Culturèe
Tuesday, 11 December , 2007 – 18:07http://www.culturee.it
Contatti: Vincenzo Dottorini
L’associazione Culturèe, costituita nell’ottobre del 2006, nasce dal desiderio di creare un luogo capace di sostanziare piccole e grandi idee (nostre ma anche di altri) che abbia come veicolo la cultura intesa a tutto tondo.
I collaboratori sono circa 15 e nessuno trae reddito dalle attività.
Attività e progetti
Il breve curriculum di Culturèe muove dalla collaborazione con l’Ensemble Ad Libitum (5 strumenti e una voce recitante) con cui l’associazione ha realizzato, fino a oggi, una decina di eventi in alcuni paesi della Basilicata (San Severino, Francavilla, Rotondella, ecc.) dando vita a un prodotto culturale, frutto di un percorso di interazione tra le arti che si è sostanziato prima in “LUOGHI MUSICALI TRA CINEMA E LETTERATURA” e poi in “NATALE, UN GIORNO” , spettacoli di musica, poesia, cinema e letteratura.
Mercoledi 12 dicembre 2007, nell’ambito del Programma “CulturèE Solidali”, verrà presentato un concerto di beneficenza che ospiterà alcune giovani band locali.
La prossima importante attività sarà il festival di chitarra “CulturèE ChitarristichE”, che stanno organizzando a Matera (primo nel suo genere) per Febbraio 2008; inoltre, è in cantiere un progetto che mira alla riscoperta della identità lucana mediante la valorizzazione dei poeti, della nostra musica e delle tradizioni culturali locali.
Tutti gli eventi proposti vedono la partecipazione di enti (Comuni e Cooperative operanti sul territorio). Significativa è stata, poi, la collaborazione con l’Associazione Culturale “La Martelliana” di Policoro (MT) . Culturèe sta contribuendo alla nascita di una Rete Sociale di Matera.
Mercato e fonti di reddito
Le fonti di reddito sono di tipo sia pubblico (enti territoriali) che privato (sponsor di attività commerciali) oltre all’immancabile autofinaziamento (da parte dei soci).
Problemi e ostacoli alla crescita
“Onestamente, sembra che manchi un vero coordinamento capace allo stesso tempo di pianificare il settore e guidare l’operatività dello stesso, magari con un programma comune diviso per spazi e temi. Pur nella breve esperienza fatta finora ci è sembrata piuttosto “statica” la relazione con le Istituzioni e inoltre la mancanza di uno spazio fisico (che non possiamo ancora permetterci) ci limita nell’azione.
Sicuramente una maggiore chiarezza nei programmi per la cultura, allo stesso tempo maggiore flessibilità in termini di burocrazia aiuterebbe noi e le altre realtà culturali.
Abbiamo partecipato al bando PISU (ottenendo un piccolo finanziamento) del Comune di Matera per gli eventi cosiddetti “non storicizzati” e successivamente a quello regionale dei PICCOLI SUSSIDI (idonei, ma non finanziati) prima, e GRANDI EVENTI (idonei, ma non finanziati) dopo.
Tra gli ostacoli alla crescita segnalerei il problema dei privati che, almeno nel materano, scontano la difficile congiuntura dell’economia locale; tuttavia, nonostante la diffidenza strutturale nel “donare”, a fronte di buoni progetti ci sembra siano comunque disponibili a sostenere le nascenti attività associative.”
