Liberascienza
Liberascienza nasce nel dicembre del 2010, ad opera di giovani provenienti da diversi ambiti culturali (Pierluigi Argoneto, Fiorella Fiore, Vania Cauzillo, Cristiano Sampogna, Alessandra Maisto) destinati a convogliare le diverse professionalità in un’unica fucina di idee. Professionalità che vanno dall’ambito scientifico (ingegneria, informatica, architettura) a quello più propriamente umanistico dell’arte e del teatro.
L’Associazione si propone di proseguire il suo lavoro si sensibilizzazione rispetto alla cultura scientifica e al suo dialogo con le altre discipline non solo attraverso iniziative similari a quelle già sperimentate, ma anche attraverso la sperimentazione di nuovi percorsi soprattutto comunicativi.
Per Liberascienza, dunque, l’approccio trasversale al sapere oggi non è solo auspicabile, ma necessario, per un più completo e strutturato progresso sociale, economico e culturale.
Liberascienza si propone come laboratorio sperimentale per la diffusione dell’idea di trasversalità del sapere, troppo spesso vittima della forzata divisione tra la cultura umanistica e scientifica. Il principale obiettivo è l’esplorazione della zona di confine tra questi due estremi, attraverso (ma non solo) la realizzazione di un Magazine che propone il confronto su argomenti specifici, creando un canale di comunicazione tra sensibilità e “culture” diverse.
Attività e progetti
L’associazione è riuscita nel giro di un unico anno a convogliare intorno a sè non solo una grande attenzione, ma anche un pubblico fidelizzato che ha capito le finalità e gli obiettivi di Liberascienza, sposandoli in pieno. Sono stati organizzati eventi di scambi e presentazioni di libri, attività teatrali, concerti, dibattiti e visite museali, oltre alla redazione periodica di un magazine.
Diverse sono state le attività svolte dall’associazione. Nell’ordine:
• Liberolibro 2012
Giornata di scambi liberi di libri. Il 5 e il 6 gennaio 2012, scale mobili di Potenza, tratta di XVIII Agosto.
• Satiry.com
Serata su satira, libri e teatro. Con la partecipazione di Stefano Andreoli, curatore del blog Spinoza.it. Giovedì, 29 settembre 2011 presso il Centro per la creatività Cecilia di Tito (PZ).
• Presentazione del numero del Magazine associativo, “La Notte” presso il museo di sotria naturale del vulture.
• LiberoLab: La fucina di idee di Liberascienza!
• A Glance! Il 10 febbraio 2011 al Teatro Stabile di Potenza.
• Liberolibro2011
• Scienza su tela, estate 2010.
Per il prossimo anno, Liberascienza vuole accostarsi al testo di Italo Calvino, “Lezioni americane” considerandolo come un’opera che presuppone una vita fatta di studio, ma anche e soprattutto della gioia, del piacere del leggere e dello scrivere. Vuole farlo secondo un metodo che oramai le è proprio: chiedere a studiosi con formazione diversa di confrontarsi, attraverso dei microsaggi, sugli stessi temi che hanno ispirato il grande scrittore, lasciandosi suggestionare dalle sue riflessioni, spingendo ancora un po’ più in là, ed in diversi campi del sapere, il suo sguardo sul futuro e sul ruolo della cultura nella nostra società. Ciascun tema sarà accompagnato da un incontro- evento di promozione e dibattito.
Nonostante Liberascienza non sia inserita in alcun circuito artistico/associativo o in macro-associazioni, uno dei suoi principali obiettivi è proprio la collaborazione con altre associazioni, creando una rete di competenze e di proficue collaborazioni. Tra queste si è già sperimentato un proficuo interscambio con: l’Albero di Melfi, Generazione Zero di Tito, Redhouse Lab di Potenza.
Mercato e fonti di reddito
Il nucleo direttivo è composto da 5 persone. L’organizzazione degli eventi viene affidata al direttivo e ad una decina di associati, oltre che ad un numero variabile di persone che collaborano, per lo più a titolo gratuito. I tesserati sono stati circa 100 nell’anno 2010/2011. Finora l’associazione ha realizzato i suoi eventi ricorrendo a fondi propri e/o al sostegno dei propri associati e di qualche sponsor privato. L’obiettivo associativo non è quello di ricavare introiti, tranne quelli strettamente indispensabili alla copertura delle spese di realizzazione degli eventi stessi.
La risposta del pubblico agli eventi organizzati da Liberascienza è stata buona, con un numero variabile tra le 50 e le 300 persone, che seguono con grande interesse le diverse attività. L’associazione non ha mai partecipato a bandi pubblici per l’assegnazione di sussidi.
Problemi e ostacoli alla crescita
L’associazione ritiene assolutamente necessaria una programmazione degli eventi nell’ambito della politica culturale regionale.
Nel corso delle sue attività Liberascienza ha incontrato alcune difficoltà a livello comunicativo: riuscire ad avere un impatto significativo a monte della realizzazione dell’evento; trovare partner adeguati, sia professionalmente che a livello di disponibilità; individuare un interlocutore pubblico con cui confrontarsi per accedere alle eventuali forme di sostegno, non solo economiche.
Rispetto al settore pubblico, una delle più importanti esigenze individuate dall’associazione riguarda la programmazione, che deve tener conto non solo dell’impatto di pubblico, ma anche della funzione degli eventi culturali, se queste cioè, siano in grado o meno di sensibilizzare, appassionare, far riflettere e coinvolgere sia emotivamente che intellettualmente le persone. Insomma, la programmazione deve tener conto non solo del ritorno di immagine ma di una delle sue funzioni che spesso viene completamente trascurata: quella educativo/formativa.
Secondo Liberascienza le carenze che il settore pubblico manifesta nei confronti delle associazioni o nei confronti dell’organizzazione di manifestazioni di interesse culturale sono: lo scarso coordinamento, la poca attenzione ai contenuti, all’impatto e alle ricadute economiche non immeditate che andrebbero attentamente valutate e valorizzate.
Per Liberascienza, gli ostacoli che s’incontrano quando si fa riferimento ai privati sono: sensibilizzazione, tipologia di ritorno di immagine o altro che possa giustificare, da parte di un privato, un investimento in tal senso.











