Visioni Urbane visto dall’Europa

Thursday, 23 October , 2008 – 15:30

Sono a Stoccolma. Partecipo a una conferenza che si chiama eChallenges, dove sono stato invitato a parlare dall’amico Jesse Marsh, che è americano ma lavora in Italia, a Palermo. Jesse si interessa di uno strumento chiamato Living Lab, nato nell’ambito delle politiche europee per la tecnologia. Questo strumento è abbastanza affascinante, perché ha un approccio molto collaborativo, una roba in cui imprese, utenti, e altri attori sociali intergiscono per inventare cose nuove e metterle alla prova. Cosa c’entriamo noi con questa roba? Beh, Jesse è convinto che Visioni Urbane abbia alcune caratteristiche dei Living Lab; inoltre, sostiene che i LL possano funzionare bene proprio al livello della regione, producendo innovazione sociale invece che (solo)  tecnologica e coinvolgendo attori istituzionali oltre a quelli privati: va in questo senso il “suo” progetto attuale, che si chiama Territorial Living Lab. Mi ha quindi invitato per raccontare l’esperienza della prima fase, quella a cui ho partecipato anch’io che si è conclusa a maggio.

Ho presentato il mio saggio stamattina. Ne è risultata una discussione in cui mi pare che il consenso generale sia che effettivamente il processo di VU abbia lo spirito peer-to-peer dei Living Labs. Quello più convinto sembrava proprio Bror Salmelin, finlandese, il funzionario della Commissione Europea che è considerato un po’ il padre dei Living Labs: “You are right on the core”, mi ha detto più volte.

Bene, e ora? Nel documento che ha chiuso la prima fase di VU abbiamo disegnato un sistema di governo della seconda fase piuttosto articolato: il comitato dei saggi, la community creativa, il comitato dei gestori… io la butto lì: e se candidassimo VU a diventare un Living Lab a tema sulla creatività? Come minimo guadagneremmo nuovi interlocutori, dalla Commissione Europea a pezzi importanti dell’industria hi-tech (Nokia, IBM,Philips, Intel…) a gente interessante che tenta di fare cose in modo collaborativo come Jesse stesso. Come massimo potrebbe portare a un progetto di innovazione finalizzata alle industrie creative in Basilicata, qualcosa che fornisca qualche strumento per fare arrivare a nuovi mercati prodotti culturali come quelli lucani. Mi riservo di parlarne a Rossella, Ida e i colleghi della Regione, prima o poi. Queste qui sotto sono le slides. Il saggio (in inglese) è qui.

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Ecco la rete dei creativi

Friday, 7 December , 2007 – 16:18

Collaborazioni tra creativi lucani: network analysis

* * ATTENZIONE! * *

UPDATE 18.30 - Grazie alle vostre segnalazioni abbiamo scoperto che la matrice delle connessioni tra i soggetti della scena creativa lucana è incompleta: di conseguenza, è incompleto anche il grafico qui sopra. Le Charlie’s Angels stanno riverificando i dati, che si basano sulle schede che vi avevamo chiesto di compilare. Vi chiediamo per favore di aiutarci a costruire un quadro completo nel seguente modo: cercate il vostro nome nel grafico e seguite le frecce che lo collegano ad altri. Sono tutte corrette le collaborazioni che vi sono state attribuite? Ne mancano? Per favore, segnalateci al più presto gli eventuali errori, lunedì 10 Andrea rifarà l’elaborazione. Grazie!

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Questa immagine rappresenta la rete delle passate collaborazioni nella parte artistico-culturale in senso stretto della community creativa di Visioni Urbane (mancano, cioè, i bloggers, i “tecnologici” dell’ICT e chi si occupa di comunicazione. L’ha elaborata Andrea su mia richiesta. Una linea che unisce due nomi rappresenta un passato rapporto di collaborazione (uno spettacolo, un’iniziativa, un video ecc.). I diversi colori rappresentano il campo di attività principale dell’ente o associazione:
Arte: grigio
Cinema: giallo
Informazione (di fatto solo Agoraut): celeste
Letteratura: verde
Musica: arancio
Teatro: blu
Cultura: viola

Io concluderei che ci sono tre gruppi principali. La costellazione più grande mi sembra rappresentare grosso modo la rete degli under 40, che collaborano abbastanza tra loro. Lo snodo principale è Amnesiac, che vanta ben 7 collaborazioni; ce ne sono altri quattro (Little Italy, Cinefabrica, Cartoons e Feedback) con 5 collaborazioni ciascuno. Questa è una rete regionale: ne fanno parte potentini, materani, melfesi, pisticcesi ecc.

Poi ci sono due costellazioni più piccole, sulla destra, che rappresentano essenzialmente un gruppo di soggetti materani abbastanza interconnessi tra loro ma non con il resto della community. Si tratta di due piccole reti locali materane.

Infine, in alto a sinistra c’è un elenco di “solisti” che non hanno collaborato con nessun altro soggetto.

In tutti e tre i gruppi i colori sono molto mescolati, dal che sembra di potere dedurre che le linee della collaborazione non seguono la forma creativa con cui ci si esprime, ma, piuttosto, il territorio e la complementarità.

Pensavo di fare una slide con questo grafico da fare vedere a Sterling, come pure altri due con le mappe di Potenza e Matera che ho postato qualche giorno fa. Che ne dite? Vi ritrovate in questo quadro?

Come si guarda la Basilicata?

Monday, 12 November , 2007 – 17:09


  

Bella domanda, connessa con il problema della comunicazione dei prodotti culturali su cui postavo poche ore fa: il “prodotto” più importante della scena creativa lucana, lo abbiamo detto più volte durante l’incontro del 17, è il territorio stesso. A farla, sollecitando l’invio di fotografie, è Giuseppe Granieri, che molti di voi conoscono e ha partecipato a quell’incontro, dal suo blog. Qualche creativo con macchina fotografica ha voglia di rispondere?

D. Le FAQ

Friday, 2 November , 2007 – 20:26

LA CANDIDATURA DI CONTENITORI PER SPAZI CREATIVI

E’ possibile candidare due o più contenitori?

Certo. Purchè su schede diverse. 

 Le Associazioni o i gruppi che dichiarano di essere disponibili ad animare uno spazio, devono per forza fare parte della scenza creativa che ha seguito il progetto Visioni Urbane?

E’ auspicabile, ma non è obbligatorio. Il sistema virale utilizzato da VU per identificarela scena creativa può,  a maggior ragione, essere proseguito dagli stessi creativi in questa fase. Se le Associazioni o i gruppi da coinvolgere per animare uno spazio non fanno già parte del grupo che h aseguito VU, segnalatene nomim referenti ed e-mail in modo che possiamo contattarli e coinvolgerli.

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IL PROGETTO VISIONI URBANE 

Cos’è il progetto VU?

Guarda qui.

Chi sono per voi i creativi lucani? Che tipo di persona state cercando esattamente?

Sono persone che si occupano di arte, musica, teatro, letteratura, cinema, audiovisivo, design, moda, pubblicità, marketing, comunicazione, informazione (compresi i bloggers) e hi-tech. Preferiamo avere rapporti con imprese, associazioni e organizzatori culturali in genere piuttosto che con artisti in senso stretto, anche se molti artisti sono, per scelta o per necessità, anche organizzatori o managers di se stessi. Per farti un’idea più concreta della community di VU ti consigliamo di guardare questo video.

Perché questa discriminazione nei confronti degli artisti?

Per carità, non vogliamo discriminare nessuno! In generale, la nostra idea è che gli artisti devono essere liberi di creare, senza troppi condizionamenti esterni: sono i managers, gli organizzatori culturali, i produttori le figure che gestiscono il delicato snodo tra creatività e sostenibilità - anche economica e finanziaria - delle iniziative culturali. L’esperienza ci insegna che, se in un territorio ci sono organizzatori e managers bravi e professionali anche gli artisti “puri” lavorano meglio (e guadagnano di più). Questa non vuole essere una chiusura totale, tanto più che molti di questi organizzatori sono anche, a loro volta, artisti. L’importante è che chi partecipa alle discussioni di VU sia consapevole che NON si discuterà del suo progetto, ma di servizi comuni che possano essere utili tutti i progetti presenti e futuri.

Sono un creativo lucano. Faccio ancora in tempo a partecipare a VU?

Assolutamente sì. Compila la scheda delle tue attività e mettiti in contatto con Gabriella o Carmela per l’inserimento nella nostra base dati; poi segnalaci cosa vuoi fare.

Il progetto VU ci chiede di partecipare. Ma a cosa, esattamente?

Vorremmo costituire alcuni gruppi lavoro in grado di individuare le caratteristiche gli spazi laboratorio creativi della Basilicata dovrebbero avere. La Regione dovrà fare un bando per la costruzione o il restauro di questi spazi, e userà le indicazioni dei gruppi di lavoro per scrivere questo bando: per esempio, se i gruppi di lavoro valutano che serva uno spazio nella zona di Potenza per fare teatro con una sala principale che abbia almeno 10 metri di soffitto e un graticcio appeso sopra il palco, queste caratteristiche saranno incorporate nel bando e costituiranno oggetto di valutazione.

I gruppi di lavoro sono già attivi?

Non ancora. Stiamo organizzando quattro giornate di approfondimento con cui darci alcuni strumenti culturali comuni: dopo queste giornate costituiremo i gruppi di lavoro. Indicativamente, tra approfondimenti e riunioni dei gruppi di lavoro, saremo impegnati da dicembre a febbraio.

Chi può partecipare alle giornate di approfondimento?

Tutti. La partecipazione è libera, fermo restando che ci sarà da lavorare, da prepararsi, che pezzi di discussione saranno in inglese perché alcuni esperti non sono italiani… insomma, è una cosa da affrontare con un certo impegno.

Si può partecipare a più di una giornata di approfondimento?

Certo. Anzi, lo consigliamo: ogni giornata porta non solo stimoli culturali, ma contribuisce a costruire una visione comune, e quindi rende più semplice il comunicare tra noi.

Chi può partecipare ai gruppi di lavoro?

Tutti. La partecipazione è libera, fermo restando che ci sarà appunto da lavorare, da scrivere, che pezzi di discussione saranno in inglese perché alcuni esperti non sono italiani. Inoltre consigliamo fortemente chi desidera partecipare a prendere parte a una o più giornate di approfondimento… insomma, è una cosa da affrontare con un certo impegno.

La divisione in gruppi di lavoro corrisponderà a quella dei quattro approfondimenti? Ci sarà, quindi, un gruppo di lavoro sulle tecnologie, uno sui modelli di gestione e così via?

Non necessariamente. Probabilmente la divisione in gruppi di lavoro potrebbe essere fatta “per spazi” (futuri): per esempio “gruppo per un centro polifunzionale a Matera”, “gruppo per una facility di produzione per cinema e audiovisivo a Potenza” e così via.

Si può partecipare a più di un gruppo di lavoro?

Sì, ma l’impegno aumenta…

Quindi c’è da perdere tempo. E io cosa ci guadagno?

Solo un ampliamento dei tuoi orizzonti e la nostra gratitudine, oltre alla possibilità di “coprogettare” uno spazio che sperabilmente finirai per usare anche tu per le tue attività creative. Non ci sono soldi pubblici da distribuire: il progetto dispone di circa 4,2 milioni di euro, ma li userà per allestire gli spazi - cioè per pagare i cantieri, non le attività creative!

La divisione in gruppi di lavoro corrisponderà a quella dei quattro approfondimenti? Ci sarà, quindi, un gruppo di lavoro sulle tecnologie, uno sui modelli di gestione e così via?

Non necessariamente. Probabilmente la divisione in gruppi di lavoro potrebbe essere fatta “per spazi” (futuri): per esempio “gruppo per un centro polifunzionale a Matera”, “gruppo per una facility di produzione per cinema e audiovisivo a Potenza” e così via.

Ho trovato uno spazio che sarebbe adattissimo! Posso proporlo?

Certo, ma non farti illusioni: VU ha qualche influenza nel determinare i contenuti degli spazi laboratorio, ma sulla scelta dei luoghi sarà molto importante la decisione politica, e quella non compete a noi. Se anche VU indicasse unanimemente uno o più spazi, non vi sarebbe alcuna certezza di essere presi in considerazione. Quindi preferiamo non perdere tempo a discuterne, e concentrarci piuttosto sui contenuti.

Posso proporre dei materiali all’attenzione del gruppo?

Certo. Scrivi a Clara e inviale il tuo materiale: lo caricheremo nella pagina Materiali. Per favore, massima sintesi e solo materiali originali, cioè scritti da voi: per le cose già disponibili basta un link.

FAQ

Friday, 2 November , 2007 – 20:23

Incalzato da vicino dal nostro Giancarlo (grazie!), ho deciso di scrivere una pagina di FAQ. Sono ancora in versione beta, vanno approvate dal resto del gruppo.

AGGIORNAMENTO 3 NOVEMBRE - Aggiunte due FAQ, modificata un’altra.

L’incontro di ottobre: il video

Friday, 26 October , 2007 – 20:28

 

E’ online un primo video girato all’incontro del 17 ottobre. Copio-e-incollo qui sotto quello che ne scrive Filippo Tantillo, che era ovviamente quello che girava con la videocamera a fare interviste. Leggete, guardate e fateci sapere!

cari tutti,
in rete su
http://it.youtube.com/watch?v=ZEwft0QgHLY c’è il dell’incontro di Potenza. Non ho molto da dire sul video, lo vedrete. Invece spero che voi abbiate molte cose da dire, non solo sul vostro gradimento, o meno. Vi chiederei di scegliere solo alcuni temi 2 o 3, che sono sollevati dal video, quelli secondo voi emergenti.
Io mi sono interrogato per esempio sulle cose che hanno in comune le persone coinvolte nel progetto, e ho cercato di immaginare su quali caratteristiche, interessi linguaggi poter costruire una proposta di tutti e “organizzata” (la prima cosa che mi è venuta in mente, ma su suggerimento, è una fascia d’età, e non è poco) . O anche più semplicemente, sulle prime tre cose che non dovrebbero “comporre” gli spazi “sognati” (testuale) dal progetto. E infine, da esterno, ma cosa c’è veramente da “raccontare” , di unico, della Basilicata?

Nel video c’è inevitabilmente il punto di vista di un ricercatore “paracadutato”. Ho comunque cercato di essere neutrale. Ho visto innanzitutto un ambiente pieno di gente diversa. Non credo sia frequente che questo accada, è già di per se è un motivo per pensare che quella riunione sia riuscita bene.

Ho scelto una forma collettiva di racconto per quella giornata.Tante persone, tanti argomenti. Per capirvi ho dovuto farvi a pezzi, letteralmente. Ho addolcito quanto possibile i tagli, senza nasconderli. Le vostre interviste erano in tanti casi molto ricche. Siete anche (quasi) tutti molto più belli, nella realtà.

L’incontro di Ottobre 2007

Friday, 5 October , 2007 – 15:42

Mercoledì 17 ottobre, Visioni Urbane organizza, presso il Park Hotel di Potenza (www.parkhotelpotenza.com) una riunione per cominciare a immaginarsi le attività da portare avanti negli spazi laboratorio per la creatività previsti dall’accordo di programma quadro per la solidarietà sociale. Alla riunione parteciperanno:

  • alcuni esponenti della scena creativa lucana
  • una delegazione della Regione Basilicata
  • una delegazione del Dipartimento Politiche di Sviluppo del Ministero per lo Sviluppo Economico

La partecipazione è a invito; scriveteci se volete partecipare (e non siete già stati invitati).

Agenda dell’incontro

Chi viene

Le slides

Blog reactions

Il video

Mappa!

Friday, 14 September , 2007 – 0:39

Mappa dei protagonisti della creatività lucana Fatta con Community Walk. Ovviamente mancano un sacco di dati. ma qualcosa si vede…

CommunityWalk Map - Creativi lucani