Thursday, 12 March , 2009 – 11:37
Mi perdonerete l’entusiasmo con tratti infantili ed un filo di autoreferenzialità, ma nella giornata di ieri mi sono proprio commossa.
E mi sono commossa per una serie di motivi che si affastellavano ed accavallavano nella mia testa, mentre ero lì ad ascoltare il Presidente che parlava.
Perchè il clima di reciproca fiducia e direi di affetto è rimasto intatto, nonostante le lungaggini e i tempi morti che hanno rischiato di far naufragare tutto.
Perchè il gruppo di lavoro ha tenuto duro in mezzo a correnti ostinate e contrarie e un pò di colpi bassi, che avrebbero legittimamente scoraggiato molti.
Perchè c’era tanta gente, tanti creativi, tanta più gente di quella che si era iscritta sul blog, e quindi la scena creativa è viva e lotta con noi.
Perchè l’anima di Cecilia è stata in quella stanza, viva e vitale come sempre, a sorridere e a fare battute con il Presidente, e a guardarci con quel suo sorrisetto che voleva dire che abbiamo lavorato bene.
Perchè io credo che sia veramente la prima volta, e qualcuno mi corregga se sbaglio, che una firma di convenzione, un atto formale, solenne, burocratico, non viene compiuto nel chiuso di uffici ma di fronte a chi di quell’atto dovrà poi vivere, di fronte ai soggetti attivi che quell’atto hanno contribuito a creare, di fronte, in una parola, a cittadini. Che per una volta non si vedono piovere addosso un provvedimento che li riguarda, ma sono stati la carne viva che l’ha scritto
Ok, adesso mi ricompongo e vi racconto il da farsi da oggi in poi, per come lo vediamo, nel quale, non vi illudete, c’è da faticare molto e tutti.
Innanzitutto, c’è un problema di tempi. Nonostante le entusiastiche dichiarazioni dei Sindaci, le procedure per l’assegnazione dei lavori edili, per la nostra esperienza, sono più complicate e lunghe di come sono state raccontate.
Inoltre, è VITALE che la ristrutturazione avvenga secondo i desiderata e le idee e le progettualità che le cordate di creativi hanno in mente. Queste due esigenze ci hanno portato, nel debriefing di ieri, ad immaginare che si facciano - molto a breve - degli incontri fra gruppo di lavoro regionale, cordate di creativi (divise per spazio) e uno o più tecnici ed esperti svelti e capaci che raccolgano le idee e le traducano in progetti di massima, che poi possiamo far avere, con tutte le dovute cautele, agli uffici tecnici comunali per facilitare, abbreviare e agevolare il percorso di progettazione, e soprattutto per essere ragionevolmente certi che la progettazione stessa tenga conto delle idee e dei sogni di chi poi lo spazio dovrà animare e gestire.
Per questo vi assegniamo il primo compito del nuovo corso (mica dobbiamo faticare solo noi): vedetevi, riunitevi, e cominciate e discutere le vostre idee di “spazio come dovrebbe essere”, stavolta non più su una fumosa teoria, ma su una concreta e solida planimetria e anche, dove vi è possibile, entrando negli immobili, toccando muri e varcando porte.
Ci aspettiamo, ovviamente, che di questi incontri, e dei dibattiti che ne seguono, resti traccia sul blog: usate più che potete lo spazio dei commenti, o se preferite scrivete dei resoconti e mandatemeli, in modo tale che io possa pubblicarli come se fossero post. Possiamo aprire una pagina per ciascuno spazio, e il dibattito può proseguire lì.
Gli incontri con noi e con i tecnici avverranno probabilmente nei giorni 25-26-27 Marzo prossimi, un incontro per ciascuno spazio, e se potremo verranno fatti direttamente sui luoghi, dentro gli immobili.
Segnate le date in agenda, e tenetevi pronti 
Scritto da Ida | Inserito in Andiamo avanti | 13 Commenti »