Energheia

Wednesday, 26 September , 2007 – 10:36

http://www.energheia.org/
Contatti: Rossella Montemurro, Felice Lisanti

L’associazione è sorta nel 1989 per avvicinare le giovani generazioni alla cultura e in particolare alla fotografia, alla letteratura, alla cinema, all’arte contemporanea e alla musica.
Gli associati ad Energheia sono circa una ventina ed effettuano esclusivamente una attività di volontariato, non percependo alcun reddito dalle attività dell’associazione.

Attività e progetti

Rassegna fotografica “Yemen, un Paese sconosciuto” 1992
Incontro sul tema “Irlanda del Nord, un cammino verso la pace” 1992
Concerti musicali - Yo Yo Mundi; 99 Posse; Piccola Orchestra Avion Travel; Modena City Ramblers; Daniele Sepe 1994
Dal 1992 Premio letterario Energheia
Premio telematico I brevissimi di Energheia “D. Bia”
Premio Energheia Cinema
Premio Cortovisioni di Energheia (Fiction e documentari naturalistici)
Premio Energheia Africa Teller (Africa)
Premio Energheia Europe (Europa)
Laboratori di scrittura creativa
Seminari su tematiche riguardanti l’Africa con le scuole medie secondarie della città
Realizzazione e produzione di cortometraggi - tratti dai racconti degli autori vincitori delle varie sezioni del Premio Energheia
Produzione dell’antologia “I racconti di Energheia”- una raccolta dei racconti finalisti di ogni edizione che viene inviata in tutta Italia gratuitamente (finora sono state stampate 12 antologie)
Produzione dell’antologia “Africa Teller” - raccolta dei racconti finalisti di ogni edizione in lingua italiana, francese e inglese, e che viene inviata in tutta Italia gratuitamente (finora sono state stampate 8 antologie)
Concerto di Gabin Dabirè
Attualmente sono in fase di promozione il premio europeo e africano.
L’associazione collabora, inoltre, con il Centro di Lingua e Cultura Italiana di Parigi in Francia; con Amani organizzazione non governativa che opera in Africa, La rivista Nigrizia dei Padri Comboniani di Verona, Il Ministero della Cultura Ungherese.

Mercato e fonti di reddito

I finanziamenti sono stati per lo più di natura pubblica (Enti locali) e in scarsa percentuale proventi da privati. Eventuali strumenti che vengono utilizzati sono di proprietà esclusiva dei componenti dell’associazione. (Fax, computer, fotocopiatrici).

Problemi e ostacoli alla crescita

Le difficoltà sono oltre quelle di natura economica, anche problemi di natura burocratica con i vari uffici degli enti pubblici. I soci rilevano una scarsa attenzione e presenza dei “burocrati” regionali alle manifestazioni; un’assenza che manifesta il reale interesse (disinteresse) nei confronti della cultura.
Poi ci sono le difficoltà economiche contingenti e la mancanza di una legge regionale per favorire gli investimenti nel settore culturale attraverso sgravi di natura fiscale. In questa maniera si agevolerebbe di gran lunga l’attività delle associazioni nella nostra regione.

Cinefabrica

Monday, 24 September , 2007 – 11:20

http://www.cinefabrica.com
Contatti: Andrea Sanantonio, Enrico Ruggieri

L’Associazione Cinefabrica, fondata nel 2002, opera nel campo della promozione e sviluppo di audiovisivi e teatro.
E’ composta da 5 persone che vengono da percorsi diversi e con differenti professionalità: due attori e conduttori di laboratori teatrali, un regista video e due esperti in organizzazione di mostre ed eventi.

Attività e progetti

Cinema ambulante – portiamo il cinema dove il cinema non c’è.
Il cinema ambulante trasforma una piazza, un parco, una palestra, una sala convegni, un palazzetto dello sport, una sala parrocchiale, un’aula magna in una sala cinematografica.
Cinefabrica, oltre alla semplice proiezione dei film, realizza nei luoghi dove arriva il cinema ambulante dei mini reportage; che mirano a far emergere il vissuto delle comunità locali e di conseguenza le problematiche territoriali locali. Il mezzo audiovisivo è utilizzato per indagare e analizzare la realtà locale, le “piccole memorie” al fine di creare documenti che abbiano un valore di testimonianza storico-sociale.

Laboratori di teatro e di cinema nelle scuole – partono da quest’anno le proposte di laboratori nelle scuole della città di Matera e provincia.
Le esperienze pregresse ci inducono a pensare che all’interno del mondo scolastico due strumenti quali il teatro e il cinema non trovano ancora spazi adeguati. Per questo motivo le proposte formulate tendono a sostenere l’educazione scolastica toccando temi come il rispetto reciproco, la multiculturalità, il bullismo, il recupero delle tradizioni. Allo stesso tempo, l’approccio ad arti quail il cinema e il teatro, concorre alla piena formazione dell’individuo unendo a conoscenze e capacità apprese, il vissuto emozionale.

Mercato e fonti di reddito

L’attività del Cinema Ambulante generalmente è finanziata da uno sponsor.
Attualmente lo sponsor principale è la Banca Popolare del Materano.
Cinefabrica ha ottenuto da Sviluppo Italia (con l’azione Piccoli Sussidi) un contributo per acquistare le attrezzature necessarie alle attività di cinema e teatro.
Stiamo cercando di portare le stesse proposte in altre regioni e di candidarle anche a progetti di finanziamento europei, ricercando, la dove è possibile, collaborazioni con altri professionisti del settore; poichè crediamo che una delle maggiori risorse per la nostra crescita sia lo scambio di esperienze.

Problemi e ostacoli alla crescita

La carenza di strutture e infrastrutture legate al mondo cinematografico e teatrale crea i presupposti per la creazione di un sistema culturale che perda la sua “moderna” funzione stanziale e ritorni alle sua origine nomade.
Essendo coscenti del fatto che il settore pubblico dispone e disporrà sempre di minori mezzi economici per il sostegno alla cultura, l’alternativa valida a cui poter dare vita è quella di creare un sistema logistico che possa supportare tali attività. di cui necessita il settore artistico-culturale.
Per “logistico” si intende (infra) strutture fisiche da poter utilizzare a costo zero o con spese contenute, e che possano essere anche luoghi di incontro per le diverse realtà.
La pianificazione di una adeguata strategia culturale è fondamentale per lo sviluppo socio-economico della nostra regione poiché la Basilicata trova nel turismo la principale risorsa di sviluppo e crescita.
Riteniamo che attualmente la maggior parte degli investimenti di denaro per attività di formazione siano assorbiti da progetti che prevedono l’impiego lavorativo in settori che hanno ormai dimostrato il loro declino (almeno in Basilicata); al contrario poco si investe nel campo della formazione culturale, pur essendo ormai chiaro che il settore turistico e culturale è l’unico che abbia possibilità di crescita.

Polifonica Materana

Monday, 24 September , 2007 – 11:10

http://www.polifonicamaterana.it
Contatto: Carmine Antonio Catenazzo

L’attuale Coro della Polifonica Materana “Pierluigi da Palestrina” trae origine dal Coro costituito, per iniziativa del Prof. Lucio Marconi e del canonico don Luigi Paternoster - che ne furono per lungo tempo rispettivamente direttore e organista - nel 1944 presso la locale Parrocchia di San Giovanni Battista. Alla base di questa iniziativa vi era sia il desiderio di contribuire, attraverso il linguaggio della musica, allo sviluppo culturale della città negli anni del dopoguerra che quello di creare un momento aggregativo.
L’attività si sviluppa, si consolida e si specializza nel tempo; il coro assume così, l’incarico di Cappella Musicale del Duomo cittadino. Esegue frequenti concerti proponendo un vasto repertorio, integrato dalla rielaborazione in chiave polifonica di canti della tradizione musicale materana (alcuni dei quali incisi per la Fonit Cetra nel 1965).
A causa della limitata disponibilità di voci bianche il coro è costretto, alla fine degli Anni ‘70, a sospendere la propria attività, intensificando però l’organizzazione di stagioni concertistiche, che registrano la presenza di artisti di fama mondiale. Negli Anni ‘80, al Prof. Marconi si affianca l’organista materano Carmine Antonio Catenazzo, che collabora attivamente con lui nell’organizzazione delle stagioni musicali e che nel 1990, spinto dalla passione per la musica corale, rifonda il Coro Polifonico.
Tra soci cantori, ordinari e sostenitori si contano circa 45 aderenti e simpatizzanti; non vi sono dipendenti e/o collaboratori; nessuno percepisce reddito dall’attività dell’Associazione.

Attività e progetti

Oltre a portare avanti una propria attività concertistica, l’associazione dal 2005 organizza la Rassegna Polifonica “Petra Matrix”, che si svolge nello scenario suggestivo delle Chiese Rupestri dei Sassi, e la Rassegna Natalizia “Puer natus est”. Attualmente sta progettando la Rassegna “Petra Matrix 2008” ed un concorso dedicato ai Cori amatoriali. È inoltre impegnato nella realizzazione di un CD di polifonia sacra e profana.
Collabora abitualmente con l’Ensemble Gabrieli e con Enti No Profit per l’organizzazione di concerti a scopo benefico; è inoltre gemellato con differenti formazioni corali tra cui il Coro Polifonico “Santa Maria degli Angeli” di Perfugas (SS). L’Associazione è tra i soci costitutori della “Associazione Basilicata Cori”, aderente alla Federazione Nazionale “Associazioni Regionali Cori”.

Mercato e fonti di reddito

Il Coro, per lo svolgimento delle sue attività, fa riferimento per la maggior parte al finanziamento pubblico (Regione Basilicata, Provincia e Comune di Matera), in misura minore alla sponsorizzazione privata. Le attrezzature presenti in Associazione (pianoforti, impianto stereo, fotocopiatore) sono state donate o acquistate con fondi propri.

Problemi e ostacoli alla crescita

I membri del Coro rilevano da parte degli enti pubblici una crescente difficoltà nel sostenere le Associazioni culturali, per l’assottigliarsi dei fondi; ritengono che anche quando l’Ente Pubblico cerca di ovviare a questa situazione lo fa ricorrendo a soluzioni provvisorie che non garantiscono la serenità per una progettazione a lunga scadenza (progettazione che ritengono sia l’unico modo di garantire, a breve e lungo termine, una visibilità culturale della città verso l’esterno).
Vorrebbero che ci fosse, da parte degli enti pubblici, una maggiore attenzione nei confronti delle attività culturali in genere e musicali in particolare; auspicano quindi, anche un maggiore interesse verso gli eventi in sé.

Jazzing

Monday, 24 September , 2007 – 10:59

http://www.jazzing.it/
Contatto: Dino Plasmati

L’Associazione Jazzistica Materana (Onlus) JAZZING, nasce a Matera nel 2006. Tutti i soci fondatori sono musicisti di formazione musicale differente; vi sono anche soci che sono semplici amatori, a cui piace la vita associativa di volontariato e a cui piace investire in cultura. L’Associazione nasce dal desiderio di diffondere il più possibile la musica jazz, avvalendosi anche di altre arti e di altri luoghi che non siano solo i jazz club, i teatri ecc. Si occupa anche di didattica musicale, fotografia, cinema, danza. Vi lavorano assiduamente circa 10 associati; questa attività non costituisce fonte di reddito per alcuno.

Attività e progetti

L’associazione ha organizzato il Festival “MiFaJazz” con grandi eventi e nomi di richiamo internazionale, come Steve Grossman, Roy Paci, Randy Brecker, Marco Tamburini, Gabriele Mirabassi e altri, dapprima in collaborazione con le Associazioni “I Basilischi” e “Sinergia”; ora avvalendosi della collaborazione delle associazioni Centro Danza, Materafotografia, Hotel San Domenico. E’ inoltre inserita in circuiti artistici/associativi nazionali e nella rete di agenzie dello spettacolo.

Mercato e fonti di reddito

In una prima fase i membri dell’associazione hanno svolto le proprie attività ricorrendo ad una semplice auto-tassazione, successivamente hanno potuto usufruire del piano di finanziamento PISU.
Gli strumenti tecnici che vengono utilizzati nello svolgimento delle attività sono dotazione dei singoli associati. In ogni caso, i noleggi di attrezzature vengono effettuati con aiuti privati e auto-tassazione.
L’associazione non ha fini di lucro: ciò che entra viene subito reinvestito per altra attività, quali workshop, videomostre, conferenze e concerti.

Problemi e ostacoli alla crescita

Ritengono che la Regione, come gli altri enti pubblici, debba dare un piccolo contributo a tutte le associazioni e non sempre e solo alle stesse. Pensano inoltre, che occorra fare un piano degli eventi in comune, in modo da distribuire le attività su tutto il territorio, toccando anche le zone più svantaggiate, e spalmandole nell’anno.
Gli ostacoli maggiori li incontrano nel reperire i fondi; dalla loro esperienza sembra che quasi nessuno più (enti, imprenditori, privati, banche) voglia investire in eventi culturali.

BluesOn

Sunday, 23 September , 2007 – 17:40

http://www.blueson.it
Contatto: Donato Mola

L’Associazione BluesOn è stata costituita nel febbraio del 2005. Nasce dal desiderio di alcuni appassionati di promuovere la musica e la cultura blues in tutte le sue forme. Ogni associato contribuisce, a titolo volontario e senza percepire alcun compenso, alla riuscita delle manifestazioni, apportando le proprie capacità e conoscenze. Una delle finalità dell’associazione è quella di “suonare insieme” nella band composta dai musicisti in essa presenti (“BluesOn Band”) e nelle varie formazioni che si sono formate all’interno di essa.

Attività e progetti

Hanno organizzato diverse attività tra cui alcuni spettacoli teatrali-musicali “It’s BluesTime” (2005), “Blues Dream” (2006); o rassegne musicali “Blues in Piazzetta” (2005), “Maratona Blues di Pasquetta” (2006). Sono attualmente impegnati nell’organizzazione della seconda edizione del BluesOn Festival con ospiti nazionali ed internazionali cui sono affiancati musicisti locali (la prima edizione ha avuto luogo nel 2006 presso la Cava di Tufo della Palomba).
Uno degli obiettivi che stanno cercando di perseguire è la creazione di un ‘network’ di esperienze e condivisioni con altre realtà più o meno simili alla loro. Sono nate per questo le collaborazioni con l’Associazione “Marco Fiume” in Calabria, con l’associazione “La Mela di Odessa” di Policoro, con il movimento culturale nazionale autogestito “Spaghetti & Blues”.
Sono inoltre affiliati alla Fondazione Internazionale “Blues Foundation” che riunisce le più importanti realtà associative e non di tutto il mondo.

Mercato e fonti di reddito

Per finanziare le proprie attività fanno ricorso alle quote associative e soprattutto agli sponsor privati, che colgono il valore delle loro iniziative ricavandone una discreta visibilità. Non hanno mai avuto un finanziamento pubblico. Hanno inoltre individuato una forma di autofinanziamento nella produzione di gadget relativi all’associazione che vendono in occasione delle manifestazioni che organizzano.
Il Festival BluesOn prevede la vendita di biglietti per rientrare nelle spese organizzative. Riescono a ricavare degli introiti che riutilizzano per le nuove attività dell’associazione.

Problemi e ostacoli alla crescita

Ritengono che una programmazione degli eventi sia fondamentale, notano infatti un elevato tasso di disorganizzazione e improvvisazione nelle politiche culturali della Regione.
Inoltre pensano che gli enti pubblici dovrebbero mostrare un’attenzione diversa nei confronti delle associazioni e delle attività che queste propongono; anziché distribuire a pioggia soldi per eventi più o meno importanti, dovrebbero farsi carico di sostenere tutti, ad esempio mettendo a disposizione luoghi pubblici dove le associazioni possano svolgere le proprie attività, questo favorirebbe sia una programmazione più serena degli eventi che l’incontro tra varie realtà associative. Auspicano la creazione di luoghi condivisi di aggregazione e produzione culturale.

Ensemble Gabrieli

Thursday, 20 September , 2007 – 13:39

http://www.festivalduni.it/gabrieli.html
Contatto: Saverio Vizziello

L’Associazione “Ensemble Gabrieli” è nata ufficialmente nel 1995, ma svolge le sue attività già dal 1985/86; una delle finalità principali dell’associazione è quella di rivalutare i compositori lucani che hanno contribuito alla storia della musica, in particolare sono molto concentrati sulla valorizzazione delle opere del compositore materano Egidio R.Duni. Sono 5 soci fondatori e in tutto 10 soci che partecipano in maniera differente alle attività, nessuno di loro riceve un compenso; ai musicisti quando vengono impegnati in concerti, viene fatto un contratto e vengono versanti loro i contributi.

Attività e progetti

L’attività fondamentale è l’organizzazione del Festival Duni; nato per recuperare e riproporre le opere di Duni. Durante il corso del festival, che si sviluppa nel periodo estivo luglio-settembre, vengono proposti concerti di musica classica. Un’altra delle finalità del festival è quella di legare la musica al territorio proponendo serate musicali in contesti affascinanti come quello delle Monacelle o di Piazza San Francesco d’Assisi, riuscendo in quest’ultimo caso a raggiungere un pubblico molto ampio portando la musica classica tra la gente. Alcuni degli eventi concertistici proposti a Matera vengono poi riproposti nella provincia, in questo caso sono le amministrazioni comunali ad occuparsi dei costi di organizzazione e gestione dell’evento.

Con questa loro attività musicale cercano anche di valorizzare i talenti musicali locali.

Durante l’inverno collaborano con altre realtà musicali regionali e non, come ad esempio l’Orchestra della Magna Grecia (TA) con cui organizzano il festival “Eventi Musicali” in cui riescono a far confluire al fianco di un’offerta di musica colta, anche concerti di musica ‘leggera’ che favoriscono un incremento dei numeri della bigliettazione.

Mercato e fonti di reddito

Attingono per la maggior parte ai finanziamenti pubblici; il Festival Duni è l’unico Festival in Basilicata ad usufruire dei finanziamenti dal Fondo Unico dello Spettacolo; è infatti considerato una delle manifestazioni musicali di maggior interesse nazionale.

Altri finanziamenti provengono dal Comune di Matera, dalla Regione, dall’Apt, ma anche da sponsorizzazioni private e dalla bigliettazione. Possono contare su un pubblico di 6000/7000 spettatori, che in parte è proviene dalle zone circostanti la regione.

Hanno usufruito dei fondi della Short-list e con questi hanno sviluppato il progetto “Catone in Utica” finalizzato al recupero e all’allestimento di quest’opera di Duni; hanno provveduto alla formazione di 20 allievi (12 strumentisti e 8 cantanti) ricorrendo a docenti validi e affermati a livello internazionale; hanno poi messo in scena l’opera che è stata registrata su cd e commercializzata. In questo progetto hanno fatto rientrare anche la valorizzazione di 6 arie di Farinelli.

Problemi e ostacoli alla crescita

Lamentano una scarsa attenzione nei confronti delle questioni legate alla promozione di eventi culturali legati al territorio; infatti ritengono che a livello politico non sia stata ancora compresa l’importanza di legare lo sviluppo del territorio alle politiche culturali. In questo senso sarebbe importante programmare gli eventi per tempo e allo stesso tempo programmare i finanziamenti che gli Enti Pubblici hanno intenzione di elargire.

Sono critici verso la politica di finanziamenti a pioggia (attuata dagli enti pubblici), che cerca di accontentare un po’ tutti, mettendo in seria difficoltà gli avvenimenti ormai collaudati e affermati che vedono diminuire annualmente il budget su cui fare riferimento.

Gli appuntamenti del 19 settembre

Tuesday, 18 September , 2007 – 0:00

ore 11,30: Fondazione Zetema (contatto short list)

Onyx Jazz Club

Friday, 14 September , 2007 – 20:14

logo image

http://www.onyxjazzclub.it/
Contatto: Gigi Esposito

L’Onyx Jazz Club è nata nel 1985; si occupa principalmente di musica jazz. Per raggiungere un’utenza più ampia ha ampliato il proprio campo d’azione aprendo una scuola di musica; si occupa anche di ambiente (sono stati tra i primi a proporre un corso di conoscenza del territorio con lezioni, escursioni, presentazioni di libri e degustazioni) e di fotografia. Tutti i membri dell’associazione sono volontari e per loro l’attività associativa non costituisce una fonte di reddito.

Attività e progetti

L’attività principale e consolidata nel tempo è l’organizzazione del Gezziamoci. Si tratta di un festival di musica jazz che si articola in diversi eventi a cadenza stagionale (una prima parte durante l’estate e una seconda durante la stagione autunnale), a questi vengono affiancati workshop intesi come momenti di incontro tra musicisti locali e colleghi maggiormente affermati.
Il Gezziamoci è alla sua XX edizione, e può contare su una banca dati di 5000 contatti; è sempre stato organizzato con la finalità di legare la musica al territorio.
Il limitato bacino di utenza lucano ha portato a stabilire, nel corso degli anni, ottimi rapporti sia con i musicisti che con il pubblico pugliese; inoltre, buona parte del pubblico del festival (circa il 60/70%) viene da fuori regione.
Per fare fronte alla carenza di fondi disponibili per organizzare attività o altre operazioni, hanno creato un’etichetta discografica ad azionariato popolare, cioè gli acquirenti comprano i dischi (quasi tutti registrati dal vivo) prima che vengano incisi, permettendo in questo modo di coprirne i costi di produzione. L’etichetta ha all’attivo 18 titoli (tra i musicisti che hanno aderito al progetto vi sono: Paolo Fresu, Steve Lacy, Alfio Antico e Nicola Arigliano che con il disco prodotto dall’Onyx ha vinto il premio Tenco).

Mercato e fonti di reddito

Per finanziare le loro attività ricorrono a finanziamenti pubblici (Comune di Matera, Regione Basilicata, e fino al 2005, Ministero per i beni e le attività culturali); la bigliettazione, l’autotassazione e le sponsorizzazioni costituiscono una base economica per le loro attività

Problemi e ostacoli alla crescita

Uno dei problemi che riscontrano è la mancanza di una politica culturale che permetta di coordinare le attività culturali della regione e dare per tempo assicurazioni circa la compartecipazione economica agli eventi; infatti ritengono che una programmazione fatta per tempo potrebbe contribuire ad aumentare le presenze turistiche nella regione (hanno scritto che il Gezziamoci potrebbe essere una manifestazione in grado di realizzare “Turismo Musicale”).
Un altro problema è la mancanza di un luogo dove produrre musica. Da anni stanno ‘combattendo’ per realizzare un centro culturale nei Sassi.
Infine lamentano l’eccessiva diffidenza tra le varie realtà culturali presenti nel territorio. Al contrario considerano positive le collaborazioni con associazioni non lucane; un esempio è il progetto Indicazione Jazzistica Tipica (I.J.T.), nato da una collaborazione tra 6 festival della Basilicata e finalizzato alla promozione di giovani talenti del territorio.

Hermes Teatro Laboratorio

Friday, 14 September , 2007 – 15:39

http://www.hermesteatrolaboratorio.it/
Contatti: Emilia Fortunato, Emilio Andrisani

La Cooperativa Hermes Teatro Laboratorio nasce nel 1976, con il nome di “Teatro laboratorio Vicolo Cieco”, come movimento culturale e politico di protesta contro il teatro classico.
Nel tempo la cooperativa orienta le proprie attività a un discorso prettamente culturale, (non a caso gli attori si definiscono operatori culturali), con l’obiettivo di utilizzare il teatro per promuovere e valorizzare il territorio.
La ricerca dell’Hermes Teatro laboratorio, infatti, nell’ambito degli spettacoli teatrali è rivolta soprattutto al teatro popolare e storico territoriale, inteso con logica di recupero dei valori essenziali come espressione del vivere insieme.
Attualmente i soci attivi sono 12.

Attività e progetti

Teatro Ragazzi – L’Hermes, con l’intento di allargare l’utenza e rendere fruibile la dimensione teatrale, (ritenuta ancora oggi appannaggio di una improbabile èlite), svolge attività di laboratori teatrali nelle scuole e avvicina i ragazzi al teatro:
- con produzioni proprie a cui assistere;
- fornendo consulenza alle scuole che lo richiedono.
Produzioni – estive e invernali.  Questa estate ne hanno realizzata una sulla civiltà contadina, dal titolo “Rimorsi di lune”, e una sul teatro classico, dal titolo “Teorema dell’Essenza” (su Pitagora di Samo).
Entrambe sono il risultato della filosofia che contraddistingue il lavoro dell’Hermes:
- recuperare i valori, e quindi le radici di questo territorio, della civiltà contadina;
- valorizzare le figure importanti, non sempre note ai più, che hanno dato voce alla Basilicata.
Hermes non ha una scuola di teatro, ma ha le porte aperte a chiunque voglia farlo ed è gratuito. Nel momento in cui si realizzano nuove produzioni, gli attori e i tecnici che vi prendono parte vengono retribuiti.

Mercato e fonti di reddito
La cooperativa partecipa ai bandi pubblici (ultimo quello di “Culture in loco”) e quando non c’è la possibilità di disporre di fondi pubblici i soci fanno pagare il biglietto a quanti assistono ai loro spettacoli.

Problemi e ostacoli alla crescita
“La voglia di crescere e di confrontarsi con nuove realtà è una tensione che non ci abbandona mai; purtroppo, però, ci sono fattori esterni che impediscono la realizzazione di questa tensione. Primo fra tutti l’assenza di spazi dedicati, spazi che permettano a noi di fare spettacoli e al pubblico di avvicinarsi al teatro. Avere degli spazi significherebbe realizzare, tra le altre cose, progetti socialmente utili, capaci di opporsi al disagio sociale tanto diffuso in tutta la Basilicata.” Emilia Fortunato

Liberalia

Friday, 14 September , 2007 – 13:48

Liberalia: Associazione Culturale di Volontariato Onlus

http://www.liberalia.it/
Contatti: Gabriella Lanzillotta, Nunzio Festa.

L’associazione Liberalia, nata nel 2005 Matera, promuove la cultura e la solidarietà sociale soprattutto Da circa due anni la sua principale attività consiste nell’organizzazione di momenti pubblici legati alla letteratura e all’integrazione sociale.

Attività e progetti

Premio nazionale letterario“La città dei Sassi” - L’attività più importante realizzata dall’associazione è l’organizzazione del Premio nazionale Letterario “La città dei Sassi”. L’iniziativa nasce dall’idea di scoprire e valorizzare talenti letterari inediti. Il concorso è a tema libero con tre sezioni vincitrici e due premi speciali.
Reading di brani letterari – I reading vengono realizzati in sinergia con autori emergenti.
I giovedì della libreria - L’iniziativa, in collaborazione con vari editori, Compagnia del Libro, Libreria Ave e altri, è nata dal desiderio di comunicare i libri e le novità editoriali attraverso un incontro dialogico con il pubblico.
E se il brutto anatroccolo non fosse diventato cigno… e Diverso mi piace(in collaborazione con l’AIPD sez. Matera– Associazione Italiana Persone Down) – Progetti pensati all’interno dei progetti dedicati alla Giornata del diversamente abile ha promosso all’interno delle scuole una riflessione sulla diversità, al fine di sensibilizzare gli studenti rispetto ai problemi e alle risorse “altre” dei propri compagni diversamente abili.

Mercato e fonti di reddito

Tra gli sponsor ci sono: Altrimedia Edizioni, la Comunità Europea, la Regione Basilicata, la Provincia di Matera, il Comune di Matera, l’APT, il Parco della Murgia materana.

Problemi e ostacoli alla crescita

L’associazione soffre per via delle scarse risorse economiche a disposizione, ma ancora di più per la difficoltà (manca una mappa delle realtà associative) a lavorare in sinergia con altri operatori culturali. Un altro elemento di ostacolo alla crescita è rappresentato dalle persone: risulta particolarmente difficile incontrare potenziali soci desiderosi di costruirsi una professionalità, spendendosi in un contenitore culturale come Liberalia.