Centro di Drammaturgia Europeo

Sunday, 30 September , 2007 – 14:19

http://www.cdepotenza.it/home.htm
Contatti: Mariano Paturzo (direttore CDE)

L’Ente Centro Europeo di Drammaturgia di seguito definito CDE è stato promosso per iniziativa del Centro Italiano dell’Istituto Internazionale del Teatro ITI (centro italiano) e del Piccolo di Milano a seguito delle iniziative denominate Maratea Teatro.
Nel 1991 per iniziativa della Provincia di Potenza e del Comune di Maratea con formali atti deliberativi dei rispettivi Consigli si è costituito il CDE come ente di produzione e promozione teatrale.
Le finalità dell’ente nel 1991 –data di costituzione- sono sancite dallo Statuto sociale e sono principalmente rivolte alla creazione di un “polo” produttivo di artisti lucani professionisti onde favorire l’ampliamento dei rispettivi talenti mantenendone il livello occupazionale.
L’obbiettivo che il CDE si pone è quello di ottenere il Decreto dal MIBAC di TEATRO STABILE di INNOVAZIONE in quanto il CDE possiede tutti i requisiti richiesti dalle vigenti norme di legge, compreso una sede teatrale di 250 posti completamente attrezzata di nuove tecnologie audio-foniche ed un palcoscenico di 80 mq.
Le persone che lavorano al CDE annualmente, scritturate secondo il CCNL, sono mediamente 24 mentre i collaboratori per il 2006/2007 sono stati 6. Per tutti questi l’attività costituisce esclusiva fonte di reddito.

Attività e progetti

Laboratori e Festival - dal 1991 ad oggi le Produzioni realizzate sono state 33 per un numero complessivo di 1.540 giornate recitative; n.55 laboratori teatrali per un totale di circa 4.500 giornate lavorative; gestione di n.12 Festival (Teatri di Pietra) e n.3 Festival della Danza con relativi stages; n.4 corsi di formazione e perfezionamento per attori teatrali della durata media di 350 ore; n.1 borsa di formazione in collaborazione con “Piccolo Teatro di Milano” – “Odeon” di Parigi - “Centro Internazionale delle Arti di Anversa” – “Teatro Eliseo” di Roma – AGIS - “Teatro dei giovani”- di Pietroburgo - “Teatro Nazionale di Valencia”- “Teatro Bellini” di Napoli - “Teatro di Roman Viktjuk”. Attualmente si stanno perfezionando gli accordi per la programmazione Stagione 2008/2009 relativamente alla gestione del Teatro, al settore della formazione e alla seconda edizione del Festival Internazionale dell’Infanzia.
Il CDE ha svolto e svolge attività di collaborazione con Associazioni ed altri Enti. Ha relazioni con Associazioni Lucane ed organismi teatrali di musica e di danza esterni alla regione. Il Centro è inoltre inserito nei circuiti associativi dei teatri pubblici, aderisce all’AGIS ed è riconosciuto dal Ministero quale organismo pubblico (art.14 D.M. 26.02.2006).

Mercato e fondi di reddito

I finanziamenti su cui il CDE conta sono quelli derivanti dal Ministero, Fondazione Banco di Napoli, Provincia di Potenza, Regione Basilicata art.16 L. 22/88, comuni beneficiari degli interventi; il CDE si sostiene anche mediante ricavi provenienti dalle attività programmate;

Problemi e ostacoli alla crescita

La politica culturale regionale fino alla crisi del luglio 2007 è stata penalizzante per tutti gli organismi professionalmente organizzati. L’assenza totale di regole per il finanziamento di attività ha mantenuto in piedi un rapporto clientelare e poco trasparente, soprattutto riferito a “bandi pubblici” per la promozione di eventi ai quali venivano assegnati punteggi spesso non riscontrabili nella realizzazione degli stessi. Occorre sottolineare che anche per il settore della formazione connesso allo spettacolo dal vivo, la Regione non ha saputo armonizzare sistemi legislativi nazionali ed europei con quelli regionali al fine di favorire l’acquisizione di strumenti finanziari atti a potenziare lo sviluppo del settore dello spettacolo connesso con il mantenimento occupazionale di quadri artistici e tecnici. L’azione che la Regione e più in generale il settore pubblico dovrebbero porre in campo sono di due tipi: uno riferito al mantenimento e alla salvaguardia dell’associazionismo culturale diffuso, l’altro a quello del sostegno del settore produttivo esclusivamente realizzato da professionisti che vivono e si sostengono di questo specifico lavoro.
Il CDE non ha mai partecipato a bandi pubblici per assegnazione di piccoli sussidi.
In riferimento a collaborazioni con privati gli ostacoli che si incontrano sono quelli riferiti alla poca trasparenza soprattutto nei confronti di adempimenti di legge attinenti al settore delle maestranze lavorative connesse alla previdenza, assistenza e contratti di lavoro.

Post a Comment