Lucania Film Festival su Kublai e CurrentTV

Tuesday, 11 November , 2008 – 16:57

Il reportage di Kublai sulla creatività nel mezzogiorno - cinque video girati quest’estate - è al via su CurrentTV. Il primo video riguarda un’esperienza lucana che ha contribuito validamente a VU, il Lucania Film Festival. In poche ore, il video è stato votato abbastanza da arrivare alla home page, trampolino di lancio per la trasmissione sul canale 130 di Sky. Se vi piace, votatelo!

Visioni Urbane visto dall’Europa

Thursday, 23 October , 2008 – 15:30

Sono a Stoccolma. Partecipo a una conferenza che si chiama eChallenges, dove sono stato invitato a parlare dall’amico Jesse Marsh, che è americano ma lavora in Italia, a Palermo. Jesse si interessa di uno strumento chiamato Living Lab, nato nell’ambito delle politiche europee per la tecnologia. Questo strumento è abbastanza affascinante, perché ha un approccio molto collaborativo, una roba in cui imprese, utenti, e altri attori sociali intergiscono per inventare cose nuove e metterle alla prova. Cosa c’entriamo noi con questa roba? Beh, Jesse è convinto che Visioni Urbane abbia alcune caratteristiche dei Living Lab; inoltre, sostiene che i LL possano funzionare bene proprio al livello della regione, producendo innovazione sociale invece che (solo)  tecnologica e coinvolgendo attori istituzionali oltre a quelli privati: va in questo senso il “suo” progetto attuale, che si chiama Territorial Living Lab. Mi ha quindi invitato per raccontare l’esperienza della prima fase, quella a cui ho partecipato anch’io che si è conclusa a maggio.

Ho presentato il mio saggio stamattina. Ne è risultata una discussione in cui mi pare che il consenso generale sia che effettivamente il processo di VU abbia lo spirito peer-to-peer dei Living Labs. Quello più convinto sembrava proprio Bror Salmelin, finlandese, il funzionario della Commissione Europea che è considerato un po’ il padre dei Living Labs: “You are right on the core”, mi ha detto più volte.

Bene, e ora? Nel documento che ha chiuso la prima fase di VU abbiamo disegnato un sistema di governo della seconda fase piuttosto articolato: il comitato dei saggi, la community creativa, il comitato dei gestori… io la butto lì: e se candidassimo VU a diventare un Living Lab a tema sulla creatività? Come minimo guadagneremmo nuovi interlocutori, dalla Commissione Europea a pezzi importanti dell’industria hi-tech (Nokia, IBM,Philips, Intel…) a gente interessante che tenta di fare cose in modo collaborativo come Jesse stesso. Come massimo potrebbe portare a un progetto di innovazione finalizzata alle industrie creative in Basilicata, qualcosa che fornisca qualche strumento per fare arrivare a nuovi mercati prodotti culturali come quelli lucani. Mi riservo di parlarne a Rossella, Ida e i colleghi della Regione, prima o poi. Queste qui sotto sono le slides. Il saggio (in inglese) è qui.

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D. Le FAQ

Friday, 2 November , 2007 – 20:26

LA CANDIDATURA DI CONTENITORI PER SPAZI CREATIVI

E’ possibile candidare due o più contenitori?

Certo. Purchè su schede diverse. 

 Le Associazioni o i gruppi che dichiarano di essere disponibili ad animare uno spazio, devono per forza fare parte della scenza creativa che ha seguito il progetto Visioni Urbane?

E’ auspicabile, ma non è obbligatorio. Il sistema virale utilizzato da VU per identificarela scena creativa può,  a maggior ragione, essere proseguito dagli stessi creativi in questa fase. Se le Associazioni o i gruppi da coinvolgere per animare uno spazio non fanno già parte del grupo che h aseguito VU, segnalatene nomim referenti ed e-mail in modo che possiamo contattarli e coinvolgerli.

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IL PROGETTO VISIONI URBANE 

Cos’è il progetto VU?

Guarda qui.

Chi sono per voi i creativi lucani? Che tipo di persona state cercando esattamente?

Sono persone che si occupano di arte, musica, teatro, letteratura, cinema, audiovisivo, design, moda, pubblicità, marketing, comunicazione, informazione (compresi i bloggers) e hi-tech. Preferiamo avere rapporti con imprese, associazioni e organizzatori culturali in genere piuttosto che con artisti in senso stretto, anche se molti artisti sono, per scelta o per necessità, anche organizzatori o managers di se stessi. Per farti un’idea più concreta della community di VU ti consigliamo di guardare questo video.

Perché questa discriminazione nei confronti degli artisti?

Per carità, non vogliamo discriminare nessuno! In generale, la nostra idea è che gli artisti devono essere liberi di creare, senza troppi condizionamenti esterni: sono i managers, gli organizzatori culturali, i produttori le figure che gestiscono il delicato snodo tra creatività e sostenibilità - anche economica e finanziaria - delle iniziative culturali. L’esperienza ci insegna che, se in un territorio ci sono organizzatori e managers bravi e professionali anche gli artisti “puri” lavorano meglio (e guadagnano di più). Questa non vuole essere una chiusura totale, tanto più che molti di questi organizzatori sono anche, a loro volta, artisti. L’importante è che chi partecipa alle discussioni di VU sia consapevole che NON si discuterà del suo progetto, ma di servizi comuni che possano essere utili tutti i progetti presenti e futuri.

Sono un creativo lucano. Faccio ancora in tempo a partecipare a VU?

Assolutamente sì. Compila la scheda delle tue attività e mettiti in contatto con Gabriella o Carmela per l’inserimento nella nostra base dati; poi segnalaci cosa vuoi fare.

Il progetto VU ci chiede di partecipare. Ma a cosa, esattamente?

Vorremmo costituire alcuni gruppi lavoro in grado di individuare le caratteristiche gli spazi laboratorio creativi della Basilicata dovrebbero avere. La Regione dovrà fare un bando per la costruzione o il restauro di questi spazi, e userà le indicazioni dei gruppi di lavoro per scrivere questo bando: per esempio, se i gruppi di lavoro valutano che serva uno spazio nella zona di Potenza per fare teatro con una sala principale che abbia almeno 10 metri di soffitto e un graticcio appeso sopra il palco, queste caratteristiche saranno incorporate nel bando e costituiranno oggetto di valutazione.

I gruppi di lavoro sono già attivi?

Non ancora. Stiamo organizzando quattro giornate di approfondimento con cui darci alcuni strumenti culturali comuni: dopo queste giornate costituiremo i gruppi di lavoro. Indicativamente, tra approfondimenti e riunioni dei gruppi di lavoro, saremo impegnati da dicembre a febbraio.

Chi può partecipare alle giornate di approfondimento?

Tutti. La partecipazione è libera, fermo restando che ci sarà da lavorare, da prepararsi, che pezzi di discussione saranno in inglese perché alcuni esperti non sono italiani… insomma, è una cosa da affrontare con un certo impegno.

Si può partecipare a più di una giornata di approfondimento?

Certo. Anzi, lo consigliamo: ogni giornata porta non solo stimoli culturali, ma contribuisce a costruire una visione comune, e quindi rende più semplice il comunicare tra noi.

Chi può partecipare ai gruppi di lavoro?

Tutti. La partecipazione è libera, fermo restando che ci sarà appunto da lavorare, da scrivere, che pezzi di discussione saranno in inglese perché alcuni esperti non sono italiani. Inoltre consigliamo fortemente chi desidera partecipare a prendere parte a una o più giornate di approfondimento… insomma, è una cosa da affrontare con un certo impegno.

La divisione in gruppi di lavoro corrisponderà a quella dei quattro approfondimenti? Ci sarà, quindi, un gruppo di lavoro sulle tecnologie, uno sui modelli di gestione e così via?

Non necessariamente. Probabilmente la divisione in gruppi di lavoro potrebbe essere fatta “per spazi” (futuri): per esempio “gruppo per un centro polifunzionale a Matera”, “gruppo per una facility di produzione per cinema e audiovisivo a Potenza” e così via.

Si può partecipare a più di un gruppo di lavoro?

Sì, ma l’impegno aumenta…

Quindi c’è da perdere tempo. E io cosa ci guadagno?

Solo un ampliamento dei tuoi orizzonti e la nostra gratitudine, oltre alla possibilità di “coprogettare” uno spazio che sperabilmente finirai per usare anche tu per le tue attività creative. Non ci sono soldi pubblici da distribuire: il progetto dispone di circa 4,2 milioni di euro, ma li userà per allestire gli spazi - cioè per pagare i cantieri, non le attività creative!

La divisione in gruppi di lavoro corrisponderà a quella dei quattro approfondimenti? Ci sarà, quindi, un gruppo di lavoro sulle tecnologie, uno sui modelli di gestione e così via?

Non necessariamente. Probabilmente la divisione in gruppi di lavoro potrebbe essere fatta “per spazi” (futuri): per esempio “gruppo per un centro polifunzionale a Matera”, “gruppo per una facility di produzione per cinema e audiovisivo a Potenza” e così via.

Ho trovato uno spazio che sarebbe adattissimo! Posso proporlo?

Certo, ma non farti illusioni: VU ha qualche influenza nel determinare i contenuti degli spazi laboratorio, ma sulla scelta dei luoghi sarà molto importante la decisione politica, e quella non compete a noi. Se anche VU indicasse unanimemente uno o più spazi, non vi sarebbe alcuna certezza di essere presi in considerazione. Quindi preferiamo non perdere tempo a discuterne, e concentrarci piuttosto sui contenuti.

Posso proporre dei materiali all’attenzione del gruppo?

Certo. Scrivi a Clara e inviale il tuo materiale: lo caricheremo nella pagina Materiali. Per favore, massima sintesi e solo materiali originali, cioè scritti da voi: per le cose già disponibili basta un link.

Cominciamo a parlare di approfondimenti?

Thursday, 1 November , 2007 – 15:43

Come da suggerimento di Giancarlo abbiamo deciso di aprire pagine in cui impostare il lavoro delle quattro giornate di approfondimento di cui parlavo all’incontro di Potenza. Per ora ho messo online quella relativa a tecnologie per la creatività. Quello che ho scritto è una proposta di indice degli argomenti di cui trattare, per ora abbastanza generico: andate alla pagina (si può accedere anche dalla voce Workshops nella menubar) e cliccate su “aggiungi un commento” per dire la vostra e aiutarci a specificare il programma della giornata di lavoro. Abbiamo anche una proposta sul nome dell’esperto da coinvolgere: lo scrittore americano (ma vive in Canada) Bruce Sterling.

Musica, solidarietà e blogging a Potenza

Thursday, 11 October , 2007 – 15:09

Un accenno di Giovanni Calia mi ha incuriosito, così ho fatto una rapida ricerca in rete e ho scoperto che esiste una “nascente Associazione” chiamata Lucania.Social - La rete dei pensieri connessi (la fonte è Sir Drake), e che debutta organizzando… un concerto di solidarietà con la Birmania, a Potenza - largo Pignattari - sabato 13 alle 22. Dal punto di vista di Visioni Urbane si tratta di un bel segnale di continuità tra comunicazione in rete e creatività artistica; e in più è un bell’esperimento per misurare la capacità della promozione nella blogosfera di portare pubblico a un concerto. Sono bloccato a Milano e non posso venire, ma ovviamente faccio il tifo.

Non è che qualcuno dei bloggers (cito quelli citati da Sir Drake: Giuseppe, Rocco, Monica, Dardox, Sergio, Rosa, le attrici e gli attori de L’Albero di Minerva, Giulio, Catepol e husband, Astronik, Radiopalomar, Stellakeride, Marco, la nostra Clarita, Redhome77, Maria e Giovanni) ha voglia di dirci qualcosa di più su questa associazione?

L’incontro di Ottobre 2007

Friday, 5 October , 2007 – 15:42

Mercoledì 17 ottobre, Visioni Urbane organizza, presso il Park Hotel di Potenza (www.parkhotelpotenza.com) una riunione per cominciare a immaginarsi le attività da portare avanti negli spazi laboratorio per la creatività previsti dall’accordo di programma quadro per la solidarietà sociale. Alla riunione parteciperanno:

  • alcuni esponenti della scena creativa lucana
  • una delegazione della Regione Basilicata
  • una delegazione del Dipartimento Politiche di Sviluppo del Ministero per lo Sviluppo Economico

La partecipazione è a invito; scriveteci se volete partecipare (e non siete già stati invitati).

Agenda dell’incontro

Chi viene

Le slides

Blog reactions

Il video

World music sul Pollino

Tuesday, 18 September , 2007 – 0:28

Dal blog dei Fiamma Fumana, e in particolare da questo post, prendo lo spunto per condividere con voi una cosa a cui ho partecipato sul Pollino e che mi ha colpito molto. C’è questo festival che si chiama Radicazioni: lo organizza uno che si chiama Paolo (31 anni) e i suoi amici, in un paese che ha 300 abitanti ufficiali (ma forse la metà davvero vive lì) e che si riempie fino all’inverosimile per le tre notti del festival. Tutto il paese dà una mano: il vigile urbano fa la guardia agli strumenti musicali depositati in municipio, siccome non c’è una vera struttura ricettiva e sei a 1000 metri, con una strada molto brutta da percorrere di notte, la gente mette a disposizione le proprie case per fare dormire i musicisti ecc. Tutto questo costa 5000 euro, ed è visibilmente molto sentito dalla gente del posto. Guardare il video per credere!

Ok, ok, questo accade a Alessandria del Carretto, che è appena fuori dal confine tra Basilicata e Calabria, ma insisto che secondo me questa cosa è una risorsa. Tanto più che i Totarella - il gruppo di Paolo, che è anche zampognaro, sono per più di metà lucani.

Mappa!

Friday, 14 September , 2007 – 0:39

Mappa dei protagonisti della creatività lucana Fatta con Community Walk. Ovviamente mancano un sacco di dati. ma qualcosa si vede…

CommunityWalk Map - Creativi lucani

La comunicazione è una forma creativa?

Saturday, 8 September , 2007 – 20:11

Martedì, a Potenza, Giuseppe Granieri ha proposto che VU si aprisse alla comunicazione come forma di creatività. Dal punto di vista filosofico la cosa non fa una piega, e anche dal punto di vista “industriale” potrebbe portare nell’orbita del progetto piccole imprese e singole persone interessanti e attive. Laboratori creativi sulla comunicazione? E perché no?