Agoraut
Sunday, 28 October , 2007 – 15:30Agoraut nasce ufficialmente nel mese di febbraio 2007, dall’idea di 7 giovani (di un’età compresa tra i 20 e i 35 anni) che, spontaneamente, a volte quasi per caso, hanno partorito analisi e riflessioni su quello che è oggi il panorama politico e sociale del territorio di appartenenza.
L’associazione si propone di migliorare l’informazione e la promozione turistica del territorio tramite siti internet e giornali, documentari, la promozione e l’organizzazione di eventi fisici e virtuali, manifestazioni, esposizioni, seminari, incontri, dibattiti sfruttando tutto ciò che la tecnologia multimediale offre.
Attualmente operano stabilmente per Agoraut 5 persone, che si occupano della parte giornalistica, di quella relativa alla realizzazione delle video news e dei documentari e dell’organizzazione di convegni tematici.
Attività e progetti
Portale internet - Agoraut gestisce un portale di informazione territoriale che si chiama www.lasiritide.it. Il sito esiste da oltre un anno; al suo interno vengono trattate tematiche diverse, tutte atte a privilegiare l’informazione locale. L’idea prende spunto dall’antico nome di tutto il territorio della Basilicata meridionale fino alle coste joniche, che ai tempi dell’antica Grecia si chiamava appunto “Siritide” o “Sirtide” (da Siris). È stato anche attivato il servizio di Video News, primo passo verso una Tv interattiva: in pratica le notizie di cronaca più rilevanti, così come le telecronache delle partite di calcio o di basket locali, vengono offerte agli utenti come veri e propri servizi telegiornalistici. Il portale di informazione ha raggiunto in 10 mesi quota 125mila contatti.
Convegni - L’organizzazione di convegni a tema è una delle caratteristiche più importanti nel lavoro della nostra associazione. Questo perché, se di <interattività> si parla è giusto periodicamente e fisicamente creare anche momenti di discussione e di dibattito. Lo abbiamo già fatto con il convegno di presentazione del progetto, alla fine del quale ne è scaturito un vero e proprio dibattito civile e spontaneo. Ci proponiamo di organizzare periodicamente incontri del genere, durante i quali, la visione di video-documentari a tema, introdurrà l’argomento della discussione. Per esempio a breve si terrà un convegno sul problema dell’abbandono abusivo dei rifiuti. Stiamo già realizzando, inoltre, un mini-documentario sull’odissea dei giovani pendolari che partono dalla nostra area per recarsi nelle città universitarie. Ad ogni convegno saranno invitati i rappresentanti degli enti pubblici e privati che hanno competenza in materia delle problematiche affrontate. Il tutto sarà anche veicolato dal supporto telematico del sito, come già stiamo facendo, per far si che anche chi non può partecipare fisicamente al dibattito ne venga informato e possa partecipare attraverso il forum.
Per il momento l’associazione non ha svolto attività in collaborazione con altre associazioni o altri enti o con altre associazioni lucane o esterne alla regione, né è inserita in circuiti artistici/associativi o in macro-associazioni.
Mercato e fonti di reddito
Tutte le attività svolte finora da Agoraut sono state completamente autogestite e autofinanziate dai soci fondatori, eccezione fatta per una donazione di un privato che ha consentito di acquistare solo alcune delle attrezzature utili all’associazione.
Problemi e ostacoli alla crescita
Una programmazione degli eventi è fondamentale se si vuole puntare alla crescita culturale della Basilicata, intesa come un prodotto unico (seppure con le sue tante sfaccettature e specificità) da vendere all’esterno. Esistono decine e decine di eventi finanziati che però sono simili o programmati male rispetto ad altri. Occorre creare, per quanto possibile, un calendario unico o, almeno diviso in base ai territori e alle tematiche, in grado di disegnare preliminarmente un’offerta più ordinata di fronte alla quale chi la percepisce dall’esterno si possa sentire meno disorientato.
Sono due i grandi ostacoli che ci siamo trovati di fronte quando abbiamo deciso di intraprendere questa strada. Prima di tutto la mancanza di fondi.
Le carenze esistenti da parte del settore pubblico secondo la nostra piccola esperienza riguardano le modalità di azione. I finanziamenti per promuovere le attività culturali ci sono e vengono sfruttati; quello che manca è l’azione sulle risorse umane. Un territorio non può essere valorizzato da un punto di vista artistico se tale valorizzazione non parte dalla consapevolezza delle persone che abitano quel territorio. Spesso gli incentivi e i progetti vengono calati dall’alto e di questo, sicuramente, hanno colpa anche gli attori locali che forse non sono abituati a provare interesse nei confronti di questo tipo di programmazione o progettualità. Un grande evento serve a catalizzare l’attenzione sul luogo nel quale esso viene realizzato; è però compito degli attori locali offrire, al di là del grande evento, motivi per un’attrazione continua e durevole, coerente con le risorse e, soprattutto, le necessità del territorio in questione.
Per il momento non abbiamo riscontrato grandi difficoltà con i privati, anche perché abbiamo avuto soltanto un’esperienza in merito.
