Hermes Teatro Laboratorio
Friday, 14 September , 2007 – 15:39http://www.hermesteatrolaboratorio.it/
Contatti: Emilia Fortunato, Emilio Andrisani
La Cooperativa Hermes Teatro Laboratorio nasce nel 1976, con il nome di “Teatro laboratorio Vicolo Cieco”, come movimento culturale e politico di protesta contro il teatro classico.
Nel tempo la cooperativa orienta le proprie attività a un discorso prettamente culturale, (non a caso gli attori si definiscono operatori culturali), con l’obiettivo di utilizzare il teatro per promuovere e valorizzare il territorio.
La ricerca dell’Hermes Teatro laboratorio, infatti, nell’ambito degli spettacoli teatrali è rivolta soprattutto al teatro popolare e storico territoriale, inteso con logica di recupero dei valori essenziali come espressione del vivere insieme.
Attualmente i soci attivi sono 12.
Attività e progetti
Teatro Ragazzi – L’Hermes, con l’intento di allargare l’utenza e rendere fruibile la dimensione teatrale, (ritenuta ancora oggi appannaggio di una improbabile èlite), svolge attività di laboratori teatrali nelle scuole e avvicina i ragazzi al teatro:
- con produzioni proprie a cui assistere;
- fornendo consulenza alle scuole che lo richiedono.
Produzioni – estive e invernali. Questa estate ne hanno realizzata una sulla civiltà contadina, dal titolo “Rimorsi di lune”, e una sul teatro classico, dal titolo “Teorema dell’Essenza” (su Pitagora di Samo).
Entrambe sono il risultato della filosofia che contraddistingue il lavoro dell’Hermes:
- recuperare i valori, e quindi le radici di questo territorio, della civiltà contadina;
- valorizzare le figure importanti, non sempre note ai più, che hanno dato voce alla Basilicata.
Hermes non ha una scuola di teatro, ma ha le porte aperte a chiunque voglia farlo ed è gratuito. Nel momento in cui si realizzano nuove produzioni, gli attori e i tecnici che vi prendono parte vengono retribuiti.
Mercato e fonti di reddito
La cooperativa partecipa ai bandi pubblici (ultimo quello di “Culture in loco”) e quando non c’è la possibilità di disporre di fondi pubblici i soci fanno pagare il biglietto a quanti assistono ai loro spettacoli.
Problemi e ostacoli alla crescita
“La voglia di crescere e di confrontarsi con nuove realtà è una tensione che non ci abbandona mai; purtroppo, però, ci sono fattori esterni che impediscono la realizzazione di questa tensione. Primo fra tutti l’assenza di spazi dedicati, spazi che permettano a noi di fare spettacoli e al pubblico di avvicinarsi al teatro. Avere degli spazi significherebbe realizzare, tra le altre cose, progetti socialmente utili, capaci di opporsi al disagio sociale tanto diffuso in tutta la Basilicata.” Emilia Fortunato
