Gommalacca teatro
GOMMALACCA TEATRO è una compagnia pugliese-campana-lucana nata in Basilicata. Più precisamente a Potenza, città in cui nel 2005 Serena Dandini ha diretto un progetto formativo sull’autorato e sul lavoro dell’attore comico. La comunione d’intenti e la voglia di lavorare hanno permesso a Carlotta Vitale e Mimmo Conte di costruirsi un piccolo spazio d’espressione, tanto da desiderare una realtà associativa che significasse qualcosa per il territorio.
Il percorso artistico è stato segnato fino ad oggi da un lavoro drammaturgico forte, strutturato su tematiche storiche e sociali, espresse con le diverse tecniche possibili, teatrali, di danza a musicali. Il linguaggio teatrale è stato connotato dalla gestualità e dall’espressione corporea, dalle tecniche slapstick, dalla satira di costume, dalla comicità surreale e dal cabaret.
Attività e progetti
Espressione spettacolare generalmente intesa coi mezzi del teatro, del cinema e della multimedialità, attraverso un linguaggio che sappia usare i toni della comicità, sperimentazione ed interazione tra varie discipline artistiche.
Fra i progetti recenti:
- STORIE COMICHE DI RIVOLTE E DI LIBERTÀ regia Emmanuel Lavallée (replicato per la stagione estiva nel 2006/07/08 nel Parco Storico della Grancia, con un numero di presenze complessivo che si aggira intorno ai ventimila spettatori);
- UN LEONE DAI BAFFI GOTICI regia Emmanuel Lavallée, progetto realizzato in occasione della mostra Realidad del 2006 promossa dal Comune di Potenza, e poi distribuito per il teatro scuola;
- BLACK COMEDY regia Uberto Kovachevich, commedia brillante realizzata con il trio comico “La Ricotta” con cui abbiamo girato in tutti i teatri della Basilicata;
Nel 2008:
- CICLOTEATRANDO spettacolo itinerante con lo scopo di informare adulti e bambini sui benefici della raccolta differenziata;
- CULTURE IN LOCO spettacolo di chiusura progetto sul percorso storico e simbolico della Via Francigena;
- IL CIRCO DI MANGIAFUOCO aspettando il Festival di www.officinadelcirco.it per le vie di Avigliano (PZ);
- TENDA DA FAVOLA;
- DiVino ODORE Festa della Vendemmia
Produzioni in cantiere:
- IL GIORNO DEL CANE proposta di spettacolo per il Premio Dante Cappelletti 2008 da realizzare nella parte scenografica con l’associazione la Luna al Guinzaglio -PZ-;
- OUTLET KABARET spettacolo di cabaret “drammatico” sulle deformità e scarti della nostra cultura contemporanea per la stagione 2008/2009;
- DIREFAREFABBRICARETEATRO laboratorio teatrale permanente;
- LOOK, NO HANS commedia inglese slapstick;
Finalità e obiettivi
L’associazione ha in se la necessità di tradurre in realtà attraverso il teatro e la commistione delle arti che intervengono nella fase creativa, spettacoli, performance, studi, piccoli prodotti cinematografici che siano in grado di portare “la cultura del meridione contemporaneo” in giro per l’Italia ed oltre.
Obiettivi: Vivere dentro il teatro, creare centri d’interesse, stimolare curiosità, vivere la comunicazione come atto sociale fondamentale il più creativo e divertente in assoluto.
Al momento l’associazione non fornisce reddito agli associati perché non ne produce da potersi definire tale, è ancora nella fase degli investimenti.
Finanziamenti e mercato
L’associazione ha potuto contare su finanziamenti pubblici: progetto Culture in Loco, Forum Comunale Giovanile della Regione Basilicata, ProLoco Brindisi Montagna. Gli strumenti sono però stati acquistati con fondi privati.
In tre anni di lavoro nel Parco della Grancìa l’Associazione ha totalizzato circa 20.000 presenze.
Problemi e ostacoli alla crescita
Le contraddizioni delle politiche pubbliche stanno nel fatto che spesso grandi progetti, grandi e piccoli contenitori culturali vengano gestiti da persone che da tempo producono molto poco, o non consentono facilmente le collaborazioni, come se tutto debba essere consumato, come se di tutto, ambiente, persone, materie prime, soldi ce ne fosse sempre e in abbondanza. Gommalacca crede senz’altro nella necessità costante di un impegno sulle programmazioni degli eventi che possano in ogni modo stimolare l’economia della Regione.
Ostacoli: I costi dedicati ai trasporti, alla pubblicità (manifesti, locandine, materiale informativo) e all’affitto degli spazi, sono argomenti validi per far svanire i buoni propositi, ammazzano il gruppo lo schiacciano di incombenze e pagamenti, continuando a sfiduciare i ragazzi che credono nel meccanismo “cultura”.
Ci piacerebbe che il settore pubblico desse la possibilità di “essere in vetrina” cioè inseriti in una programmazione urto realizzata dagli enti pubblici, dedicata a chi artisticamente riesce a rappresentare una porzione di realtà sociale attraverso tutti i mezzi di cui abbiamo finora parlato, sarebbe crediamo salvifica e rigenerante per tutte le realtà presenti nel territorio. Una “sezione di arti e mestieri” curata e seguita dalla stampa qualificata, in modo da lasciare traccia, così da avere come patrimonio personale un segno/parola scritta pubblicata della propria esistenza, del proprio lavoro. Del resto possiamo “attestarci” ed essere “riconosciuti” solo attraverso la diffusione delle nostre attività e del nostro “carattere a basso impatto ambientale”!
Invece il settore pubblico dà poca attenzione alle iniziative e alle proposte, che spesso si “riducono” a degustazioni e a filiere di vario tipo. Senza dubbio la Basilicata in questo senso ha molti aspetti da mettere in luce, però alle volte ci sembra che il pecorino sia l’unica “forma” attraverso cui far passare la cultura.
Esistono anche criticità legate alla committenza privata, che è spesso legata ad un atteggiamento d’intrusione nei fatti artistici e decisionali che pregiudicano il buon andamento del lavoro, questo nel caso in cui si trovi qualcuno esterno al gruppo che decida di investire in una produzione o progetto. Diversa è poi la situazione quando il privato richiede su commissione un lavoro o la replica di uno spettacolo. Accade con i privati di riuscire subito nella chiusura dei fatti economici e soprattutto accade di essere al vaglio del pubblico vero e non di piazzare date con i soliti sistemi clientelari.







