L’albero di Minerva

Friday, 14 September , 2007 – 13:51

http://www.alberodiminerva.it 

L’associazione “L’Albero di Minerva” è nata a Melfi nel 1993 dall’iniziativa di tre professionisti romani, un’attrice, una regista e un giornalista, che hanno avviato nella cittadina lucana un laboratorio di teatro per bambini e ragazzi. Attualmente l’associazione ha due sedi operative, a Melfi e a Roma.
La cooperativa sociale Zero in Condotta è attiva dal 2000 nell’ambito dei servizi sociali, con particolare attenzione ai bambini e alle persone diversamente abili.

Attività e progetti

La prima iniziativa dell’associazione è stata quella di creare una scuola di teatro, che contava all’inizio 15 allievi e che ne ha attualmente, nella sede lucana, tra i 100 e i 150; a questa è stata affiancata una scuola di danza, cui hanno fatto seguito laboratori teatrali proposti alle scuole. Queste differenti attività hanno portato alla creazione di una vera e propria compagnia professionale, riconosciuta dal Ministero, specializzata in teatro e danza.
Dall’esperienza dell’associazione è nata la cooperativa sociale “Zero in Condotta” che si occupa di bambini (assistenza domiciliare e centro diurno per bambini e adolescenti) nei dieci comuni del Vulture melfese.
Di prossima gestione, salvo imprevisti, un centro diurno per persone diversamente abili, che punterà sullo sviluppo e la promozione delle capacità artistiche dei soggetti coinvolti; alla base del lavoro della cooperativa, infatti, c’è la convinzione che il teatro e le discipline artistiche siano indispensabili per una crescita sana, per la socializzazione, per il superamento delle difficoltà di vita che i soggetti svantaggiati, in maniera particolare, possono incontrare.

Mercato e fonti di reddito

Lavorano e guadagnano soprattutto con l’organizzazione di corsi di teatro e di danza rivolti ai soci, tenendo laboratori all’interno delle scuole pubbliche e per conto di alcuni enti; inoltre organizzano eventi di vario genere: culturali, mostre, presentazione di libri, performance e spettacoli in genere. Sono specializzati nel casting dei giovani e dei bambini, hanno infatti curato quello per il film di Salvatores “Io non ho paura” (per cui hanno svolto anche un’attività da film commission); per lo spot dell’acqua Lilia.
Con i fondi della Short-list cultura hanno realizzato il progetto “Teatro in Formazione”: quattro percorsi formativi rivolti ai giovani in discipline dello spettacolo, da quelle propriamente artistiche (teatro e danza) a quelle tecniche (disegno luci, scenografia e costume, organizzazione di eventi). Il progetto si è concluso con la messa in scena di un musical che ha coinvolto, complessivamente, circa 26 persone.
Inoltre, sono partner in un progetto finanziato con il bando Culture in loco, nel territorio del PIT Vulture-Alto Bradano.

Problemi e ostacoli alla crescita

Il problema maggiore è la mancanza di professionalità nel settore dello spettacolo e dell’animazione, che diventa un limite all’ampliamento del mercato. Molto spesso è necessario rinunciare a lavori e progetti, in quanto il personale è insufficiente o poco qualificato. La difficoltà maggiore consiste nel riuscire a trovare professionalità in loco a causa dell’elevato tasso di emigrazione.

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