Basilicata autentica

Tuesday, 22 January , 2008 – 17:01

Non so se siete a conoscenza che Francis Ford Coppola ha girato un video sulla Basilicata, dato che suo nonno Agostino era originario di Bernalda (MT). Il grande regista statunitense è rimasto molto colpito dalla nostra regione e questo l’ha spinto a girarci un video promozionale-divulgativo.

 

Coppola come Sterling, promotori della terra lucana?

Si riparte (e si parla di spazi)

Sunday, 20 January , 2008 – 20:57

Olafur Ellason - The Weather Project (2003)

Noi del gruppo di VU abbiamo messo un bel po’ di carne al fuoco, e ci vuole tempo per mettere tutto in fila! Comunque stiamo chiudendo il programma di lavoro di questo primo scorcio di 2008. Per prima cosa abbiamo deciso di proporvi un laboratorio che riguarda proprio il cuore del progetto VU: gli spazi per la creatività. Abbiamo in mente una giornata di lavoro nella prima settimana completa di febbraio (potrebbe essere il 5 o giù di lì). Nella mattinata Rossella e io vi presenteremo alcuni spazi per la creatività che abbiamo visto in giro per il mondo. Sono in generale luoghi ricchi di suggestione e di opportunità per la crescita dei progetti artistici, ma sono anche una bella responsabilità per chi li gestisce, perché hanno costi fissi considerevoli: che l’artista lavori o no, che il suo lavoro sia apprezzato o no, la struttura costa per il solo fatto di esistere (affitti, riscaldamento, utenze, personale…). Vorremmo anche presentarvi un paio di persone che abbiamo conosciuto lavorando a questo progetto e che gestiscono, appunto, spazi creativi. Qualcuno della Fondazione Cittadellarte, messa in piedi a Biella dall’artista Michelangelo Pistoletto e da un gruppo di collaboratori; e qualcuno di OZU, un intrigante spazio polifunzionale a Monteleone di Sabina.

Nel pomeriggio dello stesso giorno faremo una specie di laboratorio i cui protagonisti sarete voi. A condurlo saranno probabilmente Lorenzo e Tommaso; vi chiederanno di raccontarci le attività che pensate che si potrebbero svolgere negli spazi laboratorio lucani, tenendo conto dei requisiti di sostenibilità che gli spazi impongono. Non si tratta, quindi, di rispiegarci ciò che già fate, ma di cercare di declinare i vostri interessi e il vostro saper fare in termini di prodotti culturali, contestualizzati dentro uno spazio e rivolti a un qualche tipo di mercato. Questa sollecitazione è rivolta non solo a chi si occupa di arte in senso stretto, ma anche a chi si interesa di digitale e di comunicazione, bloggers compresi. Vi invito a cominciare a pensarci fin da adesso. Potrebbe anche essere una buona idea immaginare sinergie e collaborazioni con altri creativi lucani, se pensate che questo possa rafforzare la vostra idea. Informazioni sui creativi della scena si trovano nei video prodotti da Filippo e da Agoraut e nelle schede presenti su questo blog.

Noi del gruppo DPS saremo comunque in Basilicata mercoledì e giovedì 23-24 gennaio per una serie di riunioni con il gruppo regionale per pianificare i dettagli di questo incontro: appena finito posteremo maggiori dettagli (data definitiva, ora, luogo, agenda precisa). Allora, venite?

Visioni Urbane ready to use

Tuesday, 15 January , 2008 – 9:00


(foto by Favaz)

Riprendendo le fila del discorso innescato dal post “Cosa vi piacerebbe trovare su VU”, mi sembra che si avverta l’urgenza, ormai ineludibile, di avere risposte concrete. Da un lato, Lorenza (Colicigno) ci ricorda la necessità di avere aggiornamenti circa gli spazi laboratori che dovrebbero nascere in Basilicata; dall’altro, Max sintetizza con “operative” il tipo di risorse che i creativi vorrebbero trovare sul nostro blog.

A queste due vie io ne aggiungerei una terza, suggerita da Maria Paola, quella del diario di bordo: “uno strumento di sperimentazione dove non solo far conoscere ciò che viene già realizzato, ma nel quale scrivere ciò che ci viene in mente in riferimento alle esperienze quotidiane. Una specie di diario di bordo delle nostre percezioni non solo basato sulle opinioni e sulle richieste ma anche sulle cose che si fanno praticamente.”

Tre vie accomunate dalla necessità di essere “ready to use” che disegnano il nostro blog ideale come: un diario di bordo delle esperienze creative lucane che mette in mostra e nutre la creatività locale alimentando il dialogo tra i suoi protagonisti, rendendo disponibili risorse e sinergie, con l’obiettivo di creare contenuti per i futuri spazi laboratori in cui i creativi potranno “giocarsi la partita di fare sviluppo sociale, economico e occupazionale”.

Che ne dite?

Da Milano alla basentana

Wednesday, 9 January , 2008 – 0:18

Buon anno, buon anno! Allora, come state? State scaldando i motori per un anno supercreativo? Bene. Ricordatevi di tenere un po’ di spazio in agenda per proseguire il discorso su Visioni Urbane, perché si riprende, e i tempi sono abbastanza stretti (tanto per cambiare). Ieri Lorenzo e io ci siamo trovati per un caffè e gli auguri di buon anno. Abbiamo parlato, ovviamente, anche di VU, e abbiamo messo in piedi una proposta di programma di lavoro nei prossimi due mesi. L’ho scritta e spedita a Rossella, che però mi ha mandato un sms accorato perché è rimasta vittima dell’influenza. Appena ci saremo confrontati tra DPS e Regione vi daremo maggiori dettagli. Per ora posso dirvi che Rossella, Andrea e io abbiamo passato i giorni immediatamente prima di Natale in giro per spazi creativi, tanto per farci un’idea concreta di quello che c’è in giro. Ve ne parleremo presto.

Grazie agli amici di Basilicata Arts Factory  per la spilletta, che è arrivata per posta. L’ho indossata a Capodanno, tra l’invidia dei miei amici bloggers milanesi. :-)

Tanti Auguri a tutti!

Tuesday, 25 December , 2007 – 11:33

 

Cari amici,

lo staff di Visioni Urbane vi augura Buone Feste e un 2008 carico di Idee e Soddisfazioni.

Che la creatività sia con voi.

(Grazie a Clara per la foto) :)

Cosa vi piacerebbe trovare su VU?

Thursday, 20 December , 2007 – 10:01

Dopo la febbricitante giornata trascorsa insieme a Sterling, piena di stimoli e di stereotipi infranti, stavamo pensando di rivoluzionare, insieme a voi, il nostro patrimonio di spunti creativi. Ergo: cosa ne dite, vi accennavamo qualcosa per e-mail, di proporci i contenuti per i nostri post? In pratica cosa vi piacerebbe vedere pubblicato sul blog?
Questa proposta nasce dalla consapevolezza che voi, i protagonisti della scena creativa, dobbiate vivere VU come casa vostra, come lo spazio dove si lavora insieme per condividere idee e per raggiungere obiettivi comuni.
Stiamo parlando, o no, di spazi laboratorio? Noi siamo partiti da qui, un blog, che concedetelo, crediamo sia il meta-laboratorio per eccellenza.

Esempi di post
(cfr. suggerimenti di Alberto e di Mariateresa)

- Pezzi di conoscenza molto mirata sulla Basilicata e sui suoi creativi (x
esempio: la ricognizione sugli spazi per la creatività che abbiamo cominciato a fare ieri)
- Bookmarking sociale, condividendo i link ai siti che contengono
informazioni di interesse per la community (in riferimento a:
- leggi a disposizione per le sponsorizzazioni
- esempi da manuale su quali sono gli step per l’organizzazione di eventi
- benchmarking sui migliori eventi in italia e in Europa che hanno la sostenibilità come esempio concreto a cui riferirci
- bacheche imformative e promozionali dei nostri eventi in
agenda, suddivisi in calendario
- slide informative sulla comunicazione degli eventi
- rassegna stampa sugli eventi più significativi)

Aspettiamo, ansiosi, le vostre proposte!

Visioni Urbane e Bruce Sterling: il video

Wednesday, 19 December , 2007 – 17:57

Il video de La Siritide sul workshop del 12 dicembre su tecnologia e creatività. Aggiornamento di Alberto: d’accordo con Maria Paola, ho inserito una nuova versione del video, con alcuni ritocchi volti a renderlo più comprensibile a chi non ha partecipato all’incontro.

Tecnologia e creatività: Bruce Sterling - Matera 12/12/2007

Tuesday, 18 December , 2007 – 0:30

Una precisazione personale: non credevo che avrei dovuto condividere i miei appunti, quindi ho scritto fondamentalmente per me segnando i punti dell’incontro di Bruce Sterling che mi hanno colpito maggiormente perché attinenti a quelli che sono i miei interessi.

  1. Industria della cultura:
    - L’industria della cultura e l’industria del patrimonio culturale non sono il patrimonio culturale;
    - La parola autenticità, intesa nel senso di primordiale o primitivo, in un mondo globale è una sorta di punizione che i ricchi infliggono ai poveri;
    - Di quale patrimonio culturale stiamo parlando? Federico II non è il nostro patrimonio culturale, ma la nostra storia passata come patrimonio.
  2. Classe dei creativi e luoghi dove l’energia si sviluppa:
    - Matera (ma questo è un discorso che può essere allargato all’intera regione, ndr.) è una piccola città e non sarà mai un centro metropolitano di economia e di affari;
    - Inoltre sembra che le scene creative si sviluppino con maggior forza in quelle situazioni di forti tensioni sociali, culturali ed economiche;
    - È necessario risolvere la precarietà dei creativi;
    - I creativi non devono essere trasformati in venditori, non devono svolgere questa attività perché finirebbe per mangiarsi tutto il tempo creativo (Nota di Alberto - Questa è la parte in cui Bruce parlava degli artisti canadesi. Io ci ho letto anche un avvertimento a stare molto attenti a dare sussidi diretti agli artisti, perché questo tende a trasformare il loro core business da “fare l’opera” a “scrivere la domanda di contributo”.);
    - È inoltre necessaria una burocrazia aperta, che permetta ai creativi di essere liberi di creare; si stanno affinando delle collaborazioni pubblico-privato che sembrano poter avere enormi vantaggi competitivi;
    - Le difficoltà che intravede per la nostra economia culturale: se si normano i prodotti tipici e non si provvede a generarne di nuovi, sarà un’economia culturale destinata a morire;
    - L’Italia ha un enorme potenziale, soprattutto in riferimento a quello che è il contesto europeo e mondiale, ci sono molti elementi che la caratterizzano legati prevalentemente alla cultura.

Quattro scenari futuri per Matera: di cui tre sono ovvi, mentre il quarto non lo è:

  1. Matera come Venezia – nel senso che i Sassi finirebbero per essere decadenti e soprattutto non abitati dai materani;
  2. Matera: reliquia o rovina – nel senso che questo è un territorio fragile e non c’è molta gente che lo popola e le cose potrebbero andare sempre peggio e si potrebbe avere la situazione di una città disabitata e rovinata;
  3. Matera: metropoli globale – nel senso di una delocalizzazione della cultura cittadina, poche tracce locali e pochi prodotti tipici senza che i materani possano distinguersi dai propri clienti;
  4. Matera città di frontiera – si tratta di una proposta che ha come scopo quello di non essere inglobati nel panorama globale; la proposta è quella della grotta altamente tecnologica.
    L’unicità di Matera restano i Sassi, che costituiscono un elemento straordinario e locale. Si potrebbe lavorare sulla profonda differenza creata dal mix tra altra tecnologia e riparo nel terreno, portando questo elemento fino alle estreme conseguenze. Sarebbe come creare una spaccatura tra il futuro e il paleolitico.
    Matera potrebbe essere la città dei ripari d’Europa.

Spunti dalle risposte di Sterling:

  • A proposito dell’industria dell’editoria e dell’impatto che le nuove tecnologie potrebbero avere su di essa.
    Ogni progresso tecnologico nella manipolazione dei testi è stato accolto come un processo che avrebbe sconvolto il mondo editoriale, e avrebbe stimolato la creatività dei singoli; ognuna di queste rivoluzioni è durata il suo tempo e poi è stata messa da parte, sostituita da altro ancora più rivoluzionario e colmo di aspettative. La situazione dell’editoria non si stabilizzerà facilmente o in tempi brevi, così come la rete non verrà civilizzata. Quello cui andiamo incontro è una discontinuità e una precarietà generale, non vi sarà nessuna stabilizzazione e nessuna possibilità di tornare indietro.
  • A proposito del fatto che riuscire a capire il futuro potrebbe privare gli essere umani della meraviglia della sorpresa.
    Questo non rappresenta un problema, nel senso che la maggior parte dei futuristi sono degli storici, e allo stesso tempo se si passa troppo tempo a studiare il passato si corre il rischio di fare riferimento a modelli vecchi. Inoltre è un errore pensare di poter evitare il futuro. Occorre fare delle scelte e occorre farle in momenti in cui è chiaro che ci sono situazioni favorevoli. Ciò che è davvero importante è la voglia di fare e avere sempre un motivo che spinga a perseguire un obiettivo.
  • Riflessione sulla cultura: è una marmellata o segue delle strade ben definite?
    La cultura digitale non segue la strada, quella analogica si. Quindi, la marmellata e le strade ben definite coesistono. Credo che saremo tutti sorpresi di quanto avverrà, perché siamo in un’epoca di cambiamenti e siamo in un’era di globalizzazione locale. In ogni caso qualsiasi cosa nuova viene costruita su quello che vi era precedentemente.
  • Suggerimenti su come riempire gli spazi creativi; e su come potrebbe essere utilizzata la tecnologia.
    Occorre pensare a cosa è realmente contenuto nella parola tecnologia. Si tratta di un termine solitamente utilizzato per riferirsi a cose inventate nell’ultimo periodo, ma anche un televisore B/N è tecnologia; questo tipo di televisore potrebbe ben rappresentare alcuni dei problemi che preoccupano i creativi. È una cosa buona ma non è permanente. La televisione inoltre, sta diventando uno strumento per i poveri e per le persone con un basso livello culturale. Questo potrebbe essere un altro elemento che rappresenta una difficoltà per i creativi, i quali dovrebbero riuscire a creare cose che vadano bene anche per altri mezzi di comunicazione e che possano agilmente passare da una scatola all’altra.
  • Affezionarsi troppo a ciò che si possiede più intimamente non può essere una trappola?
    È sicuramente una trappola, così come è una trappola pensare che il futuro sia un palcoscenico. Occorre mantenere un senso di umana solidarietà con i nostri predecessori e con i nostri successori; occorre valorizzare i nostri predecessori e non liquidarli con un gergo di sufficienza. Allo stesso modo non bisogna pensare che stiamo prendendo le decisioni migliori per i nostri successori, non bisogna intrappolare i nostri successori nella rete delle nostre decisioni, occorre lasciargli alcune opzioni. Non è indispensabile avere delle soluzioni stabili.

Foto tratta da SeguilBradipo

Tecnologia e creatività: un po’ di materiali

Friday, 14 December , 2007 – 21:16

Ho caricato un po’ di materiali in rete, (accessibili dalla sezione Workshops) così chi vuole se li legge. Ci sono anche alcune curiosità, tipo i post sul nostro incontro apparsi (finora) sugli altri blog e le foto scattate da Bruce in giro per Matera. E voi, avete fatto qualche foto da mettere sul nostro blog?

Da Granieri a Sterling: poca benzina, molti stimoli e un bel clima

Thursday, 13 December , 2007 – 0:13

Beh, è ovvio: una vera analisi non sono ancora in grado di farla. Sono (piacevolmente) frastornato dalla giornata materana, molto partecipata nonostante blocchi stradali e la mancanza di benzina che ha ostacolato soprattutto i potentini. Questa mattina Giuseppe Granieri ha condiviso con il gruppo di VU la sua notevole esperienza in fatto di reti sociali, insistendo molto sul fatto che internet non è un fatto informatico ma un fatto sociale; della sua esposizione mi ha colpito molto il fatto che secondo lui la Basilicata, con le sue piccole dimensioni e la sua società poco frammentata, è un luogo ideale in cui costruire esperienze laboratorio di creatività in rete. Nel pomeriggio è stata la volta di Bruce Sterling, che ci ha spiazzato più volte aprendo molte finestre su possibili futuri.

Nei prossimi giorni, tutti insieme, avremo tempo per le analisi, e condivideremo anche i materiali, cioè le slides di Giuseppe, quelle di Rossella, le mie e gli appunti dall’intervento di Bruce; i ragazzi di Agoraut stanno anche preparando un video “stile Tantillo” della giornata. In questo momento vorrei però fissare nella memoria soprattutto il clima ottimo, direi il migliore visto fin qui in VU. Tutti mi sono sembrati costruttivi, motivati, attenti, rispettosi ma non in soggezione nell’interlocuzione con Giuseppe e con Bruce. Fantastici quelli di Art Factory Basilicata: lo sciopero degli autotrasportatori gli ha fatto saltare la consegna delle spillette, ma loro sono riusciti a fare saltare fuori chissà come degli adesivi (uno di questi adesso decora il MacBook di Bruce!). Emozionata ed emozionante, Maria Paola di Agoraut ci ha dato una grande soddisfazione dicendoci testualmente: “Rientro a casa da questa esperienza come da un sogno. Mi sento piccola così ma con una grande voglia di fare.” Che bello, una frase del genere mi farà stare bene una settimana! Sembra che Maria Paola si riferisca a una mostra importante, o a un bellissimo concerto: invece parla di una (piccola) iniziativa di sviluppo locale presa da una Regione del mezzogiorno e da un ministero economico!

Poi, per carità: non saremo certo noi a risolvere i problemi di sviluppo della Basilicata. Ma intanto ci stiamo parlando, lo stiamo facendo in modo rispettoso e mettendo la conoscenza al primo posto della nostra scala di valori. E’ un piccolo passo, ma secondo me la direzione è quella giusta. Grazie, davvero, a tutti.