Tecnologia e creatività: Bruce Sterling - Matera 12/12/2007

Tuesday, 18 December , 2007 – 0:30

Una precisazione personale: non credevo che avrei dovuto condividere i miei appunti, quindi ho scritto fondamentalmente per me segnando i punti dell’incontro di Bruce Sterling che mi hanno colpito maggiormente perché attinenti a quelli che sono i miei interessi.

  1. Industria della cultura:
    - L’industria della cultura e l’industria del patrimonio culturale non sono il patrimonio culturale;
    - La parola autenticità, intesa nel senso di primordiale o primitivo, in un mondo globale è una sorta di punizione che i ricchi infliggono ai poveri;
    - Di quale patrimonio culturale stiamo parlando? Federico II non è il nostro patrimonio culturale, ma la nostra storia passata come patrimonio.
  2. Classe dei creativi e luoghi dove l’energia si sviluppa:
    - Matera (ma questo è un discorso che può essere allargato all’intera regione, ndr.) è una piccola città e non sarà mai un centro metropolitano di economia e di affari;
    - Inoltre sembra che le scene creative si sviluppino con maggior forza in quelle situazioni di forti tensioni sociali, culturali ed economiche;
    - È necessario risolvere la precarietà dei creativi;
    - I creativi non devono essere trasformati in venditori, non devono svolgere questa attività perché finirebbe per mangiarsi tutto il tempo creativo (Nota di Alberto - Questa è la parte in cui Bruce parlava degli artisti canadesi. Io ci ho letto anche un avvertimento a stare molto attenti a dare sussidi diretti agli artisti, perché questo tende a trasformare il loro core business da “fare l’opera” a “scrivere la domanda di contributo”.);
    - È inoltre necessaria una burocrazia aperta, che permetta ai creativi di essere liberi di creare; si stanno affinando delle collaborazioni pubblico-privato che sembrano poter avere enormi vantaggi competitivi;
    - Le difficoltà che intravede per la nostra economia culturale: se si normano i prodotti tipici e non si provvede a generarne di nuovi, sarà un’economia culturale destinata a morire;
    - L’Italia ha un enorme potenziale, soprattutto in riferimento a quello che è il contesto europeo e mondiale, ci sono molti elementi che la caratterizzano legati prevalentemente alla cultura.

Quattro scenari futuri per Matera: di cui tre sono ovvi, mentre il quarto non lo è:

  1. Matera come Venezia – nel senso che i Sassi finirebbero per essere decadenti e soprattutto non abitati dai materani;
  2. Matera: reliquia o rovina – nel senso che questo è un territorio fragile e non c’è molta gente che lo popola e le cose potrebbero andare sempre peggio e si potrebbe avere la situazione di una città disabitata e rovinata;
  3. Matera: metropoli globale – nel senso di una delocalizzazione della cultura cittadina, poche tracce locali e pochi prodotti tipici senza che i materani possano distinguersi dai propri clienti;
  4. Matera città di frontiera – si tratta di una proposta che ha come scopo quello di non essere inglobati nel panorama globale; la proposta è quella della grotta altamente tecnologica.
    L’unicità di Matera restano i Sassi, che costituiscono un elemento straordinario e locale. Si potrebbe lavorare sulla profonda differenza creata dal mix tra altra tecnologia e riparo nel terreno, portando questo elemento fino alle estreme conseguenze. Sarebbe come creare una spaccatura tra il futuro e il paleolitico.
    Matera potrebbe essere la città dei ripari d’Europa.

Spunti dalle risposte di Sterling:

  • A proposito dell’industria dell’editoria e dell’impatto che le nuove tecnologie potrebbero avere su di essa.
    Ogni progresso tecnologico nella manipolazione dei testi è stato accolto come un processo che avrebbe sconvolto il mondo editoriale, e avrebbe stimolato la creatività dei singoli; ognuna di queste rivoluzioni è durata il suo tempo e poi è stata messa da parte, sostituita da altro ancora più rivoluzionario e colmo di aspettative. La situazione dell’editoria non si stabilizzerà facilmente o in tempi brevi, così come la rete non verrà civilizzata. Quello cui andiamo incontro è una discontinuità e una precarietà generale, non vi sarà nessuna stabilizzazione e nessuna possibilità di tornare indietro.
  • A proposito del fatto che riuscire a capire il futuro potrebbe privare gli essere umani della meraviglia della sorpresa.
    Questo non rappresenta un problema, nel senso che la maggior parte dei futuristi sono degli storici, e allo stesso tempo se si passa troppo tempo a studiare il passato si corre il rischio di fare riferimento a modelli vecchi. Inoltre è un errore pensare di poter evitare il futuro. Occorre fare delle scelte e occorre farle in momenti in cui è chiaro che ci sono situazioni favorevoli. Ciò che è davvero importante è la voglia di fare e avere sempre un motivo che spinga a perseguire un obiettivo.
  • Riflessione sulla cultura: è una marmellata o segue delle strade ben definite?
    La cultura digitale non segue la strada, quella analogica si. Quindi, la marmellata e le strade ben definite coesistono. Credo che saremo tutti sorpresi di quanto avverrà, perché siamo in un’epoca di cambiamenti e siamo in un’era di globalizzazione locale. In ogni caso qualsiasi cosa nuova viene costruita su quello che vi era precedentemente.
  • Suggerimenti su come riempire gli spazi creativi; e su come potrebbe essere utilizzata la tecnologia.
    Occorre pensare a cosa è realmente contenuto nella parola tecnologia. Si tratta di un termine solitamente utilizzato per riferirsi a cose inventate nell’ultimo periodo, ma anche un televisore B/N è tecnologia; questo tipo di televisore potrebbe ben rappresentare alcuni dei problemi che preoccupano i creativi. È una cosa buona ma non è permanente. La televisione inoltre, sta diventando uno strumento per i poveri e per le persone con un basso livello culturale. Questo potrebbe essere un altro elemento che rappresenta una difficoltà per i creativi, i quali dovrebbero riuscire a creare cose che vadano bene anche per altri mezzi di comunicazione e che possano agilmente passare da una scatola all’altra.
  • Affezionarsi troppo a ciò che si possiede più intimamente non può essere una trappola?
    È sicuramente una trappola, così come è una trappola pensare che il futuro sia un palcoscenico. Occorre mantenere un senso di umana solidarietà con i nostri predecessori e con i nostri successori; occorre valorizzare i nostri predecessori e non liquidarli con un gergo di sufficienza. Allo stesso modo non bisogna pensare che stiamo prendendo le decisioni migliori per i nostri successori, non bisogna intrappolare i nostri successori nella rete delle nostre decisioni, occorre lasciargli alcune opzioni. Non è indispensabile avere delle soluzioni stabili.

Foto tratta da SeguilBradipo

Tecnologia e creatività: un po’ di materiali

Friday, 14 December , 2007 – 21:16

Ho caricato un po’ di materiali in rete, (accessibili dalla sezione Workshops) così chi vuole se li legge. Ci sono anche alcune curiosità, tipo i post sul nostro incontro apparsi (finora) sugli altri blog e le foto scattate da Bruce in giro per Matera. E voi, avete fatto qualche foto da mettere sul nostro blog?

Da Granieri a Sterling: poca benzina, molti stimoli e un bel clima

Thursday, 13 December , 2007 – 0:13

Beh, è ovvio: una vera analisi non sono ancora in grado di farla. Sono (piacevolmente) frastornato dalla giornata materana, molto partecipata nonostante blocchi stradali e la mancanza di benzina che ha ostacolato soprattutto i potentini. Questa mattina Giuseppe Granieri ha condiviso con il gruppo di VU la sua notevole esperienza in fatto di reti sociali, insistendo molto sul fatto che internet non è un fatto informatico ma un fatto sociale; della sua esposizione mi ha colpito molto il fatto che secondo lui la Basilicata, con le sue piccole dimensioni e la sua società poco frammentata, è un luogo ideale in cui costruire esperienze laboratorio di creatività in rete. Nel pomeriggio è stata la volta di Bruce Sterling, che ci ha spiazzato più volte aprendo molte finestre su possibili futuri.

Nei prossimi giorni, tutti insieme, avremo tempo per le analisi, e condivideremo anche i materiali, cioè le slides di Giuseppe, quelle di Rossella, le mie e gli appunti dall’intervento di Bruce; i ragazzi di Agoraut stanno anche preparando un video “stile Tantillo” della giornata. In questo momento vorrei però fissare nella memoria soprattutto il clima ottimo, direi il migliore visto fin qui in VU. Tutti mi sono sembrati costruttivi, motivati, attenti, rispettosi ma non in soggezione nell’interlocuzione con Giuseppe e con Bruce. Fantastici quelli di Art Factory Basilicata: lo sciopero degli autotrasportatori gli ha fatto saltare la consegna delle spillette, ma loro sono riusciti a fare saltare fuori chissà come degli adesivi (uno di questi adesso decora il MacBook di Bruce!). Emozionata ed emozionante, Maria Paola di Agoraut ci ha dato una grande soddisfazione dicendoci testualmente: “Rientro a casa da questa esperienza come da un sogno. Mi sento piccola così ma con una grande voglia di fare.” Che bello, una frase del genere mi farà stare bene una settimana! Sembra che Maria Paola si riferisca a una mostra importante, o a un bellissimo concerto: invece parla di una (piccola) iniziativa di sviluppo locale presa da una Regione del mezzogiorno e da un ministero economico!

Poi, per carità: non saremo certo noi a risolvere i problemi di sviluppo della Basilicata. Ma intanto ci stiamo parlando, lo stiamo facendo in modo rispettoso e mettendo la conoscenza al primo posto della nostra scala di valori. E’ un piccolo passo, ma secondo me la direzione è quella giusta. Grazie, davvero, a tutti.

Arrivano le spillette!

Saturday, 8 December , 2007 – 14:08

Quelli di Art Factory Basilicata hanno avuto un’idea davvero creativa: le spillette della scena creativa lucana, che saranno disponibili all’incontro con Bruce Sterling del 12 dicembre. Complimenti! Sai che soddisfazione vedere Sterling che va in giro per il mondo con le spillette lucane appuntate al giubbotto? Favoloso il logo: un punto interrogativo!

Ecco la rete dei creativi

Friday, 7 December , 2007 – 16:18

Collaborazioni tra creativi lucani: network analysis

* * ATTENZIONE! * *

UPDATE 18.30 - Grazie alle vostre segnalazioni abbiamo scoperto che la matrice delle connessioni tra i soggetti della scena creativa lucana è incompleta: di conseguenza, è incompleto anche il grafico qui sopra. Le Charlie’s Angels stanno riverificando i dati, che si basano sulle schede che vi avevamo chiesto di compilare. Vi chiediamo per favore di aiutarci a costruire un quadro completo nel seguente modo: cercate il vostro nome nel grafico e seguite le frecce che lo collegano ad altri. Sono tutte corrette le collaborazioni che vi sono state attribuite? Ne mancano? Per favore, segnalateci al più presto gli eventuali errori, lunedì 10 Andrea rifarà l’elaborazione. Grazie!

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Questa immagine rappresenta la rete delle passate collaborazioni nella parte artistico-culturale in senso stretto della community creativa di Visioni Urbane (mancano, cioè, i bloggers, i “tecnologici” dell’ICT e chi si occupa di comunicazione. L’ha elaborata Andrea su mia richiesta. Una linea che unisce due nomi rappresenta un passato rapporto di collaborazione (uno spettacolo, un’iniziativa, un video ecc.). I diversi colori rappresentano il campo di attività principale dell’ente o associazione:
Arte: grigio
Cinema: giallo
Informazione (di fatto solo Agoraut): celeste
Letteratura: verde
Musica: arancio
Teatro: blu
Cultura: viola

Io concluderei che ci sono tre gruppi principali. La costellazione più grande mi sembra rappresentare grosso modo la rete degli under 40, che collaborano abbastanza tra loro. Lo snodo principale è Amnesiac, che vanta ben 7 collaborazioni; ce ne sono altri quattro (Little Italy, Cinefabrica, Cartoons e Feedback) con 5 collaborazioni ciascuno. Questa è una rete regionale: ne fanno parte potentini, materani, melfesi, pisticcesi ecc.

Poi ci sono due costellazioni più piccole, sulla destra, che rappresentano essenzialmente un gruppo di soggetti materani abbastanza interconnessi tra loro ma non con il resto della community. Si tratta di due piccole reti locali materane.

Infine, in alto a sinistra c’è un elenco di “solisti” che non hanno collaborato con nessun altro soggetto.

In tutti e tre i gruppi i colori sono molto mescolati, dal che sembra di potere dedurre che le linee della collaborazione non seguono la forma creativa con cui ci si esprime, ma, piuttosto, il territorio e la complementarità.

Pensavo di fare una slide con questo grafico da fare vedere a Sterling, come pure altri due con le mappe di Potenza e Matera che ho postato qualche giorno fa. Che ne dite? Vi ritrovate in questo quadro?

Il primo workshop di Visioni Urbane: Tecnologia e Creatività

Thursday, 6 December , 2007 – 18:35

Prende avvio la seconda fase del progetto Visioni Urbane che prevede 4 laboratori sulla creatività.

Il primo laboratorio verterà sulle “Tecnologie per la creatività” , in quanto la tecnologia digitale è uno dei fattori abilitanti della creatività nel ventunesimo secolo: fattore diretto della produzione artistica, canale per la commercializzazione e la distribuzione di prodotti culturali, piattaforma di supporto per le comunità creative. Quali le implicazioni di questa evoluzione per la scena creativa in Basilicata?

Ne discuteremo con Bruce Sterling il 12 dicembre a Matera presso il complesso delle Monacelle dalle ore 15,00 alle ore 19,00.

Bruce Sterling è uno scrittore (fondatore del cyber-punk) ed uno dei più prestigiosi commentatori al mondo sui temi dell’innovazione e del cambiamento tecnologico. Sta inoltre girando un video su Matera per conto dell’APT Basilicata.
Con il suo linguaggio visionario, chiederemo di darci delle idee su come usare le tecnologie per aiutare la scena creativa lucana a prendere coscienza di sé e a promuovere iniziative innovative congiunte.

Al fine di rendere più concreto ed efficace il laboratorio con Sterling, la Regione ha previsto un incontro preparatorio la mattina del 12 (dalle ore 10,00- 13,00) con Giuseppe Granieri, uno dei maggiori esperti italiani di comunicazione e culture digitali (collabora con varie testate, tra cui L’Espresso o Il Sole 24 Ore-Nova). Giuseppe Granieri tra l’altro è potentino (e vive a Potenza) e quindi ha anche il valore aggiunto di conoscere la Basilicata. Parteciperanno anche Rossella per la Regione e Alberto per il DPS.

La sera è previsto un apero-party sempre alle Monacelle.

La partecipazione al workshop è su invito ed è riservata alle associazioni che hanno già avuto contatti con Visioni Urbane.

Il dettaglio dell’agenda e la presentazione dell’incontro, nonché la lista di chi ma mano aderisce all’incontro si trovano alla pagina: http://www.visioniurbanebasilicata.net/workshops/tecnologie-per-la-creativita/

La nostra storia collettiva

Wednesday, 5 December , 2007 – 18:44

L’idea di creare una Storia Collettiva, lanciata in un commento da Andrea di Cinefabbrica, è troppo bella per non essere inserita tra i protagonisti dei materiali utilizzati in questo progetto.

Cos’è questa Storia Collettiva? Si tratta di una storia che possa essere rappresentativa di tutte le nostre realtà, e che possa far comprendere al nostro ospite qual’è la nostra condizione attuale. Bisognerebbe provare ad “inventare” questa storia, cioè provare a partire dal proprio vissuto per raccontare una storia che non ci appartiene fino in fondo e che possa essere condivisa da tutti.

Vuoi leggere la storia fino ad ora scritta e/o proseguirla? Visita l’apposita pagina: http://www.visioniurbanebasilicata.net/materiali/storia-collettiva/

Potenza teatrale/cinematografica, Matera digitale/letteraria (forse)

Wednesday, 5 December , 2007 – 18:23

Matera digitale

Potenza teatrale

Preparando le slide per l’incontro di mercoledì mi è venuto in mente di provare a aprire la mappa Creativi lucani e zoomare su Potenza e Matera in cerca di eventuali differenze, specializzazioni produttive, o altro. E… sorpresa! Sembra proprio che qualche specializzazione ci sia, nel senso che già a colpo d’occhio sono diverse le macchie di colore sulle foto dal satellite. A Potenza predominano il blu del teatro (5 soggetti - prevalentemente associazioni - a fronte di 2 a Matera) e il giallo del cinema (2, 1 a Matera); a Matera i colori più evidenti sono il viola dell’audiovisivo (5 soggetti - prevalentemente imprese - contro nessuna a Potenza), il grigio dell’ICT (3, nessuna a Potenza), e il verde della letteratura (2. 0 a Potenza). Musica e arte sono distribuite equamente tra le due città.

Si potrebbe quindi dire che Potenza ha una specializzazione emergente sul teatro e sul cinema e Matera sulla tecnologia, le arti digitali e la letteratura? Potrebbe essere una conclusione molto avventata, perché le mappe CONTANO i soggetti, ma non li PESANO: se ci fosse la Microsoft conterebbe per uno, esattamente come un’associazione di una sola persona. Voi che ne pensate?

Spirito creativo

Tuesday, 4 December , 2007 – 8:06

Tecnologia, creatività. Fantomatiche chimere o portatrici di sano e reale sviluppo? Andando in giro per la rete abbiamo trovato qualche citazione su questi due mondi.  Provate a leggere un po’.

La funzione principale di una città è di trasformare il potere in strutture, l’energia in cultura, elementi morti in simboli viventi di arte, e la riproduzione biologica in creatività sociale. (Brian Aldiss)

Qualsiasi cosa sia la creatività, è una parte nella soluzione di un problema. (Arthur Koestler)

La tecnologia non è la conoscenza profonda della natura ma la relazione fra la natura e l’uomo. (Walter Benjamin)

La tecnologia non tiene lontano l’uomo dai grandi problemi della natura, ma lo costringe a studiarli più approfonditamente. (Antoine de Saint-Exupéry)

La tecnologia… l’abilità di organizzare il mondo in modo tale che non siamo costretti a farne l’esperienza. (Max Frisch)

Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia. (Arthur C. Clarke)

La tecnologia è una forma applicata della creatività dello spirito. (E.J. Gold)

La classe creativa dipende dalla tecnologia o dal contesto? (Giulio Marini)

Tecnologia come atto creativo: La tecnologia deve essere considerata più importante di un pezzo di hardware, essa rappresenta modi inanimati di pensare, modi di pensare oggettivati. (Lee Felsenstein)

Il futuro è qui. Solo che non è ancora distribuito in modo uniforme. (William Gibson)

Non troveremo metodi splendidi, infallibili di gestire le cose. Non troveremo le cosiddette soluzioni ai cosiddetti problemi. Ma solo spazi nei quali possiamo commettere nuovi errori. (Bruce Sterling)

E le vostre, di citazioni?

Creative party: 12 dicembre a Matera

Friday, 30 November , 2007 – 12:22

Allora è tutto confermato: Bruce Sterling sarà a Matera, presso Le Monacelle, il 12 dicembre (lunedì la comunicazione ufficiale) per il workshop sulle tecnologie per la creatività. Sterling, in realtà, viene in Basilicata su invito di un altro “pezzo” della Regione, quello che si occupa di turismo, per realizzare un video e partecipare a un grande convegno su turismo e nuove tecnologie. E’ proprio questo convegno, per tramite dell’APT Basilicata, che ci ha gentilmente “prestato” una giornata del suo tempo.

Adesso, però, concentratevi sul creative party (che seguirà al workshop, sempre presso Le Monacelle), abbiamo bisogno che i protagonisti di Vu (associazioni, agenzie, aziende, blogger…) animino di contenuti il Party. Fate riferimento, per le proposte e l’eventuale organizzazione, a Marcello Santantonio: marcello@mapart.it - cell. 339 8449936.

Proponete, proponete, proponete!