Progetto/Project
Creare Centri per la creatività in Basilicata: questo l’obiettivo di Visioni Urbane, un progetto del Patto con i Giovani realizzato dalla Regione Basilicata insieme al il Ministero dello Sviluppo Economico, finanziato con risorse nazionali (FAS).
Si è partiti con una idea molto chiara: capire – prima ancora di sapere quali potessero essere i centri – cosa farci dentro, con chi, e come. Evitare di aprire immediatamente cantieri, per arrivare a spazi privi di radicamento e progettualità, contenitori privi di contenuti, destinati a chiudere di nuovo in poco tempo.
CAPOVOLGERE LA VISUALE, OVVERO IL METODO VISIONI URBANE
Con Visioni Urbane, la Regione Basilicata ha sperimentato un nuovo metodo per conseguire obiettivi concreti, tutti puntualmente ottenuti.
Progettare i contenuti prima dei contenitori
Anziché partire dalla scelta e ristrutturazione dei contenitori per decidere successivamente cosa farci, come gestirli e chi dovesse animarli, si è deciso di lavorare e scommettere sulle idee e sulle attività da realizzare, sulle condizioni di sostenibilità dei Centri e sulle reti di persone disposte a lavorare sui contenuti.
La cultura e la creatività quali fattori produttivi e non consumi
Il progetto si poggia sull’assunto che la cultura e la creatività non siano un mero prodotto di consumo, ma fattori produttivi in grado di portare valore economico aggiunto a altri settori quali ad es: la comunicazione, il turismo, l’industria del gusto, le applicazioni digitali, il design, l’innovazione dei prodotti del territorio.Questo porta la creatività a confinare con l’innovazione economica, tecnologica e sociale, e – almeno potenzialmente – ad alimentarla. Visioni Urbane valorizza questa vicinanza perché la creatività possa essere una forza per il cambiamento economico e sociale.
Una modalità inedita di dialogo
Per partire dai contenuti dei Centri, bisogna – ancor prima – partire dalle persone. Visioni Urbane ha coinvolto e messo in rete 150 imprese ed associazioni lucane operanti nei vari settori della creatività, mettendole in relazione con esperti e intellettuali di tutto il mondo, a cui ha chiesto di dare idee ed indicazioni su come configurare gli spazi laboratorio per la creatività per un progetto collettivo di sviluppo.
Per garantire visibilità ed estendere la partecipazione, la Regione Basilicata ha assicurato la massima trasparenza nella comunicazione di tutti i passaggi del progetto e nella discussione su specifici temi legati alle iniziative attuate, utilizzando un paradigma comunicativo “molti a molti”. A tal fine, è stato creato questo blog ed è stato favorita la creazione di una community che rappresentano un punto di riferimento per chi vuole condividere la propria idea.
La comunità creativa lucana, in precedenza frammentata e attraversata da rivalità e sfiducia, ha cominciato a percepirsi come gruppo e ha raggiunto un maggior grado di armonia e volontà di collaborare. Il modo fortemente coordinato e condiviso con cui i Centri per la creatività sono stati progettati e realizzati attraverso la community – fatto del tutto inedito in un processo gestito da una pubblica amministrazione – ha consentito di conseguire risultati importanti:
- ha mobilitato l’intelligenza collettiva, incentivando lo scambio di idee e la loro fertilizzazione incrociata
- la community creativa è diventata soggetto interlocutore riconosciuto e privilegiato della pubblica amministrazione;
- ha premiato in modo spontaneo e non artefatto l’impegno e il merito, sia del singolo che dei gruppi.
L’accento sulla sostenibilità
Il progetto ha messo enfasi sulle condizioni di sostenibilità dei Centri, facendo in modo che i soggetti gestori siano messi nelle condizioni di essere autonomi.
Tutti gli interventi materiali ed immateriali sono stati indirizzati a intervenire sul contesto sostenendo oggi spese di investimento una tantum, piuttosto che perpetuare situazioni critiche che richiedono costanti interventi ed aiuti pubblici (finanziando spese correnti). Vanno in questa direzione:
- la convenzione firmata con la Società Energetica Lucana, che prevede la realizzazione di interventi esemplificativi sui 5 Centri nel settore delle energie rinnovabili che dovrebbero ridurre di molto – in alcuni casi azzerare – i costi delle utenze, ma anche lanciare iniziative pilota che coniughino tecnologie e arti;
- la creazione di un modello a rete dei Centri per la creatività, che consenta economie di scala e opportunità di cooperazione, a maggior ragione in una regione dai piccoli numeri come la Basilicata;
- i confronti alla pari con esperti di prestigio internazionale, per promuovere la capacità della community di pensare in termini di sostenibilità economica delle iniziative culturali, per rafforzare i legami con il mondo delle applicazioni digitali, per consolidare le reti di cooperazione nazionali ed internazionali per stare sul mercato ed aprirsi al mondo.
Un nuovo metodo di cooperazione tra Regione e Comuni
La progettazione, la ristrutturazione e l’allestimento degli immobili destinati a Centri per la creatività sono stati realizzati in stretta interazione fra Regione e i Comuni proprietari degli immobili. Sono stati così condivisi fra Enti locali differenti un metodo e un progetto, che hanno portato non solo alla ristrutturazione finalizzata dei Centri, ma anche alla definizione del loro modello gestionale e del percorso di selezione del soggetto gestore. E tutto questo in stretto raccordo con le esigenze espresse dalla community dei creativi.
Una nuova modalità di ristrutturazione di immobili pubblici
Progettisti, direttori dei lavori e imprese sono stati stimolati dal sapere in anticipo esattamente cosa si farà negli spazi, nei locali, negli auditorium, e perché bisogna sistemare impianti e attrezzature in un certo modo; sono stati gratificati dal creare soluzioni per specifiche richieste, interessati a fare interventi con un fine ed un senso: progettare e realizzare i contenitori conoscendo i contenuti, con una committenza mediata dalla Regione ma molto forte.
Un modo intelligente per moltiplicare investimenti pubblici
Ristrutturare i cinque immobili prescelti per diventare Centri per la creatività ha significato mettere in campo una importante operazione di recupero di immobili realizzati con investimenti pubblici in anni passati e poi abbandonati, o, peggio ancora, vandalizzati. Oggi, cinque beni pubblici che versavano in uno stato di abbandono sono rivitalizzati e restituiti alla comunità regionale per essere centri propulsori di attività innovative e di nuove energie.









