Blues On: BOURBON STREET

Tuesday, 11 March , 2008 – 21:07

Con BluesOn abbiamo da subito sposato il progetto “visionario” che Alberto lo scorso anno ha portato
all’attenzione della comunità lucana. Visioni urbane ci chiede arrivati al punto in cui siamo di “sognare” e
mettere questi sogni nero su bianco. Se pensiamo ad uno spazio creativo e di produzione culturale, lo
pensiamo “scalabile” e modulare e quindi in grado di incontrare le esigenze di chi lavora non solo nell’ambito
della musica ma anche in altri settori artistici. Ovviamente il luogo che descriviamo in questo sogno dovrà
essere animato da soggetti ed associazioni differenti.

“Bourbon Street”
Lo spazio ideale per produrre musica lo chiamiamo come la celebre strada nel cuore del quartiere francese
di New Orleans. Una città nella città articolata in tre diverse “macro aree”: chiamate Live Event Square,
Media District e Campus Boulevard. L’idea/sogno di BluesOn altro non è che il progetto alla base della
nostra idea di associazione culturale, la nostra visione dunque assume il contenitore come metafora del
contenuto. Non una semplice “area concerti” ma un luogo dove consumare il prodotto musica.
Il luogo fisico che immaginiamo, permette di Formare>Produrre>Esporre e diventa dunque una piccola
Bourbon Street intesa come luogo di incontro di culture diverse.
La piazza chiamata Live Event Square sarà composta da un palco centrale, dall’ auditorium con le poltrone
per il pubblico e tutt’intorno un sistema di salette (per regia audio, video, sale stampa, cabine per traduzione
simultanea), il distretto dei media (Media District) dove saranno ospitate le attività di produzione vere e
proprie ed organizzate tramite uffici (dal marketing alla post-produzione) e come in ogni città che si rispetti ci
saranno anche le “scuole” e le abitazioni (Campus). Le insegne e le targhette fuori degli uffici e laboratori,
ricorderanno in tutto e per tutto la segnaletica stradale della città di New Orleans.

Trentuno

Wednesday, 2 January , 2008 – 16:28

Contatto: Antonio Andrisani

L’associazione culturale “Trentuno” si è costituita nel maggio 2007. E’ formata da Antonio Andrisani che ne è Presidente, Paolo Tritto e Angelo Cotugno.
L’associazione si occupa prevalentemente di cinema e nasce dalla volontà di creare uno spazio in cui passione e professionalità potessero incontrarsi ed operare insieme; la vocazione dell’associazione è quindi quella di promuovere e produrre prodotti cinematografici, mantenendo un legame con il territorio.

Attività e progetti

L’associazione ha appena prodotto il mediometraggio Il numero uno.
Attualmente è impegnata nel montaggio del lungometraggio in pellicola Lo stallo, che ha potuto contare su un cast di grande qualità.
In cantiere vi è l’organizzazione della terza edizione della rassegna di cortometraggi lucani: La notte dei corti viventi.

Mercato e fonti di reddito

Il film Lo stallo è stato prodotto grazie a finanziamenti privati ma ha potuto contare anche su una partecipazione della Regione Basilicata grazie al progetto Paesaggi d’autore.
Notano una grande fidelizzazione da parte del pubblico soprattutto quello materano.
I membri dell’associazione non riescono a ricavare introiti dalle attività che svolgono.

Problemi e ostacoli alla crescita

Ritengono sia indispensabile una programmazione regionale degli eventi, che sia fatta con rigore e serietà. Auspicano inoltre che le proposte culturali vengano valutate da persone competenti che sappiano apprezzare il valore artistico-culturale delle proposte.

Da Granieri a Sterling: poca benzina, molti stimoli e un bel clima

Thursday, 13 December , 2007 – 0:13

Beh, è ovvio: una vera analisi non sono ancora in grado di farla. Sono (piacevolmente) frastornato dalla giornata materana, molto partecipata nonostante blocchi stradali e la mancanza di benzina che ha ostacolato soprattutto i potentini. Questa mattina Giuseppe Granieri ha condiviso con il gruppo di VU la sua notevole esperienza in fatto di reti sociali, insistendo molto sul fatto che internet non è un fatto informatico ma un fatto sociale; della sua esposizione mi ha colpito molto il fatto che secondo lui la Basilicata, con le sue piccole dimensioni e la sua società poco frammentata, è un luogo ideale in cui costruire esperienze laboratorio di creatività in rete. Nel pomeriggio è stata la volta di Bruce Sterling, che ci ha spiazzato più volte aprendo molte finestre su possibili futuri.

Nei prossimi giorni, tutti insieme, avremo tempo per le analisi, e condivideremo anche i materiali, cioè le slides di Giuseppe, quelle di Rossella, le mie e gli appunti dall’intervento di Bruce; i ragazzi di Agoraut stanno anche preparando un video “stile Tantillo” della giornata. In questo momento vorrei però fissare nella memoria soprattutto il clima ottimo, direi il migliore visto fin qui in VU. Tutti mi sono sembrati costruttivi, motivati, attenti, rispettosi ma non in soggezione nell’interlocuzione con Giuseppe e con Bruce. Fantastici quelli di Art Factory Basilicata: lo sciopero degli autotrasportatori gli ha fatto saltare la consegna delle spillette, ma loro sono riusciti a fare saltare fuori chissà come degli adesivi (uno di questi adesso decora il MacBook di Bruce!). Emozionata ed emozionante, Maria Paola di Agoraut ci ha dato una grande soddisfazione dicendoci testualmente: “Rientro a casa da questa esperienza come da un sogno. Mi sento piccola così ma con una grande voglia di fare.” Che bello, una frase del genere mi farà stare bene una settimana! Sembra che Maria Paola si riferisca a una mostra importante, o a un bellissimo concerto: invece parla di una (piccola) iniziativa di sviluppo locale presa da una Regione del mezzogiorno e da un ministero economico!

Poi, per carità: non saremo certo noi a risolvere i problemi di sviluppo della Basilicata. Ma intanto ci stiamo parlando, lo stiamo facendo in modo rispettoso e mettendo la conoscenza al primo posto della nostra scala di valori. E’ un piccolo passo, ma secondo me la direzione è quella giusta. Grazie, davvero, a tutti.

Culturèe

Tuesday, 11 December , 2007 – 18:07

http://www.culturee.it
Contatti: Vincenzo Dottorini

L’associazione Culturèe, costituita nell’ottobre del 2006, nasce dal desiderio di creare un luogo capace di sostanziare piccole e grandi idee (nostre ma anche di altri) che abbia come veicolo la cultura intesa a tutto tondo.
I collaboratori sono circa 15 e nessuno trae reddito dalle attività.

Attività e progetti

Il breve curriculum di Culturèe muove dalla collaborazione con l’Ensemble Ad Libitum (5 strumenti e una voce recitante) con cui l’associazione ha realizzato, fino a oggi, una decina di eventi in alcuni paesi della Basilicata (San Severino, Francavilla, Rotondella, ecc.) dando vita a un prodotto culturale, frutto di un percorso di interazione tra le arti che si è sostanziato prima in “LUOGHI MUSICALI TRA CINEMA E LETTERATURA” e poi in “NATALE, UN GIORNO” , spettacoli di musica, poesia, cinema e letteratura.
Mercoledi 12 dicembre 2007, nell’ambito del Programma “CulturèE Solidali”, verrà presentato un concerto di beneficenza che ospiterà alcune giovani band locali.
La prossima importante attività sarà il festival di chitarra “CulturèE ChitarristichE”, che stanno organizzando a Matera (primo nel suo genere) per Febbraio 2008; inoltre, è in cantiere un progetto che mira alla riscoperta della identità lucana mediante la valorizzazione dei poeti, della nostra musica e delle tradizioni culturali locali.
Tutti gli eventi proposti vedono la partecipazione di enti (Comuni e Cooperative operanti sul territorio). Significativa è stata, poi, la collaborazione con l’Associazione Culturale “La Martelliana” di Policoro (MT) . Culturèe sta contribuendo alla nascita di una Rete Sociale di Matera.

Mercato e fonti di reddito

Le fonti di reddito sono di tipo sia pubblico (enti territoriali) che privato (sponsor di attività commerciali) oltre all’immancabile autofinaziamento (da parte dei soci).

Problemi e ostacoli alla crescita

“Onestamente, sembra che manchi un vero coordinamento capace allo stesso tempo di pianificare il settore e guidare l’operatività dello stesso, magari con un programma comune diviso per spazi e temi. Pur nella breve esperienza fatta finora ci è sembrata piuttosto “statica” la relazione con le Istituzioni e inoltre la mancanza di uno spazio fisico (che non possiamo ancora permetterci) ci limita nell’azione.
Sicuramente una maggiore chiarezza nei programmi per la cultura, allo stesso tempo maggiore flessibilità in termini di burocrazia aiuterebbe noi e le altre realtà culturali.
Abbiamo partecipato al bando PISU (ottenendo un piccolo finanziamento) del Comune di Matera per gli eventi cosiddetti “non storicizzati” e successivamente a quello regionale dei PICCOLI SUSSIDI (idonei, ma non finanziati) prima, e GRANDI EVENTI (idonei, ma non finanziati) dopo.
Tra gli ostacoli alla crescita segnalerei il problema dei privati che, almeno nel materano, scontano la difficile congiuntura dell’economia locale; tuttavia, nonostante la diffidenza strutturale nel “donare”, a fronte di buoni progetti ci sembra siano comunque disponibili a sostenere le nascenti attività associative.”

Doom

Tuesday, 11 December , 2007 – 18:01

http://www.doom-srl.it 
Contatti: info@doom-srl.it

La D.O.O.M., costituita nel marzo del 2007 come progetto di Spin-off Accademico finanziato dalla Regione Basilicata, nasce per portare nel territorio lucano una realtà di Ricerca e Sviluppo nel campo ICT.

Attività e progetti

La Data Over Ontological Models si pone l’obiettivo di sviluppare, produrre e commercializzare prodotti e servizi innovativi ad alto contenuto tecnologico nel campo della Semantic Intelligence e Bussiness Analysis destinati al mercato della Gestione della Conoscenza (Knowledge Management), dell’eLearning e dell’eCommerce, applicando le conoscenze scientifiche e tecnologiche maturate nell’ ambito di programmi di ricerca universitaria.
Grazie all’apporto scientifico e professionale del suo staff tecnico, la D.O.O.M. riesce a coniugare conoscenze tecnologiche informatiche determinanti per la realizzazione di una gamma di prodotti innovativi e di elevata qualità appetibili ad un mercato sempre più ampio e ricettivo. In particolare, la sinergia tra il mondo accademico e quello della ricerca offrono i seguenti vantaggi:
• produzione di sistemi concepiti su solide basi algoritmiche dedotte da una consolidata esperienza e da un forte know-how che i soci hanno maturato nel corso degli anni;
• disporre di un osservatorio scientifico precursore delle tecnologie di mercato.
Le attività in corso prevedono la realizzazione ed ottimizzazione di due software: I.M.P.A.K.T. (Information Management and Processing with the Aid of Knowledge-based Technologies) e TRAC (TRACciabilità). Il primo è un sistema altamente modulare in grado di gestire e manipolare la conoscenza relativa all‘informazione semi-strutturata di qualunque dominio applicativo. Questo è reso possibile grazie alla rappresentazione tramite linguaggi logico-formali della conoscenza relativa ad ogni fonte informativa. Si parla in tal caso di meta-informazione ossia: informazione sull’informazione. Il software consente di analizzare, modellare e fornire soluzioni per la gestione e l’utilizzo del dominio di conoscenza relativo alla gestione delle competenze (Skills Management).
TRAC (è un sistema informativo integrato per la tracciabilità e la rintracciabilità dei prodotti di filiera nel settore zootecnico che consente di seguire tutte le fasi evolutive dell’animale: dal momento della nascita fino al banco della distribuzione. Il sistema nel suo insieme si presenta come un valido strumento di controllo della qualità/quantità produttiva, mediante un’attenta analisi statistica, garantendo al contempo il monitoraggio dello “stato di salute dell’azienda” e “dell’andamento di stalla”. Tale monitoraggio è ottenuto tracciando i controlli funzionali del latte, i controlli sanitari ed alimentari di ciascun animale dell’allevamento. TRAC offre una soluzione altamente modulare e flessibile che permette al singolo utente di scegliere sia la filiera produttiva con le tipologie di aziende di interesse, sia l’allevamento o gli allevamenti da tracciare (bovini, equini, caprini e ovini) sia i prodotti finali da rintracciare (singolo capo o lotto di bestiame, carni, latte e derivati)

Mercato e fonti di reddito

La DOOM nasce grazie a un finanziamento pubblico.

Problemi e ostacoli alla crescita

“Nei pochi mesi di attività abbiamo riscontrato problematiche diverse. Per quanto attiene al settore pubblico:
o le lungaggini burocratiche, che rappresentano un vero e proprio ostacolo alla crescita visti i tempi rapidi con cui si evolve la tecnologia,
o la scarsa propensione a investire nella ricerca e nelle tecnologie di frontiera
Per il settore privato:
o scetticismo nei confronti delle tecnologie frutto di recente attività di ricerca.”

Women’s Fiction Festival

Sunday, 9 December , 2007 – 17:18

http://www.womensfictionfestival.com
Contatti: Mariateresa Cascino 

The Women’s Fiction Festival in Matera, Italy, is a writer’s conference with a difference.
It is a relaxed and fun forum for writers, editors, agents and booksellers from all over the world to meet and talk about writing. Four days in the sun of fun and workshopping and networking in the Sassi of Matera.

The Women’s Fiction Festival is for all those who love to write and those who love to read. Writers, readers, editors meet during the four days of the Women’s Fiction Festival to learn from the panels and workshops about the latest developments in women’s fiction.
We never lose sight of the fact that reading and writing are joyous activities and we make sure that the days of the Festival of fun and relaxing.

The Sassi of Matera is a UNESCO World Heritage site and one of the most stunning cityscapes on the face of the earth. It is an ideal location for writers, whether published or not, to workshop their manuscript with editors and other writers.

Mornings are dedicated to panels on the European market, foreign rights and bookselling channels in Europe.
Afternoons are dedicated to meetings with the reading public - booksignings and talks, fun interactive affairs for all those who love books.
This is a chance for English-language writers to meet their European readers - women who passionately love their books and who constitute a major global market. The afternoon events will be with writers, journalists, TV personalities, singers - all those who have a story to tell, whether they write it, film it or sing it. Matera is the perfect setting for a Fiction Festival.

The Women’s Fiction Festival is organized together with Harlequin Mondadori , Italy’s leading publisher of women’s fiction. Other sponsors are: Matera Municipality, Bank foundations, Carical and Banco di Napoli, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Gaudianello Fonti di Monticchio and Area Living. Other technical sponsors provide their help offering services and products and getting visibility and promotion.

Weaknesses: The regional government has to provide a clear policy about investments in the cultural field, especially for international events that contribute to promote the image of the region abroad. The government policy should adopt a method related to sponsoring and supporting cultural events that has to be transparent, worth and planned on time.

Ecco la rete dei creativi

Friday, 7 December , 2007 – 16:18

Collaborazioni tra creativi lucani: network analysis

* * ATTENZIONE! * *

UPDATE 18.30 - Grazie alle vostre segnalazioni abbiamo scoperto che la matrice delle connessioni tra i soggetti della scena creativa lucana è incompleta: di conseguenza, è incompleto anche il grafico qui sopra. Le Charlie’s Angels stanno riverificando i dati, che si basano sulle schede che vi avevamo chiesto di compilare. Vi chiediamo per favore di aiutarci a costruire un quadro completo nel seguente modo: cercate il vostro nome nel grafico e seguite le frecce che lo collegano ad altri. Sono tutte corrette le collaborazioni che vi sono state attribuite? Ne mancano? Per favore, segnalateci al più presto gli eventuali errori, lunedì 10 Andrea rifarà l’elaborazione. Grazie!

*******************************

Questa immagine rappresenta la rete delle passate collaborazioni nella parte artistico-culturale in senso stretto della community creativa di Visioni Urbane (mancano, cioè, i bloggers, i “tecnologici” dell’ICT e chi si occupa di comunicazione. L’ha elaborata Andrea su mia richiesta. Una linea che unisce due nomi rappresenta un passato rapporto di collaborazione (uno spettacolo, un’iniziativa, un video ecc.). I diversi colori rappresentano il campo di attività principale dell’ente o associazione:
Arte: grigio
Cinema: giallo
Informazione (di fatto solo Agoraut): celeste
Letteratura: verde
Musica: arancio
Teatro: blu
Cultura: viola

Io concluderei che ci sono tre gruppi principali. La costellazione più grande mi sembra rappresentare grosso modo la rete degli under 40, che collaborano abbastanza tra loro. Lo snodo principale è Amnesiac, che vanta ben 7 collaborazioni; ce ne sono altri quattro (Little Italy, Cinefabrica, Cartoons e Feedback) con 5 collaborazioni ciascuno. Questa è una rete regionale: ne fanno parte potentini, materani, melfesi, pisticcesi ecc.

Poi ci sono due costellazioni più piccole, sulla destra, che rappresentano essenzialmente un gruppo di soggetti materani abbastanza interconnessi tra loro ma non con il resto della community. Si tratta di due piccole reti locali materane.

Infine, in alto a sinistra c’è un elenco di “solisti” che non hanno collaborato con nessun altro soggetto.

In tutti e tre i gruppi i colori sono molto mescolati, dal che sembra di potere dedurre che le linee della collaborazione non seguono la forma creativa con cui ci si esprime, ma, piuttosto, il territorio e la complementarità.

Pensavo di fare una slide con questo grafico da fare vedere a Sterling, come pure altri due con le mappe di Potenza e Matera che ho postato qualche giorno fa. Che ne dite? Vi ritrovate in questo quadro?

Info Matera

Thursday, 6 December , 2007 – 19:27

Contatti: Giovanni Pisciotta

La società Info Matera, costituita nel 2007 dall’arch. Valeria Presta, dalla dr.ssa Patrizia Prete e dal dr. Giovanni Pisciotta, si occupa di promozione turistica. L’azienda è nata in relazione al progetto “guide multimediali” finanziato dal Bando regionale Spin off.

Attività, progetti e collaborazioni

Data la recente costituzione le attività, come le collaborazioni, della società sono in fase di definizione. Attualmente Info Matera si sta concentrando sulla realizzazione dei contenuti da inserire nei supporti multimediali e della creazione data base, oltre a lavorare sul versante delle relazioni al fine di instaurare una rete di rapporti con gli operatori turistici locali.
Sono, inoltre, in fase di progettazione la realizzazione di altri software anche per settori diversi dal turistico e la collaborazione con altre realtà di diverse regioni per estendere il nostro progetto.

Finanziamenti e mercato

Info Matera sta portando aventi i propri progetti grazie a un finanziamento regionale: Spin off.

Problemi e ostacoli alla crescita

La politica creativa dovrebbe essere indirizzata verso una realizzazione concreta e una trasformazione in termini prettamente economici.
Personalmente, come Info Matera, l’ostacolo più grande, che ha quasi impedito la realizzazione del nostro progetto, è rappresentato dagli istituti di credito.
Poi, per migliorare la qualità della vita economica del nostro progetto, e dell’imprenditoria in generale, è necessario un cambiamento di atteggiamento: il Pubblico deve imparare a essere più collaborativo, a dialogare con i propri interlocutori; mentre il Privato deve diventare più lungimirante. Quest’ultimo, troppo spesso, predilige effetti economici immediati anche se minori e di minore durata
.”

Blogmag

Thursday, 6 December , 2007 – 19:24

BLOG Bologna Student Magazine

http://www.blogmag.it
Contatto: Antonella Capalbi

BLOGMag è una rivista mensile free press distribuita nelle scuole superiori, scritta dagli studenti per gli studenti. È nata a Bologna da un’idea di Marco Mazzoni, ed oggi è distribuita in molte province italiane tra cui Matera.
Alla redazione di BLOGMag collaborano un numero variabile di studenti.
Una piccola cittadina come Matera racchiude in sé, come ogni cosa del resto, dei pro e dei contro. L’ambiente tranquillo, vivibile e a misura d’uomo tipico di una città così piccola ha la sua conseguenza nella ristrettezza mentale e culturale che inevitabilmente finisce per stringere la popolazione giovanile. BLOGmag rappresenta per i ragazzi che ne fanno parte la possibilità di ampliare le proprie conoscenze e i propri interessi culturali e nasce dal desiderio di iniziare a cambiare.

Attività e progetti

Gli scopi che vogliono raggiungere sono tanti e tutti finalizzati al miglioramento del rapporto tra il mondo dei ragazzi e quello degli adulti, istituzioni pubbliche in primo luogo. Proprio per questo, partendo dalla rete di aggregazione ed interazione studentesca che si sta venendo a creare a livello locale e nazionale, la possibilità di dare a tutti gli studenti uno strumento tramite cui essere informati su quello che succede attorno a loro, si sta trasformando in qualcosa di sempre più concreto creando punti d’incontro, di dialogo e discussione tra tutta la comunità scolastica.

Mercato e fonti di reddito

La struttura organizzativa di BLOGmag comporta costi fissi e altri che sono variabili a seconda del numero di copie e di edizioni prodotte, mese per mese. BLOGmag è totalmente auto finanziato e trova i fondi per ogni uscita vendendo spazi pubblicitari al suo interno ad acquirenti dell’ambito pubblico e/o privato che individuano nei ragazzi dai 14 ai 19 anni il loro target. Il rischio imprenditoriale dell’iniziativa, a causa della sua incredibile entità, non può essere assorbito dall’organizzazione studentesca, per questo la cessione degli spazi pubblicitari viene affidata ad una società che opera già da tempo nel mercato e che ha clienti interessati ad effettuare una pubblicità sul pubblico della rivista.

Problemi e ostacoli alla crescita

Tra gli ostacoli da superare individuano la prepotenza di alcuni dirigenti scolastici che spesso sono scettici nel distribuire un giornale degli studenti, per gli studenti e fatto dagli studenti.

Potenza teatrale/cinematografica, Matera digitale/letteraria (forse)

Wednesday, 5 December , 2007 – 18:23

Matera digitale

Potenza teatrale

Preparando le slide per l’incontro di mercoledì mi è venuto in mente di provare a aprire la mappa Creativi lucani e zoomare su Potenza e Matera in cerca di eventuali differenze, specializzazioni produttive, o altro. E… sorpresa! Sembra proprio che qualche specializzazione ci sia, nel senso che già a colpo d’occhio sono diverse le macchie di colore sulle foto dal satellite. A Potenza predominano il blu del teatro (5 soggetti - prevalentemente associazioni - a fronte di 2 a Matera) e il giallo del cinema (2, 1 a Matera); a Matera i colori più evidenti sono il viola dell’audiovisivo (5 soggetti - prevalentemente imprese - contro nessuna a Potenza), il grigio dell’ICT (3, nessuna a Potenza), e il verde della letteratura (2. 0 a Potenza). Musica e arte sono distribuite equamente tra le due città.

Si potrebbe quindi dire che Potenza ha una specializzazione emergente sul teatro e sul cinema e Matera sulla tecnologia, le arti digitali e la letteratura? Potrebbe essere una conclusione molto avventata, perché le mappe CONTANO i soggetti, ma non li PESANO: se ci fosse la Microsoft conterebbe per uno, esattamente come un’associazione di una sola persona. Voi che ne pensate?