Plan con il maggior grado di realismo possibile. Tutti i concetti analizzati sono stati poi messi a confronto con il caso concreto presentato da Nico Ferri.
L’ultimo giorno abbiamo visto da cosa è composto un Business Plan (“meglio pochi dati, ma chiari”, ci avverte Bernabei). In sostanza, si tratta di un file Excel che contiene un foglio riepilogativo di due voci: le risorse necessarie e la copertura economica. Tali voci riportano a loro volta i calcoli riguardanti i terreni, i servizi, le svalutazioni, la liquidità.
Infine, abbiamo iniziato a costruire un Business Plan ex novo, ma la fine della lezione era vicina…e il laboratorio non poteva finire così. Fortunatamente il dialogo tra la classe e Francesco continuerà in via telematica. Infatti, tutti i partecipanti potranno inviargli il Business Plan dei loro progetti ed essere così seguiti nella correzione ed affinamento del documento strategico.
Ma il dialogo continuerà anche dal vivo: è stato chiesto un laboratorio di approfondimento ad hoc che si terrà probabilmente a fine ottobre.











