Centro Mediterraneo delle Arti
Il Centro mediterraneo delle arti nasce nel 2000 dalla passione di Ulderico Pesce per la cultura, intesa nella sua forma letteraria e artistico-teatrale e per la riscoperta dell’Identità culturale dell’antica Lucania e del Sud in genere.
Sono cinque soci, più alcune collaborazioni a progetto.
Attività e progetti
Spettacoli – Tra i migliori successi del Centro c’è lo spettacolo, portato in tutto il mondo, su Rocco Scotellaro che ha fatto dire al Corriere della Sera: “Lo spettacolo più bello della stagione teatrale nazionale”. Poi è la volta di “Storie di scorie”, che racconta la protesta civile del popolo lucano nei confronti del governo Berlusconi che voleva fare a Scanzano Jonico il sito unico di stoccaggio delle scorie nucleari. ; poi da lì mi sono collegato con i Comuni italiani che ospitano depositi di scorie nucleari. Un altro spettacolo sull’anarchico lucano Passannante, che voleva uccidere (con un coltellino lungo quattro dita) il re Umberto I di Savoia. Grazie all’energia nata dallo spettacolo e a 5.000 firme raccolte su www.uldericopesce.com i resti dell’anarchico lucano, esposti nel Museo del Crimine di Roma da lungo tempo, sono stati sepolti nel suo paese di origine Savoia di Lucania.
Poi c’è l’Antigone con i canti funebri lucani raccolti da De Martino in “Sud e magia”, l’Edipo con i canti di transumanza di origine arberesh e greco-ortodossa.
Grazie alla short list, inoltre, Ulderico Pesce ha potuto mettere in scena Medea all’interno dell’ex carcere di Chiaromonte con 20 ragazzi. Oggi continua a gestire lo spazio e dieci di quei ragazzi, lavorano con la sua compagnia. Il nuovo spettacolo che la compagnia sta preparando è Il triangolo degli schiavi: il traffico dei lavoratori clandestini in Italia che ha debuttato in forma di studio al Mittelfest di Moni Ovadia e sarà presentato in aprile presso il Teatri di Roma (India) diretto da Giorgio Albertazzi.
Archivio del brigantaggio – Grazie al ritrovamento, all’interno del carcere, di vari atti processuali, che appartenevano alla Procura di Chiaromonte, documenti che vanno dal 1800 al 1900 e che riguardano l’attività giudiziaria di tutto il Senisese e di parte della Val d’Agri, attraverso i quali si possono ricostruire alcuni momenti importanti del brigantaggio lucano, della vita dei pastori che fittavano le terre di proprietà della chiesa cattolica, della dura esistenza contadina ecc., la compagnia di Pesce ha deciso di classificarli per creare questo insolito Archivio.
Mercato e fonti di reddito
La compagnia accede ai fondi unici per lo spettacolo elargiti dal Ministero della Cultura e a quelli erogati con la legge regionale sulla cultura (22/88), ma la vera forza della compagnia rimane il mercato.
Problemi e ostacoli alla crescita
Il grosso problema è rappresentato proprio dalla legge regionale che sostiene la cultura (la 22/88). Questa infatti risulta debole proprio perché non riconosce la cultura come attività di impresa, ma come attività di puro entertainement.
Altra debolezza è la mancanza di strutture teatrali e di intrattenimento culturale in genere sul territorio regionale e la mancanza di una legge regionale che possa stimolare la nascita di spazi culturali.







