Generazione Zero

Sunday, 2 December , 2007 – 16:49

http://www.generazionezero.it/
Contatto: Giancarlo Riviezzi

L’associazione Generazione Zero nasce a Tito (Pz) nell’aprile del 2006 dopo una gestazione pluriennale. La forma statutaria sigilla l’esperienza di un’omonima testata Generazione Zero appunto, che si propone di dare voce a gente del posto di ogni età, fondata qualche anno fa. Il giornale sfocia in modo naturale nell’associazione, la cui nascita coincide con l’individuazione di un’antica e spaziosa struttura privata nel centro storico del paese, Casa Spera, in cui depositare il sogno “sostenibile” di un contenitore creativo, uno stimolatore anzi di iniziative culturali. Il giornale nasce dall’esigenza di avere, prima che di far sentire, una voce.
Collaborano stabilmente alle attività dell’associazione una decina di persone. Vi gravitano attorno una trentina di persone. Tre persone investono molto tempo nell’associazione, tanto da poter parlare di attività lavorativa che tuttavia al momento non costituisce fonte di reddito: il loro è un investimento, in termini di tempo, per un’attività che sono sicuri decollerà presto.

Attività e progetti

L’associazione si occupa in primo luogo di informazione, nutre particolare interesse nei confronti dei nuovi media e delle tecnologie a supporto della creatività e della comunicazione. L’associazione intende essere un aggregatore degli stimoli che provengono dagli stessi soci e dalle comunità giovanili, assecondandoli laddove possibile.
Le attività consistono nell’organizzazione di: concerti, mostre d’arte, giornate dedicate alla tecnologia, rassegne cinematografiche e eventi teatrali, la maggior parte dei quali in sede (c/o Casa Sepra). Allestimento di laboratori (musicali, artistici, di informazione) per ragazzi. Realizzazioni grafiche e cura di prodotti informativi cartacei e multimediali. Realizzazione di campagne di comunicazione per terzi. Realizzazione siti internet e prodotti multimediali. Servizio di ufficio stampa per enti, eventi e associazioni.
L’associazione ha inoltre collaborato per la realizzazione di eventi con altre associazioni del posto. Ha riscosso raramente il patrocinio di enti, ma non ha mai svolto “attività in collaborazione” con questi. Intrattiene relazioni con altre associazioni lucane (quali AmnesiacArts, Multietnica, Archè, Basilicata1799, Landscape, Krikka), con qualche associazione non lucana e con molti creativi non aggregati in forme associative. Generazione Zero non è inserita in macro-associazioni.

Mercato e fonti di reddito

Talvolta, ma raramente, ha potuto usufruire di finanziamenti pubblici. L’associazione è sempre riuscita ad autofinanziarsi: offrendo servizi ad altri soggetti, ha modo di introitare e di utilizzare le proprie risorse per il conseguimento degli scopi sociali. Riesce a finanziare i singoli eventi con le quote di partecipazione, laddove previste, degli intervenuti, e con i laboratori. In tal modo riesce ad avere degli introiti che reinveste in attrezzature e nelle attività sociali. Si prefigge il fine di riuscire a diventare una fonte di reddito per le persone che intendano lavorarvi.

Problemi e ostacoli alla crescita

I membri dell’associazione ritengono che non esiste una politica culturale regionale, ma ci si basa su iniziative sporadiche e occasionali a sostegno degli eventi culturali, mentre sarebbe indispensabile un coordinamento e una programmazione degli eventi. Riscontrano difficoltà burocratiche e soprattutto per quel che riguarda i tempi di rientro del capitale investito, qualora la sponda economica sia rappresentata dal settore pubblico.
La maggiore difficoltà è rappresentata dal fatto di individuare, interloquire ed essere presi in seria considerazione in base alle idee e alla qualità del proprio progetto da parte dei funzionari e dei politici preposti, eludendo passaggi di “conoscenze personali” che talvolta appaiono, soprattutto in fase iniziale, necessari.
Vorrebbero che fosse manifestato da parte degli enti pubblici un maggiore interesse per la ricaduta sociale e culturale delle attività proposte, e soprattutto un orizzonte di programmazione più ampio; maggiore trasparenza e maggiore accesso alle informazioni e strumenti seri di verifica del raggiungimento degli obiettivi.
Inoltre ritengono difficile riuscire ad arrivare a finanziamenti privati, in quanto questi sono avvicinabili soltanto tramite contatti personali e agiscono con piccoli finanziamenti (quando va bene) che non rispondono ad alcuna logica aziendale, tantomeno seguono un criterio di associazione del proprio marchio ad un particolare evento, di cui spesso non prendono in considerazione né il livello qualitativo e né il pubblico cui questo si rivolge.

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