L’incontro di ottobre: il video

Friday, 26 October , 2007 – 20:28

 

E’ online un primo video girato all’incontro del 17 ottobre. Copio-e-incollo qui sotto quello che ne scrive Filippo Tantillo, che era ovviamente quello che girava con la videocamera a fare interviste. Leggete, guardate e fateci sapere!

cari tutti,
in rete su
http://it.youtube.com/watch?v=ZEwft0QgHLY c’è il dell’incontro di Potenza. Non ho molto da dire sul video, lo vedrete. Invece spero che voi abbiate molte cose da dire, non solo sul vostro gradimento, o meno. Vi chiederei di scegliere solo alcuni temi 2 o 3, che sono sollevati dal video, quelli secondo voi emergenti.
Io mi sono interrogato per esempio sulle cose che hanno in comune le persone coinvolte nel progetto, e ho cercato di immaginare su quali caratteristiche, interessi linguaggi poter costruire una proposta di tutti e “organizzata” (la prima cosa che mi è venuta in mente, ma su suggerimento, è una fascia d’età, e non è poco) . O anche più semplicemente, sulle prime tre cose che non dovrebbero “comporre” gli spazi “sognati” (testuale) dal progetto. E infine, da esterno, ma cosa c’è veramente da “raccontare” , di unico, della Basilicata?

Nel video c’è inevitabilmente il punto di vista di un ricercatore “paracadutato”. Ho comunque cercato di essere neutrale. Ho visto innanzitutto un ambiente pieno di gente diversa. Non credo sia frequente che questo accada, è già di per se è un motivo per pensare che quella riunione sia riuscita bene.

Ho scelto una forma collettiva di racconto per quella giornata.Tante persone, tanti argomenti. Per capirvi ho dovuto farvi a pezzi, letteralmente. Ho addolcito quanto possibile i tagli, senza nasconderli. Le vostre interviste erano in tanti casi molto ricche. Siete anche (quasi) tutti molto più belli, nella realtà.

Slides dall’incontro del 17 ottobre

Thursday, 18 October , 2007 – 18:18

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Incontro del 17: come abbiamo fatto gli inviti e istruzioni per l’uso

Tuesday, 16 October , 2007 – 11:46

Le richieste di partecipare all’incontro pubblico di Visioni Urbane stanno arrivando molto più numerose del previsto. Bene, e grazie per la fiducia! Cercheremo di esserne all’altezza. Oggi siamo già tutti a Potenza per gli ultimi preparativi.

Molti ci hanno chiesto con quali criteri abbiamo fatto gli inviti. Perché alcuni sì e altri no? Ecco:

1. Noi vogliamo fare un incontro di lavoro, non un’assemblea nè tantomeno una passerella. Quindi bisogna che i partecipanti siano poche decine al massimo. Questo impone una selezione. Ma con quale criterio selezionare tra le 500 e passa associazioni culturali lucane?

2. Abbiamo deciso di utilizzare un criterio “virale”. Cioè questo: abbiamo cominciato il lavoro conducendo interviste con alcuni “testimoni privilegiati”, gente che è sulla breccia da molto tempo e ha raggiunto risultati di rilievo indiscutibili. Quasi tutti avevano partecipato all’esperienza della shortlist cultura di qualche anno fa, così abbiamo allargato il nostro raggio d’azione a tutti i soggetti che hanno realizzato un progetto in quell’ambito. A loro abbiamo chiesto di segnalarci altre realtà, magari meno conosciute, che in Basilicata si occupano seriamente di creatività, cultura, arti. A questo punto abbiamo incontrato anche queste realtà, e abbiamo fatto a loro la stessa domanda, e loro hanno fatto altre segnalazioni. Verso la fine di questo secondo giro ci siamo trovati con più o meno gli stessi nomi che ricorrevano, e ci siamo fermati.

3. Nel corso del primo round di incontri, abbiamo incontrato dei soggetti “nuovi” che, a tutti gli effetti, fanno cultura e mettono in campo risorse creative: i bloggers. In Basilicata, come altrove in Italia, c’è una comunità molto coesa e molto connessa con il “fuori” (due potentini, Giuseppe Granieri e Caterina Policaro, stazionano in permanenza nella Top 50 della classifica dei blog italiani di BlogBabel), che secondo noi può essere una risorsa importante per presidiare il delicatissimo snodo tra creatività, tecnologia e mercato. E noi pensiamo - anzi, qui mi prendo le mie responsabilità: io penso che sia il vero campo dove la partita degli spazi laboratorio si vince o si perde. Così abbiamo esteso la nostra rete anche ai bloggers.

4. Parlando con loro, ci siamo resi conto che ha molto senso coinvolgere in questa partita anche il mondo della comunicazione: editoria, marketing, eccetera. Perché ha sempre meno senso distinguere tra contenuto (artistico) oggetto della comunicazione e modalità della comunicazione; e perché una robusta iniezione di tecniche comunicative e marketing potrebbe irrobustire la scena creativa della Basilicata, permettendole di raggiungere un pubblico più vasto e più qualificato. Qui però siamo ancora all’inizio del percorso, non abbiamo un gruppo già selezionato di gente con cui parlare.

5. Per finire, due - piccole - condizioni per la una partecipazione costruttiva. La prima è farsi riconoscere: chiunque voglia venire, invitato o no, deve compilare una scheda: man mano che ci arrivano le carichiamo qui. La potete chiedere a Gabriella o Carmela. La seconda è venire da soli, massimo due per associazione. Se siamo in troppi non lavoriamo bene. A domani!